FAMIGLIA. GIOVANARDI: DARE MERITO AL GOVERNO BERLUSCONI
(DIRE) Roma, 16 mag. - "Quella di oggi e' una giornata di svolta per la completa parificazione dello status di figlio, di cui deve essere dato merito al governo Berlusconi, che si e' assunto a suo tempo la responsabilita' di presentare e sostenere fortemente il disegno di legge in Parlamento. Non a caso come Pdl oggi al Senato abbiamo superato l'ultimo scoglio ottenendo la parita' di trattamento di tutti i figli anche nelle procedure giudiziarie, mentre il governo Monti si era prudentemente rimesso all'Aula". Cosi' il senatore del Pdl Carlo Giovanardi.
FAMIGLIA: GIOVANARDI-ROCELLA, STRAVOLTO PIANO NAZIONALE
(ANSA) - ROMA, 16 MAG - ''Siamo profondamente stupiti dello stravolgimento, avvenuto in Conferenza Stato regioni, del Piano Nazionale per la famiglia, su almeno due punti fondamentali. Il primo riguarda i principi e il rispetto del dettato costituzionale, il secondo punto riguarda il trattamento fiscale del nucleo familiare''. Lo affermano il senatore Carlo Giovanardi e la deputata Eugenia Rocella che come sottosegretario della famiglia il primo e come sottosegretario al welfare la seconda si sono occupati del Piano sulla famiglia. ''Con una incomprensibile operazione chirurgica - lamentano i due - e' stato tolto dal Piano il capoverso politicamente e culturalmente essenziale in cui si afferma che 'la distinzione tra famiglie legali e famiglie di fatto, vale quando sia necessaria l'osservanza dei requisiti ex art. 29 della Costituzione per motivi di carattere giuridico, fiscale e amministrativo, oltre che per ragioni di efficacia ed equita' sociale, mentre in linea generale gli interventi proposti dal Piano si applicano a tutte le forme familiari che si trovino in condizioni di bisogno meritevoli di tutela pubblica''. ''E' stata integralmente cassata - osservano Giovanardi e Rocella - la parte riguardante il quoziente famigliare (fattore famiglia) che e' stata quella piu' discussa, approfondita e condivisa con le associazioni e con gli esperti''. ''Chiediamo quindi - concludono Giovanardi e Riccardi - al Governo Monti nella sua collegialita' e al ministro per la famiglia Andrea Riccardi per le sue specifiche competenze, il motivo di tali cambiamenti, che ne snaturano le finalita' e ne compromettono l'efficacia''.
FAMIGLIA: GIOVANARDI, FORNERO SBAGLIA E NON LA AIUTA
(ANSA) - ROMA, 15 MAG - ''Mentre al Senato sta andando in porto il disegno di legge fortemente voluto dal Governo Berlusconi che parifica totalmente i figli nati fuori e dentro il matrimonio, il ministro Fornero si balocca in analisi sociologiche arrivando a indicare per il futuro come eccezione la famiglia fondata sul matrimonio''. Lo dice il senatore Carlo Giovanardi responsabile Famiglia del Pdl. 'Invece di dirci come intende rimuovere fattori negativi che portano alla disgregazione e alla instabilita' famigliare, il Governo - sostiene Giovanardi - cerca evidentemente applausi e consensi dagli ambienti piu' radicali, come dimostra lo stravolgimento in conferenza Stato Regioni del testo del Piano Nazionale della Famiglia a suo tempo licenziato dal Governo Berlusconi''.(ANSA).
FAMIGLIA: GIOVANARDI, GARANTIRE PARITA' DIRITTI TRA FIGLI
(ANSA) - ROMA, 15 MAG - ''In Senato si avvia a conclusione l'iter del disegno di legge presentato e fortemente voluto dal dipartimento Famiglia del Governo Berlusconi, che parifica totalmente i figli nati all'interno o fuori dal matrimonio, d'ora in poi indicati nel Codice civile come ''figli'' al posto della vecchia denominazione di 'figli legittimi!' e 'figli naturali'''. Lo sottolinea il senatore Carlo Giovanardi responsabile politiche famigliari del Pdl intervenendo in Aula sul ddl che definisce il riconoscimento dei figli naturali. Secondo Giovanardi, ''l'assoluta parificazione deve valere assolutamente non soltanto per lo stato giuridico ma anche per la giurisdizione affidata in ogni caso al giudice ordinario superando la divisione tra figli legittimi davanti al tribunale ordinario e figli naturali davanti al tribunale dei minorenni''. ''Con questa scelta - conclude Giovanardi - si dimostra che e' possibile garantire parita' di diritti a chi si trova in situazioni di partenza diverse senza mettere in discussione l'istituto matrimoniale e senza avventurarsi in sterili discussioni su fac-simili del matrimonio per chi non intende assumersi i diritti e i doveri che ne derivano''. (ANSA).
