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La verità di Giovanardi contro la Procura di Bologna

Carlo Giovanardi: “L’Emilia Romagna è da sempre estremista”

'Mi inginocchio davanti alla Segre: ma quella mozione è un minestrone'

MADRI E FIGLI DI BIBBIANO, PAROLE OLTRE IL RANCORE

CUCCHI: GIOVANARDI, 'CLAMOROSA INIZIATIVA PER CONTESTARE IL GIUDICE MONOCRATICO'

Alto Adige-Sud Tirolo: non scherziamo col fuoco

Cosa direbbe il Sinodo se riguardasse Mission?

CUCCHI: SCALFAROTTO, 'GIOVANARDI DOVREBBE TACERE'

CUCCHI: GIOVANARDI, 'SCALFAROTTO NON DIGERISCE STOP LEGGE OMOFOBIA'

TRIESTE: GIOVANARDI, 'POLIZIOTTI BUONI SOLO QUANDO VENGONO UCCISI

CUCCHI: GIOVANARDI, 'CHIEDERE SCUSA ALLA SIGNORA ILARIA? HO SEMPRE DETTO LA VERI

Giovanardi sul caso affidi: “Sistema tutto da rivedere”. VIDEO

Tortellini senza maiale: Giovanardi,tempesta bicchiere acqua

L’allarme di Greta? 27 anni fa parole identiche da un’altra ragazzina

Modena, Giovanardi: "L'Europa vieti l'uso dello smartphone ai minori di 18 anni"

Ambiente, Giovanardi risponde a Greta e chiede all'Ue di vietare gli smartphone

EMISSIONI CO2, GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA'): “L'EUROPA VIETI LO SMARTPHON

NASSIRIYA: GIOVANARDI, 'CONDANNA STANO ASSURDA, GOVERNO INTERVENGA '

LA CACCIA ALLE STREGHE CONTINUA E LE VITTIME SONO I BAMBINI INDIFESI

CAPPIO SALVINI, GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA'): "CHI DI CAPPIO FERISCE…"

TUTTO NASCE DAL SISTEMA MODENA

CASO ARGENTINA ROMANELLI.TOCCA AL MINISTERO FARSI AVANTI

MANCA LA RICETTA DI 50 ANNI FA.COSI' LE NEGANO IL RISARCIMENTO

I DATI RECORD SULLE VIOLENZE SONO UNA BUFALA

INCHIESTA VELENO, LA PROCURA RIAPRE IL CASO DELLA BASSA

Carabiniere ucciso, siamo orgogliosamente dalla parte dell’Arma e dello Stato di

CARABINIERE UCCISO: GIOVANARDI, 'BASTA CON ACRITICO LINCIAGGIO CONTRO FORZE ORDI

Affidi illeciti: Giovanardi, governo revochi incarico a Cismai

Minori, Giovanardi smantella i numeri di Hansel&Gretel

“Trieste e Fiume guardino avanti”: Giovanardi scrive ai due sindaci


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La verità di Giovanardi contro la Procura di Bologna
 
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Carlo Giovanardi: “L’Emilia Romagna è da sempre estremista”
 
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'Mi inginocchio davanti alla Segre: ma quella mozione è un minestrone'
 
