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SE RITORNA LA 'MODICA QUANTITÀ'

IL DEMONE DEL NAZIONALISMO NON VA RISVEGLIATO

QUATTRO SEMPLICI MOSSE PER RIUSCIRE A GESTIRE IL FENOMENO MIGRATORIO

DIFFAMATO, I CONSIGLIERI DEL MOVIMENTO RISPONDERANNO

IL PATRIMONIO CULTURALE E I RICORDI DI FAMIGLIA

A GIOVANARDI IL PREMIO FEDERICO FELLINI

MIGRANTI, GIOVANARDI (IDEA – POPOLO E LIBERTA’): “PORTI APERTI – ITALIA CHIUSA E

IO CHE NON HO DIFFAMATO Stefano Cucchi

INSEGNARE L'ITALIANO ALLE MAGREBINE

da "Dagospia" del 26/01/2019

MODENA TODAY - Caso Cucchi, il tribunale archivia la querela per diffamazione a

DA "Sul Panaro.net -notiziario della Bassa Modenese" del 24/01/2019

Giovanardi al governo Conte: "Chiudete i negozi di cannabis light"

Giovanardi tuona: «Chiudere i negozi di cannabis light»

Accademia aeronautica: una tempesta in un bicchiere d'acqua

Quando Grasso non volle commemorare Andreotti

LA STAMPA 13.01.2019

DA"VACCARINEWS" DEL 07/01/2019

GIOVANARDI: CERTE SCELTE SONO CONTRO LA COSTITUZIONE

CARLO GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA’) “NESSUNA RISPOSTA DAL SINDACO PIZZAROT

CARLO GIOVANARDI “DALLA CIVILTA’ ALL’INCIVILTA’ PARMIGIANA! PIZZAROTTI NON SA NI

Coppie omogenitoriali: l'ex ministro Giovanardi attacca il sindaco Pizzaroti

Cani e cavalli lavorano dappertutto per gratificare gli esseri umani, ma nei cir

SURREALE di Carlo Giovanardi

LA MANOVRA FAVORISCE I PIU' FURBI

DA"VACCARINEWS" DEL 23/12/2018

La filatelia fiumana tra mito, storia ed economia 1918-1924

NO ALLA DEPORTAZIONE DEGLI ANIMALI DAI CIRCHI

Cittadinanza a Lucano, Giovanardi (Idea Popolo e Libertà):"Trovare un equilibrio

CI SONO NOVE ITALIANI TRUCIDATI DALL'ISIS DEI QUALI LO STATO SI E' GIA' DIMENTIC


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SE RITORNA LA 'MODICA QUANTITÀ'
 
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IL DEMONE DEL NAZIONALISMO NON VA RISVEGLIATO

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QUATTRO SEMPLICI MOSSE PER RIUSCIRE A GESTIRE IL FENOMENO MIGRATORIO
 
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DIFFAMATO, I CONSIGLIERI DEL MOVIMENTO RISPONDERANNO

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IL PATRIMONIO CULTURALE E I RICORDI DI FAMIGLIA

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A GIOVANARDI IL PREMIO FEDERICO FELLINI
Nella prestigiosa cornice del Circo Americano Carlo Giovanardi ha ricevuto a Roma il Premio FEDERICO FELLINI come grande amico dei Circhi. Il premio e' stato consegnato, anche a nome  dell' Agis, dal Presidente Antonio Buccioni alla presenza di un folto pubblico e di una rappresentanza delle grandi famiglie circensi dei Togni e degli Orfei.




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MIGRANTI, GIOVANARDI (IDEA – POPOLO E LIBERTA’): “PORTI APERTI – ITALIA CHIUSA E

MIGRANTI, GIOVANARDI (IDEA – POPOLO E LIBERTA’): “PORTI APERTI – ITALIA CHIUSA E NON PORTI CHIUSI- CUORI APERTI”