(DIRE) Roma, 10 mag. - "Io non faccio altro che rifarmi alla Costituzione che vede la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna. Io mi oppongo, insieme al mio partito, di trasformare il matrimonio previsto dalla costituzione in un'unione tra uomo e uomo". Cosi' a Tgcom24 Carlo Giovanardi (Pdl) nel dibattito sui matrimoni gay dopo la presa di posizione del presidente Usa, Barack Obama, che si e' detto favorevole.
In merito Giovanardi osserva: "Una volta celebrate queste unioni si apre il problema della fecondazioni eterologhe, il discorso e' molto piu' ampio e complesso di quanto si creda.
Bisogna togliere qualsiasi tipo di discriminazione, ma non sono disposto a togliere dalla costituzione l'idea di un matrimonio fondato sul rapporto tra uomo e donna. Resta di fatto che solo in una stretta minoranza degli stati mondiali e' ammesso il matrimonio gay".
GAY: GIOVANARDI (PDL), PRANDELLI HA DETTO UNA 'MINCHIATA'
(AGI) - Roma, 10 mag. - "Prandelli dice che i giocatori gay devono fare coming out? Ha detto una minchiata, una grande minchiata...". Cosi' Carlo Giovanardi, senatore del Pdl, alla Zanzara su Radio 24. "Ognuno deve fare quello che vuole - dice Giovanardi - e non ci deve essere qualcuno che ti impone di dire di quale orientamento sei. L'esempio e' Lucio Dalla, che ha fatto la sua vita facendo quello che gli pareva, senza fare dichiarazioni pubbliche. In Italia al vertice delle istituzioni ci sono state persone gay ma non lo hanno mai dichiarato. Sono diventati presidente del Senato e del Consiglio non perche' erano gay ma perche' erano bravi. Senza dire nulla pubblicamente", conclude Giovanardi. (AGI)
(ANSA) - ROMA, 9 MAG -'Per una corretta informazione e' doveroso sottolineare che la normativa in vigore in Italia, imposta dal Ministero della sanita' e dalle direttive europee, nonche' la legislazione degli Stati Uniti e di tutti i paesi civili richiedono obbligatoriamente di testare un farmaco sugli animali prima di passare alla sua sperimentazione sull'uomo'. Lo sottolinea il senatore del Pdl Carlo Giovanardi secondo il quale 'o si abrogano queste norme di precauzione e si decide di sperimentare direttamente i farmaci sui malati (vedi per esempio infarti e cardiopatie), scelta impensabile per evidenti ragioni, oppure l'Italia non puo' che recepire la direttiva europea sulla sperimentazione con tutti i limiti e i vincoli che essa contiene per il rispetto del benessere animale'. (ANSA).
DROGA: DA GIOVANARDI DDL RECUPERO TOSSICODIPENDENTI DETENUTI
(ANSA) - ROMA, 9 MAG - Il Senatore del Pdl Carlo Giovanardi ha presentato un disegno di legge che prevede la modifica dell'art. 94 del Testo unico in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, concernente l'affidamento in prova in casi particolari. Il disegno di legge intende consentire al maggior numero di tossicodipendenti che hanno commesso reati, di espiare la propria pena presso una struttura sociosanitaria residenziale, pubblica o del privato sociale, al fine di trasformare la detenzione in carcere in un'opportunita' di cura e di recupero. La misura si applica su autorizzazione del magistrato per limiti di pena che passano dagli attuali 6 a 7 anni ovvero da 4 a 5 se la pena e' relativa ai reati di cui all'art. 41 bis della legge n.354 del 1995 con la possibilita' al positivo completamento del programma di recupero della concessione di una detrazione della meta' della pena eventualmente residua. 'Il vero nodo da sciogliere una volta approvata la modifica, sara' - sottolinea Giovanardi - quello dei finanziamenti delle strutture di recupero, attraverso un rapporto virtuoso Stato-Regioni con intese che permettano di dirottare risorse recuperate dal decongestionamento delle carceri in direzione dei programmi di recupero'.(ANSA).
ITALIA-TURCHIA: GIOVANARDI, NO AD AFFRETTATI ALLARGAMENTI UE
(ANSA) - ROMA, 8 MAG - ''Fermo restando la necessita' di coltivare i piu' amichevoli e cordiali rapporti con la Turchia, credo che il tema piu' importante non sia quello di affrettare l'adesione di quel paese all'unione, ma affrontare una seria e approfondita riflessione sui principi e valori costitutivi dell'Europa, prima che la disaffezione dell'opinione pubblica possa metterne in discussione il futuro''. Lo dice il senatore del Pdl Carlo Giovanardi secondo il quale ''il presidente Monti dovrebbe riflettere sul fatto che la crisi dell'Europa e' stata determinata anche da affrettati e poco meditati allargamenti, e non anticipare scelte epocali che possano essere ipotizzate soltanto con un forte consenso popolare''. (ANSA).