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MADRI E FIGLI DI BIBBIANO, PAROLE OLTRE IL RANCORE
 
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CUCCHI: GIOVANARDI, 'CLAMOROSA INIZIATIVA PER CONTESTARE IL GIUDICE MONOCRATICO'
Roma, 26 ott. - (Adnkronos) - "Ma è mai possibile che si chieda l'astensione di un giudice dal processo sui presunti depistaggi legati al caso Cucchi, che vede fra gli imputati alti ufficiali dei carabinieri, perché il dott. Federico Bona Galvagno, quale Magistrato appartenente al Tribunale di Terni ha partecipato fra il 2016 e il 2018 a una serie di eventi, convegni, inaugurazioni, conferenze, a cui ha partecipato fra gli altri anche l'ex comandante generale dei Carabinieri Tullio Del Sette?". Lo afferma l'ex ministro Carlo GIOVANARDI, di Idea Popolo e Libertà, commentando la decisione di chiedere l'astensione i un giudice dal processo sui presunti depistaggi legati al caso Cucchi che inizierà il prossimo 12 novembre. GIOVANARDI ricorda che è la richiesta avanzata dall'avv. Fabio Anselmo a nome della famiglia Cucchi perché questo Magistrato apparirebbe ''troppo vicino ai carabinieri''. "La clamorosa iniziativa, che potrebbe essere sollevata contro qualsiasi magistrato che deve giudicare poliziotti, carabinieri, finanzieri ecc., se ha frequentazioni con le Forze dell'Ordine, avrà comunque un suo effetto sul prossimo processo - sottolinea GIOVANARDI - sia che il giudice si astenga, sia che invece decida di confermare il suo impegno, ipotizzando ombre sul suo svolgimento, avendo lo stesso avvocato Anselmo precisato che questa scelta è stata fatta con 'l'obiettivo di sgomberare qualsiasi ombra da questo processo'". (Cro/AdnKronos)
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Alto Adige-Sud Tirolo: non scherziamo col fuoco

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Cosa direbbe il Sinodo se riguardasse Mission?

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CUCCHI: SCALFAROTTO, 'GIOVANARDI DOVREBBE TACERE'
CUCCHI: SCALFAROTTO, 'GIOVANARDI DOVREBBE TACERE'

ADN0119 7 POL 0 ADN POL NAZ CUCCHI: SCALFAROTTO, 'GIOVANARDI DOVREBBE TACERE' = Roma, 9 ott. (AdnKronos) - "Le parole di Giovanardi su Ilaria CUCCHI sono intollerabili. Sarebbe stato assai più decoroso praticare almeno oggi quel silenzio che l'ex parlamentare non ha purtroppo frequentato in passato". Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e sottosegretario agli Affari Esteri Ivan Scalfarotto commentando le parole di Carlo Giovanardi che ieri, replicando alla sorella di Stefano CUCCHI, ha detto: "Chiederle scusa? E Di cosa? Ho sempre detto la verità".
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CUCCHI: GIOVANARDI, 'SCALFAROTTO NON DIGERISCE STOP LEGGE OMOFOBIA'
CUCCHI: GIOVANARDI, 'SCALFAROTTO NON DIGERISCE STOP LEGGE OMOFOBIA'

ADN0176 7 POL 0 ADN POL NAZ CUCCHI: GIOVANARDI, 'SCALFAROTTO NON DIGERISCE STOP LEGGE OMOFOBIA' = Roma, 9 ott. (AdnKronos) - "Capisco le dichiarazioni di esponenti della sinistra come Majorino o Nobili ma un membro del governo come Scalfarotto evidentemente polemizza con me perché non gli è andato giù il fatto che nella scorsa legislatura gli ho bloccato la legge contro l'omofobia che seguiva lui con il governo Prodi". Carlo Giovanardi replica così all'Adnkronos alle affermazioni del sottosegretario agli Affari Esteri Ivan Scalfarotto che in un post su Facebook lo invita a tacere sul caso CUCCHI. Ieri, in un'intervista all'Adnkronos, Giovanardi aveva a sua volta replicato ad alcune affermazioni della sorella di Stefano CUCCHI, Ilaria, che si era detta "ferita" dalle parole usate in passato dall'ex parlamentare Pdl nei confronti del fratello morto. "E' il solito metodo - spiega Giovanardi - si ricorre all'insulto poiché nessuno può smentire le cose che ho detto nell'intervista e che non solo sono testimoniate da decenni di interventi ma sono anche certificate dalla stessa autorità giudiziaria come legittime e corrispondenti agli sviluppi della situazione in questi 10 anni". Secondo l'ex parlamentare "è grave che sia un membro del governo a polemizzare" perché "in questo Paese chi sta dalla parte delle forze dell'ordine viene regolarmente intimidito". "Nel caso di ieri - sottolinea Giovanardi - ci si dimentica che è stata la signora CUCCHI a tirare in ballo me, non paga del fatto che sia stata archiviata la loro querela nei miei confronti. Io ho semplicemente risposto all'ennesima citazione che come altre ha soltanto l'effetto di procurarmi nuovi insulti". "Comunque - annuncia Giovanardi - fra poco pubblicherò un mio lavoro su tutti i processi più eclatanti degli ultimi anni che hanno riguardato forze dell'ordine: Uva, Aldrovandi, Magherini e lo stesso CUCCHI, per dimostrare che quello che dicono le carte giudiziarie è totalmente differente da quello che una ben orchestrata propaganda ha fatto finire sui media". "Io - conclude l'ex parlamentare - cercherò di far emergere la verità che è nelle sentenze passate in giudicato ma qui, per l'ennesima volta, si continua invece nella politica dell'insulto e del dileggio".
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TRIESTE: GIOVANARDI, 'POLIZIOTTI BUONI SOLO QUANDO VENGONO UCCISI