“A Matteo Salvini che dice ‘Porti chiusi, Cuori aperti’, rispondiamo ‘Porti aperti, Italia chiusa’. Se infatti il Senato riconoscerà essere stato legittimo trattenere su una nave militare italiana, nelle acque territoriali italiane, un gruppo di emigranti naufraghi in attesa di una decisione sulla loro suddivisione nei vari paesi europei, a maggior ragione appare legittimo consentire a chi si trova in questa situazione di sbarcare trattenendolo in strutture ad hoc dove sia possibile svolgere le procedure di accertamento per i richiedenti asilo in un mese di tempo”. Lo dichiara in una nota l’onorevole Carlo Giovanardi (IDeA-Popolo e Libertà). “Un conto è infatti trattenere i migranti in precarie condizioni igieniche in balia delle condizioni del mare – prosegue Giovanardi-, con la presenza di donne e minorenni, come ostaggi involontari di una trattativa con l’Europa, altra cosa che questa legittima trattativa avvenga mentre i migranti stessi sono trattenuti in un luogo di accoglienza sicuro da cui sia impedito uscire ma che non susciti le feroci critiche di trattamento inumano che vengono rivolte al nostro Paese. Insomma, coniugare fermezza e umanità è il modo migliore per risolvere questo terribile problema senza che le Istituzioni vacillino ogni volta che una nave appare all’orizzonte. In ogni caso – conclude-, è evidente che nel frattempo l’Italia debba ottenere la revisione del trattato di Dublino, degli effetti scellerati prodotti  dagli accordi del Governo del Pd e del successivo firmato dal Governo Conte che prevede la presa in carico degli stati membri delle persone salvate in mare unicamente su base volontaria, lasciando impregiudicata la riforma di Dublino”.  


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IO CHE NON HO DIFFAMATO Stefano Cucchi
 
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INSEGNARE L'ITALIANO ALLE MAGREBINE
Da "Il Resto del Carlino" del 27 gennaio 2019
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da "Dagospia" del 26/01/2019

 

Da “Dagospia.com” del 26/01/2019

LA RIVINCITA DI GIOVANARDI – L’EX MINISTRO È STATO ASSOLTO PER LE SUE DICHIARAZIONI SU STEFANO CUCCHI (“SE NON SI FOSSE DROGATO…”) E ORA MINACCIA QUERELE A RAFFICA CONTRO “I FIRMATARI DEI PIÙ GRAVI MESSAGGI D’INSULTI” – LA DECISIONE DEL GIUDICE: “GIOVANARDI NON HA DIFFAMATO PERCHÉ…”

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ILARIA CUCCHI SU CHIILARIA CUCCHI SU CHI

 Carlo Giovanardi non ha mai diffamato la memoria di Stefano Cucchi, il giovane tossicodipendente che fu arrestato a Roma e morì il 22 ottobre 2009 mentre era ancora in custodia cautelare e ricoverato presso l’ospedale Sandro Pertini.

 Ieri il giudice romano Livio Sabatini ha disposto l'archiviazione della querela per diffamazione presentata oltre due anni fa contro l'ex ministro da Ilaria Cucchi, Giovanni Cucchi e Rita Calore, rispettivamente sorella, padre e madre di Stefano.

 CARLO GIOVANARDI IL RIBELLECARLO GIOVANARDI IL RIBELLE

CLICCA QUI E LEGGI L'ORDINANZA DI ARCHIVIAZIONE 

 Il giudice ha accolto così la richiesta di archiviazione presentata dallo stesso pubblico ministero del procedimento, cui i tre querelanti si erano opposti. Il giudice ha dato ragione al pm (e soprattutto a Giovanardi), stabilendo di non ravvisare “gli elementi costitutivi del delitto di diffamazione in ragione delle modalità espositive del dichiarante, attenutosi alle risultanze processuali emergenti all'epoca dei fatti".

 Giovanardi era stato citato in giudizio penale dalla famiglia Cucchi per quanto aveva dichiarato il 4 ottobre 2016 durante la trasmissione radiofonica La Zanzara. L'ex ministro aveva dichiarato che "se Cucchi non si fosse drogato, e se non fosse entrato in un tunnel che poi lo ha portato agli arresti... be' ma questo mi sembra evidente". Giovanardi aveva alluso erroneamente anche a un "pestaggio" che Cucchi a suo dire avrebbe subito nei 15 giorni precedenti alla data dell'arresto.

stefano cucchiSTEFANO CUCCHI

 

Secondo il giudice, però, le sue dichiarazioni “non possono ritenersi diffamatorie” in quanto “da un lato sono conformi al requisito di verosimiglianza del fatto nella parte in cui richiama la genesi dell'arresto (dovendo interpretarsi nel generale contesto della vicenda, tuttora sub judice, originata dall'arresto del giovane Stefano Cucchi per violazione del testo unico stupefacenti), e dall'altro sono espresse con modalità espositive congrue, avendo il dichiarante manifestato le ragioni dei propri dubbi sulla scorta delle iniziali risultanze peritali richiamate nelle precedenti fasi del procedimento penale. Non vi sono pertanto spazi per ravvisare una obiettiva lesione della reputazione e dell'onore’”.