Questa pubblicità è apparsa a tutta
pagina su Avvenire che ha fatto benissimo ad accettarla e
pubblicarla. Nessuna polemica pertanto con Avvenire
e i giornali che pubblicano queste inserzioni... ma... sono io ad
avere una sensibilità distorta a provare disagio e imbarazzo quando
si parla di adozione a distanza di "oltre 3500 trovatelli
accuditi con amore" trattandosi di cani, mentre milioni di
bambini nel mondo muoiono di fame e di stenti e anche per loro ci
sarebbe "l'adozione a distanza" che però oggi è soltanto
una goccia nel mare...?
GAY: GIOVANARDI (PDL), INCOMPRENSIBILI POLEMICHE VERSO AGESCI
(ANSA) - ROMA, 5 MAG - "Sono incomprensibili le polemiche nei confronti della Agesci da parte delle organizzazioni gay e di autorevoli esponenti del Pd": lo afferma il senatore del Pdl Carlo Giovanardi. "Una organizzazione cattolica - dice Giovanardi in una nota - ha infatti il diritto e il dovere di offrire una sua proposta educativa, che non può che essere aderente al Magistero della Chiesa: questo vale per il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, la bioetica, il modello di rapporti di coppia legato al matrimonio, la non leicità dei rapporti prematrimoniali, il rispetto del diritto naturale e della rivelazione nel Vecchio e Nuovo Testamento per quanto riguarda i rapporti etero ed omosessuali". "In un paese democratico come l'Italia - continua Giovanardi - altre associazioni e altre culture sono assolutamente libere di proporre principi e valori diversi, che comunque devono essere rispettati: ma non è possibile che la Chiesa sia oggetto di campagne a volte chiaramente diffamatorie che la mettono sul banco degli imputati per non aver affrontato il problema dell'omosessualità al suo interno e nel contempo essere contestata se affronta con dibattiti e confronti aperti questo delicato problema relativo all'educazione dei giovani" conclude.
BOTTA E RISPOSTA GIOVANARDI - COSTI SU DEPOSITO GAS RIVARA
(ER) ENERGIA MODENA. COSTI (PD): INSISTENZA GIOVANARDI SOSPETTA
"PERIZIE TECNICHE SU RIVARA DIMOSTRANO MANCANZA SICUREZZA" (DIRE) Modena, 2 mag. - "Cosa c'e' dietro l'insistenza del senatore Carlo Giovanardi sul deposito di stoccaggio gas di Rivara?". A domandarlo e' la consigliera regionale Pd, Palma Costi, secondo cui l'insistenza dell'ex sottosegretario "per realizzare lo stoccaggio del gas anche in un'area che si e' dimostrato essere priva delle necessarie garanzie di sicurezza e' sospetta". Infatti, "visti i risultati delle perizie tecniche, che certificano la mancanza delle necessarie garanzie sulla sicurezza, perche' l'onorevole del centrodestra insiste a voler realizzare li', contro ogni evidenza, il deposito per lo stoccaggio del gas?", chiede ancora la democratica. "La nostra Regione e' gia' seconda in Italia per volumi di stoccaggio del gas, abbiamo scelto di puntare alla diversificazione delle fonti energetiche- prosegue Costi- investendo su rinnovabili e risparmio ed efficienza ed esistono altrove altri siti di depositi dismessi che potrebbero essere utilizzati per lo stoccaggio del gas con tutte le garanzie per la sicurezza. Questa insistenza, che ha portato il Governo Berlusconi ad emanare addirittura un decreto ad hoc, e' davvero molto sospetta".