POL NAZ TRIESTE: GIOVANARDI, 'POLIZIOTTI BUONI SOLO QUANDO VENGONO UCCISI' = Roma, 8 ott. (AdnKronos) - "Se a Trieste i poliziotti avessero sparato contro il killer per loro si sarebbe aperto un incubo. Sarebbero finiti sotto processo per anni e anni. Sono vicino a carabinieri e poliziotti perché che cosa devono fare? Diventano buoni solo quando vengono uccisi". Così l'ex senatore Carlo GIOVANARDI commenta all'Adnkronos la sparatoria in questura a Trieste, dove venerdì scorso hanno perso la vita gli agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta. L'ex senatore ricorda poi il caso di Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere dei carabinieri ucciso lo scorso 26 luglio a Roma e in particolare la foto dello 'scandalo', quella che ritrae Christian Natale Hjorth bendato, nella caserma di via in Selci, che ha sollevato un vespaio di polemiche. "C'è una foto che mi ha mandato il sindacato di polizia che mostra alcuni Paesi tra cui Francia, Germania, Stati Uniti, Inghilterra, Israele e Austria dove la polizia benda gli individui arrestati - dice GIOVANARDI - ma di cosa stiamo parlando? Poi che magari in quel momento non avrebbero dovuto farlo posso essere d'accordo anche io, ma davanti a un carabiniere morto ammazzato, davvero facciamo polemica su una foto?". Infine aggiunge: "Quando nel 2013 davanti a Palazzo Chigi Luigi Preiti sparò contro i carabinieri, ferendo Giuseppe Giangrande e Francesco Negri, i carabinieri italiani gli saltarono addosso, lo sparatore era a pancia in giù e il carabiniere gli mise le manette. L'aggressore ha lasciato su una sedia a rotelle Giangrande - conclude GIOVANARDI -. Ma se lo sparatore avesse avuto un infarto quando i carabinieri, invece di sparare, gli sono saltati addosso e lo hanno immobilizzato, ora sarebbero sotto processo".

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CUCCHI: GIOVANARDI, 'CHIEDERE SCUSA ALLA SIGNORA ILARIA? HO SEMPRE DETTO LA VERI
CUCCHI: GIOVANARDI, 'CHIEDERE SCUSA ALLA SIGNORA ILARIA? HO SEMPRE DETTO LA VERITA''