 

ilaria cucchiILARIA CUCCHI

 

Insomma, Giovanardi, attenendosi ai risultati delle perizie, non ha detto nulla di offensivo. La soddisfazione per l’assoluzione, in Giovanardi, è però annullata dall’aggressività collettiva con cui viene trattato dal momento della querela ricevuta: per la sua posizione controcorrente sul caso Cucchi, l'ex ministro lamenta infatti di aver ricevuto decine di minacce via email, e molte offese sui social network…

 Per questo Giovanardi ha deciso di presentare “alcune denunce contro i firmatari dei più gravi messaggi d’insulti e minacce nei confronti miei e dei miei familiari, tra le decine ricevuti via mail dopo che la Signora Ilaria Cucchi aveva pubblicamente preteso le scuse per le mie dichiarazioni”.

 “Il mio interessamento alla vicenda Cucchi" continua Giovanardi "è stato sin dall' inizio motivato dall'incarico di sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle politiche antidroga”.

 Giovanardi conclude di avere “il massimo rispetto verso le sentenze, sia quelle che sino a ora mi hanno sempre dato ragione, sia a quelle che scaturiranno alla fine (e non all'inizio) dei processi in corso”.

 


 

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MODENA TODAY - Caso Cucchi, il tribunale archivia la querela per diffamazione a
Caso Cucchi, il tribunale archivia la querela per diffamazione a carico di Giovanard
Caso Cucchi, il tribunale archivia la querela per diffamazione a carico di Giovanardi

“Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma Dr. Livio Sabatini ha disposto l'archiviazione, con atto depositato il 23 gennaio 2019, della querela per diffamazione presentata a suo tempo nei miei confronti da Ilaria Cucchi, Giovanni Cucchi e Rita Calore, rispettivamente sorella, padre e madre di Stefano Cucchi, rappresentati dall'avvocato Fabio Anselmo, confermando la richiesta del pm, a cui i querelanti si erano opposti, che "sulla scorta di evidenze documentali, ha chiesto l' archiviazione del procedimento non ravvisando gli elementi costitutivi del delitto di diffamazione in ragione delle modalità espositive del dichiarante attenutosi alle risultanze processuali emergenti all' epoca dei fatti". Lo dichiara in una nota lo stesso onorevole Carlo Giovanardi.

“Il GIP ha scritto nel provvedimento – prosegue - che le mie affermazioni nel corso della trasmissione radiofonica La Zanzara ‘non possono ritenersi diffamatorie’ in quanto ‘da un lato esse sono conformi al requisito di verosimiglianza del fatto nella parte in cui richiama la genesi dell'arresto (dovendo interpretarsi nel generale contesto della vicenda, tuttora sub judice, originata dall'arresto del giovane Stefano Cucchi per violazione del testo unico stupefacenti), dall'altro sono espresse con modalità espositive congrue, avendo il dichiarante manifestato le ragioni dei propri dubbi sulla scorta delle iniziali risultanze peritali richiamate nelle precedenti fasi del procedimento penale. Non vi sono pertanto spazi per ravvisare una obiettiva lesione della reputazione e dell'onore’”.

Giovanardi annuncia poi di avere pronta una contromossa su questo caso che tante polemiche ha sollevato in tutto il Paese: “Questa mattina sono stato ricevuto dal Questore di Modena Maurizio Agricola a cui ho preannunciato la presentazione di denunce-querele per i firmatari dei più gravi messaggi di insulti e minacce  nei confronti miei e dei miei familiari, tra le decine ricevuti via mail dopo che la Signora Ilaria Cucchi aveva pubblicamente preteso le scuse per le mie dichiarazioni, ricordando che il mio doveroso interessamento alla vicenda Cucchi è stato sin dall' inizio motivato dall'incarico di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche antidroga. Tutto questo – conclude Giovanardi - con il massimo rispetto che nutro verso le sentenze Giudiziarie, sia quelle che sino ad ora mi hanno sempre dato ragione, sia a quelle che scaturiranno alla fine (e non all'inizio) dei processi in corso”.



Potrebbe interessarti: http://www.modenatoday.it/politica/archiviata-querela-ilaria-cucchi-giovanardi-2019.html
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DA "Sul Panaro.net -notiziario della Bassa Modenese" del 24/01/2019

CORSO DI ARABO E ISLAM PER I BIMBI, UN INCONTRO PUBBLICO A SAN FELICE

SAN FELICE SUL PANARO – E’ intitolato ‘Lingua araba e religione islamica nella scuola pubblica italiana’ l’incontro pubblico organizzato per il prossimo sabato, 26 gennaio, alle ore 15, dall’ex ministro Carlo Giovanardi e da Souad Sbai, già parlamentare, giornalista e presidente dell’associazione Donne Marocchine in Italia.