(ER) ENERGIA MODENA. GIOVANARDI: DA COSTI INSINUAZIONI MISERABILI
"DA REGIONE ATTEGGIAMENTO ASSURDO E LOCALISTICO" (DIRE) Modena, 2 mag. - "Rispondo alle miserabili insinuazioni di Palma Costi evidenziando che dietro l'insistenza per consentire quello che la commissione Via ha autorizzato, ci stanno il governo Prodi, il governo Berlusconi, il governo tecnico, le autorita' indipendenti sull'energia, Nomisma, Assopiastrelle e Confindustria, la Cisl ed alcune fra le maggiori imprese private e cooperative della bassa modenese, e sopratutto il buon senso". Cosi' il senatore Pdl, Carlo Giovanardi, risponde alle affermazioni della consigliera regionale Pd, Palma Costi, che oggi ha sottolineato come l'insistenza di Giovanardi nel sostenere il progetto di stoccaggio gas sia "sospetta". La replica del senatore non si e' fatta attendere: "E' inutile riempirsi la bocca di 'unita' nazionale' quando, scavalcando la Lega, si teorizza che lo Stato italiano non puo' neppure fare ricerca sul suo territorio, e nel contempo si ignora l'aumento record del costo del gas e dell'elettricita' che mette in ginocchio le imprese e le famiglie", osserva il senatore, riferendosi al no espresso dalla Regione Emilia-Romagna sulle ricerche preliminari alla realizzazione del deposito di stoccaggio. "Con questi atteggiamenti assurdi e localistici, che tengono attualmente bloccati in Italia otto miliardi di investimenti nel settore energetico- conclude il senatore- si condanna il Paese al declino e una drammatico abbassamento della qualita' della vita con drastici tagli nel settore della sanita' e dei servizi sociali a scapito delle fasce piu' deboli della popolazione".
Questo è un piccolo campionario del livello del confronto proposto dagli animalisti. Riporto integralmente alcuni di questi messaggi ricevuti con il nome di chi li ha spediti.
GREEN HILL: GIOVANARDI, APPLICARE INTEGRALMENTE DIRETTIVA UE
(AGI) - Roma, 30 apr. - "Vaccini, antibiotici, anestetici, l'insulina per i diabetici, i trapianti di organi, i trattamenti per la leucemia eccetera hanno salvato decine di milioni di uomini donne e bambini grazie alla ricerca preventiva sugli animali, e oggi si studia come affrontare patologie gravi come quelle tumorali, cardiache o collegate ad infezioni come quella dell'HIV. Atti di violenza come quelli di Brescia o intimidazioni al parlamento non possono esimere il Senato dall'approvare la direttiva europea in materia senza aggiunte che taglierebbero fuori l'Italia dalla ricerca scientifica sul fronte della lotta alla malattia". Lo afferma in una nota CarloGiovanardi, dell'Ufficio di Presidenza PdL. "Il doveroso rispetto per il benessere animale e la rigorosa applicazione di protocolli non puo' arrivare ad una proibizione assoluta della ricerca che avrebbe come risultato quello di mettere a rischio la vita e la salute degli esseri umani".
GREEN HILL: GIOVANARDI (PDL), VIOLENZA STRADA SBAGLIATA
(ANSA) - ROMA, 29 APR - La 'violenza e l'intimidazione nei confronti del Parlamento sono la strada sbagliata che i gruppi ultra' animalisti stanno perseguendo per imporre i loro convincimenti'. Lo afferma in una nota il senatore Carlo Giovanardi (Pdl) sottolineando che 'anche per chi e' convinto che la vita e la salute degli esseri umani venga prima di quella degli animali, concorda che ci debbano essere norme severe per la loro tutela. Ma l'Italia - prosegue - non puo' isolarsi dall'Europa modificando unilateralmente le direttive europee sia per quanto riguarda la ricerca sia per quanto coinvolge milioni di famiglie e di imprese che nell'allevamento producono alimenti che vedono l'Italia leader nel mondo per la loro qualita' e la loro sicurezza'. Ieri il blitz a Montichiari, nel bresciano, dove alcuni animalisti hanno fatto irruzione nell'allevamento di beagle.
GAS: RIVARA; GIOVANARDI, COSTITUZIONE NEGA VETO A REGIONI
(ANSA) - MODENA, 28 APR - 'Le Regioni non hanno nessun potere di porre veti alla ricerca sul loro territorio'. Cosi' il senatore Carlo Giovanardi (Pdl) commenta la formalizzazione del diniego dell'Emilia-Romagna all'accertamento di fattibilita' per il maxi deposito di gas progettato da Ers a Rivara di San Felice sul Panaro, nella bassa modenese. 'In base alla Costituzione in vigore - sottolinea in una nota -, cosi' come chiarito dalla sentenza della Corte Costituzionale del 2004, le Regioni non hanno nessun potere di porre veti alla ricerca sul loro territorio'. 'In un'ottica di un Paese come l'Italia - prosegue - che per fortuna e' ancora unito, e non insegue follie di secessione, Stato e Regioni possono in uno spirito di leale collaborazione condividere le modalita' della ricerca, ma nessuna Regione puo' pretendere di cancellare governo e parlamento e istituzioni nazionali come fossero stranieri in patria'. 'Mentre l'aumento delle bollette del gas e dell'elettricita' sta diventando drammatico per i bilanci di famiglie e di imprese - conclude - la decisione oscurantista della giunta regionale dell'Emilia-Romagna contro la ricerca scientifica riguardante lo stoccaggio del gas a Rivara e' il peggior segnale che l'Italia possa dare a chi accetta di spendere venti milioni di euro per verificare le condizioni di sicurezza per investire 360 milioni di euro nel nostro Paese'. (ANSA).