"Chiedere scusa a Ilaria Cucchi? Di cosa devo chiedere scusa? Di aver sempre detto la verità? Per anni ho sostenuto che i tre agenti di custodia che hanno patito un calvario erano innocenti e poi sono stati assolti. E' con loro, semmai, che qualcuno dovrebbe scusarsi". Carlo GIOVANARDI non usa mezzi termini. E in un'intervista all'Adnkronos ribadisce di non avere niente di cui scusarsi con la famiglia Cucchi e con la sorella di Stefano, Ilaria, che a 'Leggo' racconta oggi di essersi sentita ferita dalle parole usate in questi anni dall'ex parlamentare Pdl. "C'è un processo in corso, all'esito del processo ci sarà una verità giudiziaria - sottolinea GIOVANARDI -. Mi dispiace di quello che è accaduto, capisco e condivido il dolore della famiglia Cucchi ma non devo chiedere scusa assolutamente". "A Ilaria Cucchi rispondo così: nel gennaio di quest'anno, avendomi la famiglia Cucchi querelato per le mie affermazioni, il gip di Roma ha definitivamente archiviato la querela scrivendo che tutte le cose che ho detto sono temperate, corrispondenti al vero, che hanno fatto riferimento ad atti giudiziari e perizie e quindi quello per cui mi hanno querelato è non solo legittimo ma si tratta di opinioni che corrispondono a situazioni vere" spiega GIOVANARDI. A distanza di anni, GIOVANARDI non cambia opinione: "Penso quello che hanno scritto tutte le perizie, compresa l'ultima - sottolinea -. Se si va a vedere la requisitoria del procuratore generale si legge 'finalmente sappiamo la verità', perché l'ennesima perizia ha dimostrato quali sono le cause della morte e il procuratore generale punta il dito contro i medici dicendo sarebbe bastato un bicchiere d'acqua, un minimo di assistenza perché Stefano Cucchi non morisse. Dopodiché se i carabinieri lo hanno picchiato o gli hanno dato un calcio è giusto che paghino per le loro azioni". GIOVANARDI torna inoltre sull'indignazione, espressa anni fa, sull'ipotesi di intitolare una strada a Cucchi: "E' vero - prosegue - quando hanno tentato di farlo mi sono opposto. A parte che è proibito prima che siano passati 10 anni dalla morte, poi una strada può essere intitolata solo ai benemeriti di una nazione. Ora, con tutto il dolore di una vicenda del genere, verso la quale sono solidale con la famiglia, dire che Cucchi sia come Garibaldi o Cavour mi sembra esagerato. Vittima della droga, vittima delle circostanze, magari vittima dei carabinieri, vedremo al processo, ma benemerito della nazione no". Non è la prima volta che GIOVANARDI commenta il caso Cucchi con toni simili. Eppure, confessa, "queste opinioni continuano a costarmi decine di messaggi di minacce e insulti a me e alla mia famiglia. Messaggi deliranti e minacce. Pazienza. Però - ammette - la mia presa di posizione regolarmente continua a costarmi stress e minacce". L'ex senatore fa sapere infine di aver appena citato civilmente 28 consiglieri comunali di Torino "perché in una delibera di gennaio hanno scritto che il senatore Matteo Salvini, l'onorevole Gianni Tonelli e il sottoscritto abbiamo diffamato Cucchi. Io ho fatto istanza civile nei loro confronti, esibendo l'archiviazione da parte dell'autorità giudiziaria in cui c'è scritto che non ho mai diffamato Stefano Cucchi. Semmai, sono loro che hanno diffamato me". (Fem/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 08-OTT-19 12:59 NNNN

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Giovanardi sul caso affidi: “Sistema tutto da rivedere”. VIDEO
 
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Tortellini senza maiale: Giovanardi,tempesta bicchiere acqua
Tortellini senza maiale: Giovanardi,tempesta bicchiere acqua 

'Un atto di cortesia che ognuno farebbe a casa sua' (ANSA) - BOLOGNA, 1 OTT - La polemica sui tortellini ripieni di pollo che saranno serviti al fianco di quelli tradizionale alla festa di San Petronio a Bologna e' "una tempesta in un bicchier d'acqua". A rilevarlo l'ex ministro Carlo Giovanardi, sottolineando come "non si capisca, perche' la Presidente delle Sfogline Paola Lazzari Pallotti debba essere aggredita e contestata per un atto di cortesia, che ognuno di noi farebbe a casa sua se avesse ospite un vegano, un vegetariano, un musulmano, un indu' o semplicemente un allergico al glutine". Nessuno, prosegue Giovanardi, "tanto meno l'Arcivescovo Zuppi, ha mai pensato di sostituire i tradizionali tortellini con carne di maiale con quelli ripieni di carne di pollo, ma semplicemente le sfogline hanno pensato a un gesto di cortesia". Dunque, "la cosa sarebbe stata seria e condannabile, sia dal punto di vista politico che da quello culturale, se i tortellini al pollo avessero eliminato quelli con carne di maiale", ma non in questo caso - conclude Giovanardi: "Si tratta di una tempesta in un bicchiere d'acqua, che spero non si ripeta se a qualche festa patronale, alle tradizionali lasagne con il ragu' si affiancheranno anche quelle vegetariane".(ANSA). Y8C-NES 01-OTT-19 17:52 NNNN
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L’allarme di Greta? 27 anni fa parole identiche da un’altra ragazzina
 