L’incontro, moderato dalla direttrice del quotidiano Sul Panaro Antonella Cardone, è un momento di confronto pubblico su un tema che a San Felice è caldissimo dopo che l’associazione di maghrebini La Pace ha chiesto e ottenuto di poter usare le aule della scuola per tenere lezioni di lingua araba e principi di religione islamica ai bambini delle elementari e medie. Innumerevoli le proteste anchea livello nazionale, tanto che la scuola ha fatto marcia indietro e ha sospeso le lezioni.

L’incontro dibattito aperto al pubblico «si prefigge l’obiettivo – dichiara Giovanardi – di spiegare con motivazioni di ordine costituzionale, concordatarie, legislative, di difesa dei diritti umani e di laicità dello Stato il perché è inopportuno che in strutture pubbliche scolastiche siano organizzate iniziative come quella di San Felice».

I genitori sono invitati all’incontro, che si tiene presso l’auditorium della biblioteca in via Campi a San Felice.

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Giovanardi al governo Conte: "Chiudete i negozi di cannabis light"

Giovanardi al governo Conte: "Chiudete i negozi di cannabis light"

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Giovanardi tuona: «Chiudere i negozi di cannabis light»

Giovanardi tuona: 
«Chiudere i negozi 
di cannabis light»

Un cannabis store
Un cannabis store 
19.01.2019

Per l’ex ministro Carlo Giovanardi è indispensabile «chiudere tutti i negozi che vendono cannabis light».

Giovanardi, presente ad un convegno a Verona proprio sulla cannabis light, ha illustrato il parere del Consiglio Superiore di Sanità che ha evidenziato i rischi derivanti dal consumo di cannabis light e la sentenza della Cassazione Penale dello scorso ottobre che ha formulato il seguente principio di diritto (qui il testo originale e integrale): «la legge del 2/12/2016 numero 242 disciplina solo la coltivazione della canapa, consentendola alle condizioni ivi indicate, per i fini commerciali tassativamente elencati nei quali non rientra la commercializzazione dei prodotti costituiti dalle inflorescenze e dalla resina. I valori di tolleranza di Thc consentiti (0,2%-0,6%), si riferiscono solo al principio attivo rinvenuto sulle piante in coltivazione, non al prodotto oggetto di commercio. La detenzione e commercializzazione dei derivati dalla coltivazione disciplinata dalla presente legge, costituiti dalle inflorescenze (marijuana) e dalla resina (hashish) rimangono sottoposte alla disciplina di cui al D.PR. 390/90».

Con questi presupposti, ha concluso Giovanardi rivolgendosi al sindaco di Verona Federico Sboarina, «il Governo Nazionale deve intervenire procedendo all’immediata chiusura di tutte le attività commerciali nella parte nella quale vendono la cosi detta cannabis light, contrastando cosi chi sta investendo decine di milioni di euro per avvicinare i giovani al mondo della droga».

A Verona sono molti i negozi di cannabis light che hanno aperto negli ultimi mesi.


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Accademia aeronautica: una tempesta in un bicchiere d'acqua
giulia

Il maggiore quotidiano italiano, il Corriere della Sera, ha dato con grande enfasi la notizia di un supposto caso di nonnismo, denunciato da una allieva ufficiale della Aeronautica militare sul quale è intervenuto con parole di fuoco anche il ministro della Difesa. Nelle ultime ore, con evidente imbarazzo, chi ha cavalcato il caso sollevato dalla denuncia della allieva Giulia Schiff ha dovuto prendere atto dell'esistenza di un altro filmato che mostra l'allieva ufficiale comportarsi nello stesso identico modo di quello da lei denunciato nel corso di un rito goliardico-scherzoso che riguardava un altro allievo.

Vorrei partire da questo episodio per ricordare a una Italia smemorata la vicenda di Maurizio Cocciolone e Gianmarco Bellini, i due piloti italiani abbattuti in Iraq che vennero torturati dopo la cattura e premiati successivamente per il loro eroico comportamento in quella occasione. I piloti infatti sono militari che rischiano non soltanto quando sono in volo ma anche quando partecipano a guerre come nel caso del pilota giordano, a sua volta catturato dall'Isis di cui tutti, abbiamo impresse nella mente le immagini raccapriccianti della morte. Stiamo parlando dunque di cadetti che si apprestano ad affrontare una vita militare densa di pericoli, davanti ai quali da sempre centinaia e centinaia di aspiranti piloti, molti dei quali, arrivati ai vertici delle forze armate, si sono sempre volontariamente sottoposti a un rito di iniziazione, con l'orgoglio di chi celebra l'aver ottenuto un grande risultato.