PARMA: GIOVANARDI, MORTE ABLONDI DERIVA DA IMPAZZIMENTO SISTEMA
PM E POLIZIA SI OCCUPINO DI COSE PIU' SERIE E NON DI ERRORI NELLA RACCOLTA FIRME
Roma, 28 apr. (Adnkronos) - "La feroce follia dell'antipolitica che sconvolge l'Italia, con il volenteroso apporto della magistratura, ha mietuto una nuova vittima con il suicidio del consigliere provinciale della Lega di Parma". Sono queste, secondo il parlamentare del Pdl Carlo Giovanardi, le cause che hanno condotto al suicidio di Pier Angelo Ablondi, consigliere provinciale della Lega Nord, che si e' ucciso il 20 aprile scorso lanciandosi dalla finestra del suo appartamento. "E' evidente infatti che la volonta' del legislatore che ha richiesto autentica delle firme per presentare le liste, e' finalizzata a impedire la presenza di migliaia di candidati senza alcun seguito, che renderebbero impraticabile il confronto elettorale". "Aprire maxi inchieste per controllare se i partiti, come il Pdl in Lombardia, la Lega a Parma o il Pd nelle regioni rosse, abbiano avuto o possano avere le firme sufficienti per presentare le liste, correndo dietro a irregolarita' formali, che nulla hanno a che fare con la ratio della legge, e' segno dell'impazzimento di un sistema dove forze di polizia e magistratura dovrebbero avere ben altro a cui pensare. Come la storia insegna, le rivoluzioni si mangiano i propri figli, colpendo anche quelle forze politiche -conclude Giovanardi- che troppo disinvoltamente hanno agitato l'arma della demagogia e della delegittimazione di tutto e di tutti".
(AGI) - Roma, 27 apr - "Ringrazio il Presidente di Gaylib Enrico Oliari per aver pubblicamente condiviso le considerazioni da me svolte circa l'improponibile paragone tra l'Olocausto e le pur drammatiche persecuzioni di cui furono vittime per mano della follia nazista gli omosessuali,i comunisti, gli zingari,i malati mentali,i cattoli ed evangelici che non vollero piegarsi a quel regime inumano. Questo dimostra che al di la delle posizioni ispirate dal fanatismo, e' possibile confrontarsi sulla verita' storica, senza nessuna forzatura ideologica da parte di quelli che sono i veri negazionisti dell'unicita' della Shoah". Lo afferma Carlo Giovanardi del Pdl.
Amici di Soria Gay, facendo un ragionamento storico (e quindi scientifico), devo dire che Giovanardi, secondo me, non ha torto. Ci fu persecuzione degli omosessuali e condanna ai Lager, anche per l'eliminazione, ma la cosa non può essere paragonata alla sistematicità con cui sono stati colpiti, ad esempio, gli ebrei. Spesso dal mondo gay arrivano cifre a sproposito: il presidente di un circolo territoriale di Arcigay ha parlato ai giornali di 500.000 gay morti nei Lager, quello di Trento di 100.000, a San Saba è stata appesa una scritta per i gay che sono transitati di lì... io penso che se il movimento gay vuole essere attendibile nella lotta, lo lo debba essere anche nella verità storica.
1 - i tedeschi non applicavano l'art. 175 in modo omogeneo, ma distingevano, esattamente come i sovietici (art. 121) in 3 categorie di omosessuali: gli attivi occasionali, i gay 'recuperabili' e gli effeminati, che andavano 'rivirilizzati' (sui campi Umap inventati da Guevara per i gay, c 'era scritto all'entrata 'Il lavoro vi farà uomini'). Era quindi colpita con l'invio ai Lager la terza categoria, mentre per la seconda vi era il carcere comune e per la prima una strigliata e la segnalazione alla polizia.
2 - non esistono prove scentifiche che a San Saba siano transitati gay, ne' può essere, per due motivi: a) i tedeschi colpivano SOLO i gay tedeschi, dove per 'tedesco' si intende 'teutofono', quindi anche alsaziano, un sudeto ecc. Questo per un motivo puramente razziale: i tedeschi erano ben contenti della presenza di omosessuali presso gli altri popoli, perchè - ne dimostrava l'inferiorità della razza; - era un 'risarcimento', o una 'dimostrazione che anche altrove'...: ricordo il colossale scandalo della Tavola Rotonda, che aveva spaccato nel 1907 la Germania, decimato i vertici del Reich e, secondo alcuni, contribuito all'idea della Prima Guerra. b) non vi era un intento di pulizia etnica nei confronti dei gay: l'articolo 175 era applicato solo in Germania (inteso in senso pangermanista, ovvero anche i territori teutofoni), mentre gli altri stati conquistati mantenevano il loro codice penale (e, come noto, in Italia non esistevano leggi contro i gay, ma provvedimenti di polizia);
3 - i gay inviati nei Lager furono, secondo me, circa 6.000, come è stato calcolato da diversi studiosi tedeschi;
Ora è sbagliato fare i paragoni, ma io continuo a chiedermi perchè la 'comunità' gay 'dimentichi' i 50.000 omosessuali inviati nei gulag sovietici, gli ultimi nel 1991, i gay cinesi di cui non si parla, i cubani, i romeni e si potrebbe continuare a lungo. Evidente la politicizzazione dell''omocausto', plasmato in salsa propagandistica e non scientifica dallo stesso movimento gay.