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Modena, Giovanardi: "L'Europa vieti l'uso dello smartphone ai minori di 18 anni"
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Ambiente, Giovanardi risponde a Greta e chiede all'Ue di vietare gli smartphone
 
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EMISSIONI CO2, GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA'): “L'EUROPA VIETI LO SMARTPHON
EMISSIONI CO2, GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA'): “L'EUROPA VIETI LO SMARTPHONE AI MINORI DI 18 ANNI”

L'ex Ministro Carlo Giovanardi ha avviato formalmente una procedura di petizione al Parlamento Europeo chiedendo un intervento presso i singoli stati dell'Unione perchè adottino provvedimenti tesi a proibire o comunque limitare l'uso di smartphone venendo così incontro all'appello lanciato da Greta Thunberg e alle pressanti richieste degli studenti che in tutto il mondo manifestano e scioperano perché i Governi adottino drastici provvedimenti per la riduzione dell'emissione di Co2. Nella petizione Giovanardi riporta una ricerca dell'Università californiana MacMaster pubblicata a marzo nella rivista scientifica Journal of cleaner production. La ricerca ha investigato il contributo globale in Co2 di dispositivi tecnologici come pc, monitor, portatili, tablets e smartphone e di infrastrutture come i datacenter e le reti di comunicazione verificando che il contributo dell’industria IT in termini di gas serra se era pari all’1% nel 2007, crescerà al 3,5 nel 2020 per raggiungere il 14,5% nel 2040, cifra, quest’ultima, pari a circa la metà delle emissioni dell’intero settore dei trasporti a livello mondiale. In termini assoluti le cifre fanno paura. Significa che nel giro di 10 anni le emissioni degli smartphone passeranno dai 17 milioni di tonnellate equivalenti di Co2 all’anno a 125 milioni stimati nel 2020 pari ad un incremento del 730%.“I principali responsabili di questo incremento esponenziale delle emissioni – ricorda Giovanardi nella petizione - sono le società telefoniche che incoraggiano gli utenti a cambiare smartphone ogni due anni attraverso un marketing molto aggressivo su nuovi piani e offerte. I modelli più recenti sono più inquinanti dei loro predecessori anche per l'aumento delle dimensioni dello schermo che implica un maggior utilizzo delle materie prime e consumi più alti. Il risultato – conclude l’ex Ministro - è che la produzione di tonnellate equivalente di Co2 è cresciuta dalle 215 del  2007 alle 774 stimate per il 2020, per due terzi prodotte dalle Datafarm”. 
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NASSIRIYA: GIOVANARDI, 'CONDANNA STANO ASSURDA, GOVERNO INTERVENGA '
NASSIRIYA: GIOVANARDI, 'CONDANNA STANO ASSURDA, GOVERNO INTERVENGA ' =