In questo scandalo in un bicchier d'acqua ricordo di quando, ministro in carica, in visita alla Accademia militare di Pozzuoli, mi ritrovai con la mia cravatta di Marinella proditoriamente tagliata a metà  in mensa dai cadetti, in ossequio a una vecchia tradizione. Secondo voi a quel punto dovevo risolvere la situazione, come feci, con una risata, oppure denunciare i cadetti ai sensi dell'art.635 codice penale per danneggiamento oggetto mobile in pubblico, reato che prevede una reclusione da 6 mesi a 3 anni?

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Quando Grasso non volle commemorare Andreotti

Giulio Andreotti

Oggi l’Italia celebra, tra qualche polemica, il centenario della nascita di Giulio Andreotti. Chi lo vede come un personaggio positivo, nella Storia italiana, e chi invece come Belzebù. In tv torna Il Divo, il film di Paolo Sorrentino. I giornali sono pieni di biografie dello statista, come di retroscena, e sono invasi dai vecchi motti salaci per cui “il Divo Giulio” andava famoso. 
È un anniversario “difficile”, questo è evidente. Gli avversari del sette volte presidente democristiano del Consiglio, a partire dall’ex procuratore di Palermo Gian Carlo Caselli, ricordano insistentemente la sentenza con cui, nel dichiarare prescritti i reati dopo il 1980, la Cassazione chiuse il processo istruito contro di lui per mafia ricordando la sua contiguità con Cosa nostra prima di quella data. Altri sottolineano al contrario le leggi antimafia firmate da Andreotti, e anche i giudizi positivi del pubblico ministero Giovanni Falcone…
Su Andreotti, però, nessuno ricorda più un passaggio anomalo, e a dirla tutta non proprio glorioso, delle nostre istituzioni, in particolare del Senato della repubblica. È un’omissione che in effetti non fa onore a chi la decise. A denunciarla, oggi, è Carlo Giovanardi, ex ministro e amico dello statista. 
“Andreotti morì il 6 maggio 2013” ricorda Giovanardi “ma nel trigesimo della sua morte il Senato non organizzò alcuna cerimonia. Era un fatto inedito, non era mai accaduto prima. Così ai primi di luglio di quello stesso 2013 scrissi al presidente Pietro Grasso, per chiedergli come mai non avesse provveduto”. 
Per quanto controverso fosse il suo personaggio, va ricordato che Andreotti era comunque stato ininterrottamente un membro del Parlamento dal 1945; era stato anche per otto volte ministro della Difesa, per cinque ministro degli Esteri, per due delle Finanze, del Bilancio e dell'Industria, per una volta era stato poi ministro del Tesoro e anche dell'Interno: un vero monumento della politica, insomma. 
Grasso, però, non rispose mai a Giovanardi. Una cerimonia fu comunque organizzata mesi dopo, il 17 settembre, dal gruppo parlamentare del Popolo della libertà al Senato. “Grasso” ricorda Giovanardi “non partecipò a quella cerimonia, e non ne spiegò mai il perché. Avrebbe potuto giustificarsi in mille modi, anche manifestando la sua personale avversione per Andreotti. Preferì il silenzio”. 
In sua vece, alla tardiva commemorazione del settembre 2013, parlò la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli. Dice ancora Giovanardi: “Grasso tornò invece a pronunciare il discorso ufficiale alle commemorazioni dei senatori defunti Franca Rame ed Emilio Colombo, che si tennero nei giorni immediatamente successivi”. 
Giovanardi conclude con un’ultima notazione: “Sul sito de Senato” dice “l’unico senatore defunto per cui manchi il discorso funebre è ancora Andreotti”. Una vera damnatio memoriae.

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LA STAMPA 13.01.2019
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DA"VACCARINEWS" DEL 07/01/2019

NOTIZIE DALL'ITALIA

Patrimonio/2 Siano sentiti gli operatori del settore

È quanto chiede Carlo Giovanardi riferendosi al disegno di legge 882, ora alla commissione giustizia del Senato. “Operatori del settore e collezionisti non sono avversari da combattere”


Carlo Giovanardi

La norma -già bloccata nella precedente legislatura, ma presentata nell’attuale dagli ex ministri Dario Franceschini ed Andrea Orlando ed approvata dalla Camera dei deputati- “prevede pene e multe draconiane per tutta una serie di nuovi delitti da inserire nel Codice penale relativi ai beni culturali (furto, appropriazione indebita, ricettazione, impiego, riciclaggio, auto riciclaggio, alienazione, importazione, esportazione, distruzione, dispersione, uso illecito, contraffazione, etc.) senza però specificare a quali beni culturali si faccia riferimento”.