Quindi, è noto che Giovanardi sui gay abbia posizioni diverse alle nostre, ma non mi sento di dargli torto, scientificamente.
Suggerisco il mio saggio: "Omosessuali? Compagni che sbagliano". suulla persecuzione degli omosessuali nel Comunismo.
GAY: GIOVANARDI "VERITA' STORICA NON SI COMBATTE CON GLI INSULTI"
ROMA (ITALPRESS) - "Il dibattito tra persone civili dovrebbe avvenire attraverso il confronto di argomenti e non con insulti. Ribadisco alle scomposte reazioni dei soliti circoli militanti, che non fanno onore a chi vogliono rappresentare, tre semplici dati di fatto: 1) Il parlamento italiano ha dedicato una legge specifica all'Olocausto del popolo Ebreo, istituendo la giornata della memoria. In quella occasione e' stata sottolineata l'unicita' dello Shoah, e sono stati respinti tutti i tentativi di allargare l'ambito della legge ad altri episodi di genocidio o persecuzione di cui la storia del mondo purtroppo e' piena; 2) Gli omosessuali sono stati perseguitati dal nazismo cosi' come i comunisti, gli zingari, i malati mentali, gli handicappati, i prigionieri di guerra dell'est, ecc; 3) Ernst Rohm , fondatore delle SA e Rudolf Hess, numero due del nazismo, erano omosessuali ed alcuni storici calcolano che circa il 10 - 15% dei gerarchi fosse gay". Lo afferma in una nota il senatore del Pdl Carlo Giovanardi. "Interessanti notizie in merito si possono trovare sul sito cinemagay.it che recensisce film tedeschi che approfondiscono proprio questo argomento - aggiunge -. Non vedo proprio dove sia il negazionismo, ma anzi da questo quadro emerge non soltanto la barbarie nazista ma anche la semplice constatazione che la malvagita' umana puo' essere non esclusiva appannaggio degli eterosessuali".
GAY: GIOVANARDI, SOTTO IL NAZISMO PERSECUZIONE MA NON OLOCAUSTO
MOLTI OMOSESSUALI ERANO AI VERTICI DEL PARTITO
Roma, 26 apr. (Adnkronos) - "L'Olocausto dei gay non c'e' mai stato. C'e' stata invece, questo si', una persecuzione dei gay. Ma per essere chiari di Olocausto ce n'e' stato uno solo, ed e' stato quello del popolo ebreo, anche dal punto di vista legislativo, normativo; tutti elementi che hanno costituito l'unicita' di questo terribile dramma storico." Lo ha dichiarato Carlo Giovanardi (Pdl), ospite di KlausCondicio in onda su You Tube dedicato alle persecuzioni razziali durante la Seconda Guerra Mondiale . "L'Olocausto -ha affermato Giovanardi- ha interessato il popolo ebraico, poi ci sono stati da parte del nazismo tutta una serie di azioni che hanno riguardato gli handicappati, i malati mentali, gli zingari, le popolazioni dell'est considerate popolazioni inferiori, i cattolici e gli evangelici che si opponevano al regime e anche i gay. Pero' ricordo anche -ha sottolineato- che il movimento nazista era largamente rappresentato dai gay perche' c'erano gay nazisti ai vertici del partito".