Roma, 13 set. (AdnKronos) - "E' assurdo che i giudici obblighino il generale assolto in sede penale a risarcire i parenti dei caduti. Il governo intervenga". Così dalle pagine del quotidiano La Verità, Carlo GIOVANARDI, ex ministro per i Rapporti con il Parlamento, sulla Corte di Cassazione che ha confermato la condanna per l'ex generale Bruno Stano che dovrà quindi risarcire le famiglie delle vittime della strage di Nassiriya, avvenuta il 12 novembre 2003 e nella quale morirono 19 italiani (12 militari dell'Arma, cinque dell'Esercito e due civili). "Questa decisione crea un precedente pericoloso. Ora ogni comandante che perde dei soldati in guerra diviene responsabile automaticamente", osserva GIOVANARDI che ritiene "vergognoso che si addossi la colpa dell'accaduto a un caprio espiatorio che la nostra stessa giustizia ha riconosciuto essere innocente. Speriamo - afferma - che il presidente del Consiglio, che si è definito avvocato degli italiani, distraendosi un attimo dalla fondamentale operazione di nomina dei sottosegretari, e soprattutto il nuovo ministro della Difesa, intervengano con decisione su questa vicenda che ci copre di ridicolo in tutto il mondo". 
"Nella primavera del 2017 ero all'Accademia militare di Modena assieme all'allora ministro della Difesa, Roberta Pinotti , a commentare l'incredibile notizia che il generale Bruno Stano, comandante del contingente italiano in Iraq, dopo essere stato assolto in sede penale dall'accusa di imperizia e negligenza, era stato condannato dalla Corte d'appello civile a risarcire di tasca sua i parenti delle vittime. Tutti - ricorda l'ex ministro - sottolinearono che era la fine delle forze armate e del ruolo stesso di comando se i responsabili in zona di guerra, assolti penalmente e non avendo avuto nessun richiamo disciplinare, dovessero farsi carico personalmente in sede civile del risarcimento per le eventuali perdite subite. Ma, mi spiegò allora il ministro, la Difesa preferiva tenere un basso profilo nella vicenda, nella convinzione che la Cassazione avrebbe rimediato a questa surreale decisione". 
"Purtroppo - prosegue GIOVANARDI - nei giorni scorsi la Cassazione civile ha confermato la condanna nel silenzio pressoché totale della politica e delle istituzioni. Ma se si vanno a leggere le motivazioni della sentenza penale si scopre che per ragioni politiche al nostro contingente in Iraq non erano stati assegnati carri armati pesanti, i reparti del genio erano stati dimezzati perché divisi tra Iraq e Afghanistan, la base dei carabinieri era stata posta al centro di Nassirya per poter 'fraternizzare con la popolazione', il che impediva la chiusura dei ponti sull'Eufrate eccetera". "Facevo parte del governo (Berlusconi 2) che stabilì le modalità di intervento delle nostre forze armate in Iraq: se erano sbagliate - osserva - è lo Stato che se ne deve fare carico, se le leggi in vigore non lo permettono bisogna cambiare le leggi, ma è vergognoso che si addossi la colpa dell'accaduto a un caprio espiatorio che la nostra stessa giustizia ha riconosciuto essere innocente". (Cro/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 13-SET-19 14:20 NNNN
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LA CACCIA ALLE STREGHE CONTINUA E LE VITTIME SONO I BAMBINI INDIFESI
DA "LA VERITA'" DEL 10 SETTEMBRE 2019
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CAPPIO SALVINI, GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA'): "CHI DI CAPPIO FERISCE…"
"La Lega inaugurò in Parlamento la stagione del cappio quando con il concorso dell'allora PCI contribuì al linciaggio mediatico e giudiziario della classe dirigente democratica che aveva fatto grande l'Italia dopo la disastrosa fine del fascismo". Lo dichiara l'onorevole Carlo Giovanardi (IDeA Popolo e Libertà). "Negli ultimi mesi anche dal governo sono arrivate ripetuti appelli al "marcire in galera", alla "castrazione chimica" e, via via, tutto l'armamentario dai Vaf dei 5 Stelle, alle macchine propagandistiche del fango che dall'alto hanno eccitato le rispettive basi forcaiole e giustizialiste. Siamo solidali con Salvini - continua - e con chiunque sia vittima di insulti ed intimidazioni ma sottolineiamo che è inevitabile che chi di cappio ferisce di cappio rischia di perire, mentre nel Parlamento e nel Paese è sempre più debole la cultura liberaldemocratica e garantista che sa bene che le parole possono essere pietre micidiali da qualunque parte vengano scagliate". 
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TUTTO NASCE DAL SISTEMA MODENA
DA"LA VERITA'" DEL 24 AGOSTO 2019
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CASO ARGENTINA ROMANELLI.TOCCA AL MINISTERO FARSI AVANTI
DA "LA VERITA'" DEL 10/08/2019
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MANCA LA RICETTA DI 50 ANNI FA.COSI' LE NEGANO IL RISARCIMENTO
DA "LA VERITA'" DEL 07/08/2019
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I DATI RECORD SULLE VIOLENZE SONO UNA BUFALA