Il commento espresso oggi pomeriggio viene da Carlo Giovanardi (Idea - Popolo e libertà) e si riferisce al disegno di legge 882, “Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale”, segnalato dalla news precedente.

“Potenziali e future vittime di queste norme -prosegue l’onorevole- diventeranno milioni di cittadini che posseggono un bene culturale, mentre collezionisti e operatori nel settore del mercato dell’arte e dell’antiquariato e le case d’asta si troveranno in una situazione tale da paralizzare ogni loro attività”.

“Chiedo pertanto che il presidente del Senato (Elisabetta Casellati, ndr) abbia la sensibilità di voler audire in commissione giustizia, alla quale questo disegno di legge è stato assegnato in sede redigente, i rappresentanti di questa parte così importante della nostra economia per trovare soluzioni legislative che tutelino giustamente l’eccellenza del nostro patrimonio culturale e colpiscano i comportamenti illeciti, senza far prevalere una cultura autarchica e statalista che considera operatori del settore e collezionisti avversari da combattere” (fine).


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GIOVANARDI: CERTE SCELTE SONO CONTRO LA COSTITUZIONE
 
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CARLO GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA’) “NESSUNA RISPOSTA DAL SINDACO PIZZAROT





























CARLO GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA’) “NESSUNA RISPOSTA DAL SINDACO PIZZAROTTI”

Comunicato-stampa del Sen. Carlo Giovanardi (Idea, Popolo, Libertà)

Il sindaco di Parma da una parte, tramite l’ufficio cerimoniale del Comune, mi comunica che per sapere esattamente che cosa ha ordinato all’anagrafe riguardo alle coppie omosessuali, devo procedere con una richiesta di accesso agli atti, dall’altra in un post reso pubblico non tenta neppure di replicare alle circostanziate documentazioni di violazione della nostra Costituzione laica e repubblicana, delle leggi in vigore e addirittura di ammiccamento a comportamenti che nel nostro ordinamento sono considerati delitti penalmente perseguibili (utero in affitto). Evidentemente il sindaco non è in grado di balbettare una risposta rifugiandosi nella vecchia gag di demonizzare l’interlocutore: per quanto riguarda don Rossolini poi invito il sindaco a visitare il blog ufficiale di Beppe Grillo nel quale il 26 novembre 2012, il pentastellato Carlo Sibilia, attuale sottosegretario al Ministero degli Interni, propose di “discutere una legge che dia la possibilità agli omosessuali di contrarre matrimonio (o unioni civili), a sposarsi in più di due persone e la possibilità di contrarre matrimonio (o unioni civili) anche fra specie diverse purché consenzienti”. In attesa che l’autorevole parlamentare, oggi membro del Governo giallo-verde, ci spieghi come verificare il consenso di specie diverse al matrimonio d’amore con un essere umano, registro la follia che a Parma il sindaco mette sotto accusa chi denuncia queste aberrazioni e non chi le propone.

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CARLO GIOVANARDI “DALLA CIVILTA’ ALL’INCIVILTA’ PARMIGIANA! PIZZAROTTI NON SA NI




























CARLO GIOVANARDI “DALLA CIVILTA’ ALL’INCIVILTA’ PARMIGIANA! PIZZAROTTI NON SA NIENTE DELL’AMORE… LA TUTELA DEI BAMBINI E’ LA COSA PIU’ IMPORTANTE”. L’EX SINDACO VIGNALI A NATALE RILANCIO’ IL VALORE DELLA FAMIGLIA

Dopo la cosiddetta versione teologica ribadita dal Vescovo Monsignore Enrico Solmi, anche il mondo della politica prende posizione sulla molto discutibile e assai contestata decisione del Sindaco Pizzarotti di riconoscere i figli di coppie omogenitoriali. “Siamo passati dalla civiltà all’inciviltà parmigiana”. Queste le parole del Sen. Carlo Giovanardi durante la conferenza-stampa all’Hotel Villa Ducale, a cui hanno partecipato Gianfranco Zannoni, Presidente Acli e Capogruppo nel Consiglio Comunale dal 1998 al 2011, e l’ex sindaco Pietro Vignali (2007-2011). “La Responsabile del Cerimoniale del Comune mi ha invitato all’accesso agli atti. Un’affermazione paradossale e farsesca perchè su tutta la stampa la vicenda è stata argomentata e documentata. Sarà comunque l’amico Zannoni a procedere in tale direzione”. L’ex Ministro dei Rapporti con il Parlamento del II e III Governo Berlusconi (2001-2006) ha soprattutto puntato l’indice contro Pizzarotti. “Pretende di insegnarci cosa è l’amore, ma si dimentica di tutelare i bambini che sono la cosa più importante”. Giovanardi sottolinea le misure di carattere legislativo varate quando era Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Politiche della Famiglia del IV Governo Berlusconi (2008-2011). “Caro sindaco non sai che i bambini sono parificati dentro e fuori il matrimonio e che l’utero in affitto è un reato, oltre che un delitto in quanto tende alla mercificazione del minore attraverso la fecondazione dell’ovulo da parte dei genitori naturali che diventano praticamente estranei. L’unione civile è una formazione sociale, ma non è una famiglia”.