CAMORRA: ESTORSIONI MODENA, TRA ARRESTATI UN ISCRITTO AL PDL ESPOSTO GIOVANARDI
(ANSA) - MODENA, 20 APR - Il senatore Pdl Carlo Giovanardi ha
presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Modena,
chiedendo alla magistratura di appurare se e chi puo' aver
favorito 'iscrizioni sospette' al Pdl. Una iniziativa, quella
dell'esponente Pdl, decisa in seguito alla notizia - riportata
da alcuni quotidiani locali - secondo cui una delle persone
arrestate ieri perche' in odor di camorra era iscritta al Pdl. Giovanardi contesta il rilievo della notizia e, in una nota,
ripercorre le fasi che hanno preceduto l'ultimo congresso del
Pdl di Modena, segnate dalla polemica sollevata dal coordinatore
provinciale uscente Isabella Bertolini sulla presunta presenza
di persone legate alla camorra tra gli iscritti del partito, che
aveva nominato commissario Denis Verdini e sospeso 180
iscrizioni. Giovanardi ricorda inoltre di aver 'contattato personalmente
il prefetto, il questore, il colonnello comandante dei
carabinieri, il procuratore di Modena per avere conferma circa
il pericolo di infiltrazioni della criminalita' organizzata, non
ricevendo nessuna indicazione specifica'. Di qui la decisione
di presentare l'esposto alla magistratura, tanto piu' che 'non
e' mai avvenuto che la notizia di arresti di semplici cittadini
- conclude - sia collegata alla loro adesione a questo o a quel
partito'.(ANSA).
PDL. ARRESTO CAMORRISTA ISCRITTO A MODENA, GIOVANARDI SI DIFENDE
ESPOSTO A PROCURA: SENTIMMO CC MIRANDOLA, DIRIGENTI DIFFAMATI?
(DIRE) Bologna, 20 apr. - "A Mirandola, localita' non indicata tra quelle a 'rischio', i dirigenti locali" del Pdl "hanno addirittura contattato la locale stazione dei Carabinieri per chiedere se avevano osservazioni da avanzare sugli aspiranti aderenti". E' il passaggio chiave con cui Carlo Giovanardi- in un esposto presentato oggi al procuratore capo di Modena, Vito Zincani- si difende e parte al contrattacco contro la richiesta di espellere chi tessero' al Pdl il camorrista Luigi Melucci (arrestato ieri proprio nel sassolese) avanzata dagli uomini di Isabella Bertolini. Nell'esposto a Zincani, pur chiedendo di andare "fino in fondo nella verifica di eventuali responsabilita' penali nei confronti di chi avesse favorito una eventuale infiltrazione nel Pdl di Modena della criminalita' organizzata", Giovanardi chiede anche di "verificare gli estremi della diffamazione e della calunnia nei confronti di chi continua ad alimentare campagne diffamatorie e calunniose nei confronti del Pdl e dei suoi dirigenti". - Nell'esposto alla Procura di Modena Giovanardi rivendica che dopo la denuncia di Bertolini (la deputata non ha partecipato al congresso provinciale ritenendo insufficienti le verifiche compiute dal commissario Denis Verdini, ndr) "sono state intraprese dal Pdl nazionale e locale tutte le iniziative idonee a verificare tali accuse, con la non accettazione di domande di cittadini che risultavano chiacchierati per tramite notizie attinte dagli organi di stampa". Giovanardi ricorda poi di aver "contattato personalmente il Prefetto, il Questore, il Colonnello comandante dei carabinieri" e lo stesso Procuratore della repubblica di Modena "per avere conferma circa il pericolo di infiltrazioni della criminalita' organizzata, non ricevendo nessuna indicazione specifica". Il senatore, che ha vinto il congresso imponendo al coordinamento il suo candidato, il consigliere regionale Enrico Aimi, ricorda poi che "su otto comuni del modenese, successivamente indicati esplicitamente dall'onorevole Isabella Bertolini, veniva svolta una indagine ancora piu' approfondita, arrivando a sospendere dal diritto di voto al congresso tutti gli aspiranti aderenti che non erano conosciuti personalmente dai dirigenti locali del partito".
PDL:GIOVANARDI, PROPOSTA CASINI AL DI LA' DEL RIDICOLO
(ANSA) - ROMA, 20 APR - Il Pdl ha un Presidente, Silvio Berlusconi, un Segretario, Angelino Alfano, un Ufficio Politico, una Direzione nazionale, centinaia di deputati e senatori e decine di eminenti personalita' oltre ad essere in concorrenza con il Pd come primo partito italiano. Pierferdinando Casini non e' ne' presidente ne' segretario dell'UDC ma annuncia lo scioglimento del partito e la nascita di un altro con una brutta copia del tanto criticato predellino se non altro perche' Silvio Berlusconi, di Forza Italia era il fondatore e legittimo presidente'. Lo dice il senatore del Pdl Carlo Giovanardi. 'Se si corre dietro a queste manovre non si va al di la' del Pdl, che esiste ed ha piu' di un milione di iscritti, un forte radicamento territoriale dimostrato nei congressi, ma si va al di la' del buon senso e del senso del ridicolo'. (ANSA).