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INCHIESTA VELENO, LA PROCURA RIAPRE IL CASO DELLA BASSA

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Carabiniere ucciso, siamo orgogliosamente dalla parte dell’Arma e dello Stato di

L'omicidio di Roma

Carabiniere ucciso, siamo orgogliosamente dalla parte dell’Arma e dello Stato di diritto



Non appena diffusasi la notizia della morte del Brigadiere Mario Cerciello Rega, due leader di partiti del centrodestra, uno dei quali Ministro degli Interni e Vice Presidente del Consiglio, parliamo di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, si sono immediatamente scatenati in roboanti affermazioni nei confronti dei presunti assassini di origine nordafricana, qualificandoli non certo in modo gentile (“animali”, “bestie”, “stronzi”…) e con il corollario di “marcire in galera” ed un po’ di lavori forzati.

 Davanti alla scoperta che i presunti sarebbero invece due americani bianchi e ricchi (uno dei due addirittura italo-americano) i toni si sono attenuati, ma nella ritirata strategica la Meloni comunque parla di “bastardo drogato usa”.

Ne abbiamo più che a sufficienza, con il sovrappiù di una disgraziata foto scattata e diffusa da qualche sprovveduto carabiniere, per alimentare negli Stati Uniti una facile campagna di stampa al fine di dipingere l’Italia come un paese incivile dove i diritti degli indagati non sarebbero affatto garantiti se vengono prima ancora dell’ accertamento dei fatti linciati a parole da segretari di partito ed autorevoli membri del Governo.
Dalla parte del Pd e di alcuni giornaloni è partito, viceversa, il goffo tentativo di mettere sullo stesso piano (almeno dal punto di vista mediatico) l’uccisione del Carabiniere e la foto di uno dei ragazzi bendato, con gli immancabili interventi di Ilaria Cucchi e Patrizia Aldrovandi, episodio sul quale si era già espresso con severità il Comandante Generale dell’ Arma.

 Stretti tra questi opposti estremismi ci associamo commossi al lutto della moglie e dei famigliari di Maria Cerciello Rega, con il dovere però di sottolineare che la solidarietà con le forze dell’ordine non può manifestarsi soltanto quando poliziotti e carabinieri perdono la vita in servizio.

Bisogna chiedersi infatti che cosa sarebbe successo se nella colluttazione con i carabinieri fosse deceduto, magari per infarto, uno dei due giovani americani: sicuramente gran parte dei firmatari di ipocriti messaggi di cordoglio per la morte del Brigadiere, si sarebbero immediatamente associati ad un acritico linciaggio dei carabinieri, messo in onda a reti unificate con il solito contorno di film, sceneggiate e comparsate di attori e cantanti vari.
Carabinieri e poliziotti che si sono trovati in quella scomoda posizione hanno subito anni ed anni di processi e, malgrado la assoluzione con sentenza passata in giudicato (vedi casi Uva e Magherini) sono ancora criminalizzati. Per non parlare del caso Cucchi, dove siamo soltanto all’inizio del processo di primo grado. Eppure, troppi in politica e nei media hanno già deciso che gli imputati sono degli assassini.

 Per fortuna la gente sta dalla parte delle Forze dell’Ordine e dei Carabinieri e non può accettare l’aberrante principio che un carabiniere, quando interviene in un caso come quello di Roma, o ci rimette la vita o rovina la sua e quella della sua famiglia, diventando vittima di un accanimento ideologico e giudiziario che lo perseguita per tutta la vita.