Uno scenario che proprio l’ex sindaco Vignali aveva illustrato su facebook tre settimane fa.

Un augurio per le Feste e non solo: Parma torni ad investire sulla famiglia

Amici miei, vogliate darmi l’occasione per riflettere insieme sul senso di queste Feste, che devono essere un momento di gioiosa condivisione in famiglia e di rilancio, se ci riusciamo. Il 2018 ci lascia in questi ultimi giorni con due notizie non buone. Proviamo a rimboccarci le maniche per l’anno che viene. Il primo dato è l’allarme lanciato dall’ISTAT. Il minimo storico delle nascite è stato nuovamente superato al ribasso (mai cosi’ dall’Unità d’Italia). Uno scenario inquietante. La denatalità e la condizione delle famiglie sta diventando uno dei problemi centrali che l’Italia è chiamata a risolvere. Le istituzioni, sia quelle centrali, sia gli enti locali, sono chiamati ad intervenire. E si può e si deve fare tanto. A Parma dal 2007 al 2011 c’è stata una esperienza unica, che aveva preso di petto il problema: l’attenzione alle politiche per la famiglia aveva fatto di Parma una best practice per tutta l’Italia (e anche per l’Europa), con gli interventi tariffari a favore delle famiglie numerose: dalle agevolazioni per il trasporto pubblico e per la frequenza ai servizi per l’infanzia, all’abbattimento della quota variabile della Tariffa Igiene Ambientale. Avevo voluto il rimborso dell’Irpef locale a partire dalle famiglie con almeno due figli. Nel 2009 avevamo messo a punto (primo caso in Italia) il quoziente familiare (noto poi in tutta Italia come Quoziente Parma). Non sarà stato perfetto. Ma attribuiva maggior peso ai carichi familiari, con particolare riferimento al numero dei figli, alla condizione lavorativa dei genitori, alla presenza di anziani, di persone con disabilità, di figli in affido, alla condizione di monogenitorialità. Un vero e proprio cambio di passo culturale che sarebbe auspicabile che potesse rappresentare un obiettivo anche delle politiche fiscali nazionali come ha dichiarato alcuni mesi fa anche il Ministro dell’interno Salvini. Oltre al quoziente familiare avevamo poi impostato nel 2011 il progetto Famiglia è Futuro che comprendeva tre bandi per sostenere le giovani coppie, per non parlare delle Tagesmutter e dei laboratori familiari nei quartieri. Ma più importante delle singole misure è il principio che riconosce il ruolo sociale ed economico della famiglia nella società. La famiglia è infatti la prima agenzia educativa e la prima agenzia di welfare. Non sono tempi facili. E qui veniamo al secondo punto dolente che riguarda invece la nostra città: nell’annuale classifica del Sole-24Ore sulla qualità della vita pubblicata alcuni giorni fa, Parma scende alla 29′ finendo quasi ultima in Regione Emilia Romagna. Ma il dato che voglio richiamare è che nel 2012 Parma sempre secondo la stessa classifica riferita al 2011 (ultimo anno della mia Amministrazione) era al 6′ posto con un balzo in avanti di 7 posizioni. Eravamo terzi per servizi erogati, secondi per offerta di asili, primi in assoluto per indice di sportività, secondi per le città più smart (migliori parametri in termini di Governance, ambiente, mobilità, qualità vita), terzi nella classifica ambientale (dopo una lunga e inesorabile risalita: eravamo sessantanovesimi quando mi sono insediato) con una menzione speciale sulla mobilità e nei primi posti per diversi anni nelle classifiche sulla mobilità sostenibile. Le classifiche non vanno secondo me considerate in termini assoluti. Ma vanno valutate in termini di tendenza negli anni e in termini relativi rispetto alle altre città. Deve prevalere il buon senso: se c’è una spia accesa sarebbe utile valutarla e ragionarci, anziché chiudersi a riccio. Leggo i giornali in questo periodo di bilanci e di previsioni per il nuovo anno, dopo la recente approvazione della legge di bilancio, e mi torna in mente il “Venditore di Almanacchi” di Giacomo Leopardi, dove un passante chiede al venditore come sarà l’anno che viene. “Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura”, gli risponde il venditore. La penso come lui. A tutti voi, cittadini parmigiani e a chi mi legge vada l’augurio di Buon Natale e di felice anno nuovo: auguro a tutti voi un cielo stellato dove ogni stella sia un desiderio che si avvera e che il futuro possa tornare ad essere migliore di questo incerto presente.