MATRIMONY GAY:GASPARRI-GIOVANARDI, NAPOLITANO CI DA' RAGIONE
(ANSA)
- ROMA, 19 APR - ''Rileviamo con soddisfazione che il
presidente
Napolitano rileva la fondatezza della Sentenza della
Corte
di Cassazione, nella parte che applicando il nostro
diritto
positivo sancisce che il matrimonio fra persone dello
stesso
sesso, contratto all'estero, 'in Italia e' inidoneo a
produrre
qualsiasi effetto giuridico'''. Lo affermano il
capogruppo
dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri e il Carlo
Giovanardi,
responsabile del Pdl per le politiche familiari che
ringraziano
il Capo dello Stato per aver risposto alla loro
lettera
del 20 marzo che sollevava il tema del valore giuridico
in
Italia dei matrimoni gay.
''Per
quanto riguarda invece la parte della sentenza da piu'
parti
interpretata come una apertura della Cassazione al
matrimonio
gay - aggiungono i due esponenti del Pdl - il Capo
dello
Stato ha correttamente valutato le ulteriori affermazioni
del
magistrato come criticabili da chiunque, riportandole se mai
alla
necessita' di spiegare le ragioni per le quali la questione
non
veniva rimessa alla Corte Costituzionale''.
''Riteniamo
particolarmente significativa - sottolineano
Gasparri
e Giovanardi - la mancanza di accenno all'affermazione
dell'estensore
della sentenza secondo il quale sarebbe
'radicalmente
superata la concezione secondo cui la diversita'
di
sesso dei nubendi e' presupposto indispensabile,
per
cosi' dire ''naturalistico'', della stessa esistenza del
matrimonio',
mentre il riferimento alla 'tutela giurisdizionale
di
specifiche situazioni attinenti ai diritti fondamentali, per
chi
vive liberamente una condizione di coppia' ci trova
perfettamente
d'accordo, avendo piu' volte sottolineato la
nostra
disponibilita' a modificare le norme del codice civile
laddove
questi diritti risultassero discriminati''.(ANSA).
DROGA: GIOVANARDI, COLOMBIA APPREZZA APPROCCIO ITALIA
(ANSA) - ROMA, 19 APR - ''Ho incontrato, nella mia veste di responsabile delle politiche antidroga per il Pdl, l'ambasciatore di colombia in Italia, Juan Manuel Prieto, per approfondire le proposte che il Presidente Colombiano, Juan Manuel Santos, ha avanzato nel recente vertice delle Americhe a Cartagena''. Lo riferisce, in una nota, l'ex sottosegretario Carlo Giovanardi che con l'ambasciatore ''ha concordato sulla necessita' di non abbassare la guardia nella lotta al flagello della droga , sull'insufficienza dei mero approccio repressivo al narcotraffico, sulla necessita' di moltiplicare gli sforzi, specialmente nei paesi consumatori come, gli Stati Uniti ed in Europa, in tema di prevenzione, e specialmente di educazione ed informazione circa gli effetti devastanti della droga sulla salute e sull'intero assetto della societa''. Il rappresentante colombiano in Italia - scrive Giovanardi - ha sottolineato come la sola eventuale legalizzazione tout court dell'uso delle sostanze, senza la dovuta considerazione simultanea della produzione, il trasporto e la distribuzione, avrebbe effetti negativi non soltanto nei paesi terzi, ma anche nelle realta' come quelle colombiane e messicane che si troverebbero, in un certo senso, abbandonate dalla comunita' internazionale nel contrasto alla criminalita' organizzata''. L'ambasciatore Prieto ha particolarmente apprezzato - sottolinea Giovanardi - l'approccio italiano alla questione droga, considerando che esso puo' fornire utili punti di riflessione negli organismi internazionali che si interessano dei problema''.(ANSA).
BIMBO TOLTO A MADRE: GIOVANARDI, TRIBUNALE LO RICONSEGNI
(ANSA) - BOLOGNA, 18 APR - ''La decisione del Tribunale dei minorenni di Firenze di togliere alla madre, ospitata nella Comunita' di San Patrignano, il figlio di 3 anni precedentemente affidatogli per darlo definitivamente in adozione, e' totalmente contraria ai principi che da sempre hanno ispirato la nostra filosofia di pieno recupero dei tossicodipendenti''. Filosofia che spinge il sen. Carlo Giovanardi, responsabile politiche antidroga per il Pdl, a chiedere che il figlio sia riconsegnato alla madre. ''Non soltanto la mamma non puo' essere abbandonata alla disperazione per un (secondo i giudici) impossibile futuro di normalita' - sostiene il parlamentare - ma lo stesso bambino viene privato di un luogo dove assieme alla mamma naturale puo' contare sull'affetto e la comprensione di una intera comunita'. E' assolutamente necessario che il Tribunale dei minorenni revochi la sua decisione, che toglie speranza e dignita' ad una famiglia che, malgrado le terribili vicissitudini passate, puo' e deve avere un futuro di serenita' e tranquillita'''. (ANSA).