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CARABINIERE UCCISO: GIOVANARDI, 'BASTA CON ACRITICO LINCIAGGIO CONTRO FORZE ORDI
ADN0307 7 POL 0 ADN POL NAZ CARABINIERE UCCISO: GIOVANARDI, 'BASTA CON ACRITICO LINCIAGGIO CONTRO FORZE ORDINE' = Roma, 27 lug. (AdnKronos) - "Cosa sarebbe successo se nella colluttazione con i carabinieri a Roma fosse deceduto, magari per un infarto ,uno dei due giovani americani? Gran parte dei firmatari di ipocriti messaggi di cordoglio per la morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, si sarebbero immediatamente associati ad un acritico linciaggio dei carabinieri, messo in onda a reti unificate con il solito contorno di film, sceneggiate, comparsate di attori e cantanti vari ecc.". Lo scrive in una nota Carlo GIOVANARDI di Idea. "Carabinieri e poliziotti che si sono trovati in quella situazione -sottolinea- hanno subito anni e anni di processo e malgrado l' assoluzione cm sentenza passata in giudicato (vedi caso Uva e Magherini) sono ancora criminalizzati, per non parlare del caso Cucchi, dove siamo soltanto all' inizio del processo di primo grado ma qualcuno in politica e sui media ha gia' stabilito che i carabinieri sono degli assassini. "Per fortuna il sentimento popolare sta con carabinieri e Forze dell'ordine e non puo' accettare l' aberrante principio che un carabiniere quando interviene in caso come quello di Roma o ci rimette la vita o rovina la sua e quella della sua famiglia diventando vittima di un accanimento ideologico e giudiziario che lo perseguita per tutta la vita", conclude GIOVANARDI. (Pol-Vam/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 27-LUG-19 12:51 NNNN
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Affidi illeciti: Giovanardi, governo revochi incarico a Cismai
Affidi illeciti: Giovanardi, governo revochi incarico a Cismai 
(ANSA) - ROMA, 24 LUG - "Sulla delicata e controversa questione della tutela dei bambini, tema di grande attualita' dopo l'indagine Angeli e demoni, chiediamo al Governo italiano di chiarire come sia possibile che vengano spesi dati agghiaccianti sull'abuso nel nostro Paese che hanno come fonte l' Indagine nazionale sul maltrattamento dei bambini e degli adolescenti in Italia,promossa nel 2015 dall' allora Presidente dell'Autorita' garante per l'infanzia e adolescenza, l' attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora, e affidata all' Associazione Terre de Hommes ed al chiacchieratissimo 'Cismai'". Lo chiede Carlo Giovanardi di IDeA Popolo e Liberta', gia' Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla famiglia nel Governo Berlusconi. "Nella Indagine Nazionale - spiega Giovanardi - vengono sparati dati secondo i quali un adulto su quattro nel mondo e' stato abusato fisicamente da bambino, e una donna su cinque e un uomo su dieci avrebbe subito abusi sessuali da bambino. L'attuale Garante per l'Infanzia Filomena Albano ha affidato nuovamente al Cismai l'incarico di aggiornare l'Indagine Nazionale , da cui emerge fra l'altro che il costo per la collettivita' dei servizi a tutela dell'infanzia ammonta nel nostro paese complessivamente a 13 miliardi di euro, con un aumento di spesa annuale di circa un miliardo di euro per i nuovi casi che emergono, come quelli di Bibbiano" "Chiediamo pertanto al Governo - conclude Giovanardi a nome di IDeA Popolo e Liberta' - di intervenire sulla Garante perche' revochi immediatamente l'incarico affidato al Cismai, le cui teorie sugli abusi , riprese dall' Associazione Hansel e Gretel di Claudio Foti, secondo il quale gli abusi riguarderebbero addirittura il 75% dei bambini italiani, sono duramente contestate dal mondo scientifico".(ANSA).
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Minori, Giovanardi smantella i numeri di Hansel&Gretel

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“Trieste e Fiume guardino avanti”: Giovanardi scrive ai due sindaci
 
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VIDEO DELL'INTERVENTO DEL SEN. GIOVANARDI IN DIREZIONE NAZIONALE DEL PDL




 
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GIOVANARDI A TUSCANIA PER LANCIARE LIBERATI

Leggi tutto L'articolo, da "Nuovo Viterbo Oggi" del 27 maggio 2009
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''QUOZIENTE FAMILIARE ENTRO LA LEGISLATURA''
FAMIGLIA CRISTIANA-
INTERVISTA CON IL SOTTOSEGRETARIO CARLO GIOVANARDI
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Tuesday, 09 July
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