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Coppie omogenitoriali: l'ex ministro Giovanardi attacca il sindaco Pizzaroti

PARMA

Coppie omogenitoriali: l'ex ministro Giovanardi attacca il sindaco Federico Pizzarotti 

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Cani e cavalli lavorano dappertutto per gratificare gli esseri umani, ma nei cir

Cani e cavalli lavorano dappertutto per gratificare gli esseri umani, ma nei circhi no?

Dall’onorevole Carlo Giovanardi riceviamo e pubblichiamo.

Fine anno in Val di Fassa: impianti di risalita aperti, alberghi e ristoranti pieni, giornate di tempo sereno e soleggiato.

Passeggiando per i dintorni, mi è capitato di poter fotografare alcuni begli esempi di collaborazione fra uomini ed animali:

papà e mamme che utilizzano i loro husky per trascinare le slitte dei figli, sontuose carrozze trainate da splendidi cavalli per la gioia dei turisti, cavalieri e cavalli a spasso per i boschi.

Ecco come famiglie, imprese e amministrazioni comunali, rendono più ricca e coinvolgente l’offerta turistica di quelle località.

Vorrei a questo punto che il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli, spiegasse a me e agli italiani, i motivi per i quali i fanatici “talebani” animalisti pretendono, con il suo consenso, di togliere gli animali dai circhi (compresi i cavalli, che costituiscono di gran lunga la specie animale più presente nei circhi italiani), dove il benessere animale è ogni giorno monitorato con grande attenzione, mentre milioni di italiani possono legittimamente convivere con gli animali facendoli lavorare.

Carlo Giovanardi

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SURREALE di Carlo Giovanardi

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LA MANOVRA FAVORISCE I PIU' FURBI
 
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DA"VACCARINEWS" DEL 23/12/2018
Asta/1 “Sono rimasto allibito” Così l’ex presidente del Gruppo parlamentari amici della filatelia, Carlo Giovanardi, commenta l’emendamento inserito nella legge di bilancio che prevede la vendita all’asta dei vecchi francobolli giacenti a Poste italiane
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La filatelia fiumana tra mito, storia ed economia 1918-1924

La filatelia fiumana tra mito, storia ed economia 1918-1924

Dal 2 dicembre 2018 al 30 aprile 2019 sara’ aperta al Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera la mostra di filatelia e storia postale dedicata alla citta’ di Fiume, l’attuale croata Rjieka.

Chi e’ interessato cliccando su     trovera’ gli interventi di inaugurazione del Presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri e del Presidente del Comitato Organizzatore Carlo Giovanardi, , alla presenza della rappresentante dell’ Ambasciata croata a Roma e dell’ Assessore alla cultura croato di Fiume, città della cultura europea nel 2020.

L’obiettivo della Mostra, oltre che filatelico, sarà quello di ricostruire in quella citta’, oggi croata ed europea, abitata ancora da una minoranza di 4000 italiani,quella straordinaria comunità cosmopolita e gelosa della sua specificità, composta da italiani,croati,ungheresi austriaci, travolta dalle follie del nazionalismo prima e del comunismo totalitario dopo.

PER VEDERE IL FILMATO, CLICCA QUI!!!

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NO ALLA DEPORTAZIONE DEGLI ANIMALI DAI CIRCHI
TUSCIA WEB 18/12/2018

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Cittadinanza a Lucano, Giovanardi (Idea Popolo e Libertà):"Trovare un equilibrio
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CI SONO NOVE ITALIANI TRUCIDATI DALL'ISIS DEI QUALI LO STATO SI E' GIA' DIMENTIC
DA "LA VERITA'" DEL 16 DICEMBRE 2018
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VIDEO DELL'INTERVENTO DEL SEN. GIOVANARDI IN DIREZIONE NAZIONALE DEL PDL




 
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GIOVANARDI A TUSCANIA PER LANCIARE LIBERATI

Leggi tutto L'articolo, da "Nuovo Viterbo Oggi" del 27 maggio 2009
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''QUOZIENTE FAMILIARE ENTRO LA LEGISLATURA''
FAMIGLIA CRISTIANA-
INTERVISTA CON IL SOTTOSEGRETARIO CARLO GIOVANARDI
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