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NASSIRIYA: GIOVANARDI, 'CONDANNA STANO ASSURDA, GOVERNO INTERVENGA '

LA CACCIA ALLE STREGHE CONTINUA E LE VITTIME SONO I BAMBINI INDIFESI

CAPPIO SALVINI, GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA'): "CHI DI CAPPIO FERISCE…"

TUTTO NASCE DAL SISTEMA MODENA

CASO ARGENTINA ROMANELLI.TOCCA AL MINISTERO FARSI AVANTI

MANCA LA RICETTA DI 50 ANNI FA.COSI' LE NEGANO IL RISARCIMENTO

I DATI RECORD SULLE VIOLENZE SONO UNA BUFALA

INCHIESTA VELENO, LA PROCURA RIAPRE IL CASO DELLA BASSA

Carabiniere ucciso, siamo orgogliosamente dalla parte dell’Arma e dello Stato di

CARABINIERE UCCISO: GIOVANARDI, 'BASTA CON ACRITICO LINCIAGGIO CONTRO FORZE ORDI

Affidi illeciti: Giovanardi, governo revochi incarico a Cismai

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Reggio Emilia. Giovanardi: «I figli innocenti 'rubati'. Ho denunciato. Invano»

aANGELI & DEMONI, GIOVANARDI: 'TRE PUNTI PER NON RIPETERE ERRORI DI 20 ANNI FA'

Il caso in Emilia Orchi e bambini, incredibile ma vero

MIGRANTI: GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA'), 'NON DIMENTICHIAMO 2MILA ANNI DI

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Caso Moretti, i processi non possono essere decisi dai parenti delle vittime

Giovanardi: 'Grandine record? Macchè cambiamenti climatici: è normale'

ORA BASTA CON LE DUE OPPOSTE VERITA' SU USTICA

USTICA. ASSOCIAZIONE VERITÀ: FICO NON CAVALCHI MENZOGNE SU STRAGE

GAZZETTA DI MODENA 1 GIUGNO 2019

IL PICCOLO DI TRIESTE 1 GIUGNO 2019

CASO CUCCHI; GIOVANARDI DENUNCIA 29 CONSIGLIERI COMUNALI DI TORINO

CASO CUCCHI: L’AUTOCENSURA PEGGIO DELLA CENSURA



CASO CUCCHI

CAVALIERE: ASSOLUZIONE DIECI ANNI DOPO L'ARRESTO

BIENNALE, IL BARCONE DELLE CONTRADDIZIONI


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NASSIRIYA: GIOVANARDI, 'CONDANNA STANO ASSURDA, GOVERNO INTERVENGA '
NASSIRIYA: GIOVANARDI, 'CONDANNA STANO ASSURDA, GOVERNO INTERVENGA ' =

Roma, 13 set. (AdnKronos) - "E' assurdo che i giudici obblighino il generale assolto in sede penale a risarcire i parenti dei caduti. Il governo intervenga". Così dalle pagine del quotidiano La Verità, Carlo GIOVANARDI, ex ministro per i Rapporti con il Parlamento, sulla Corte di Cassazione che ha confermato la condanna per l'ex generale Bruno Stano che dovrà quindi risarcire le famiglie delle vittime della strage di Nassiriya, avvenuta il 12 novembre 2003 e nella quale morirono 19 italiani (12 militari dell'Arma, cinque dell'Esercito e due civili). "Questa decisione crea un precedente pericoloso. Ora ogni comandante che perde dei soldati in guerra diviene responsabile automaticamente", osserva GIOVANARDI che ritiene "vergognoso che si addossi la colpa dell'accaduto a un caprio espiatorio che la nostra stessa giustizia ha riconosciuto essere innocente. Speriamo - afferma - che il presidente del Consiglio, che si è definito avvocato degli italiani, distraendosi un attimo dalla fondamentale operazione di nomina dei sottosegretari, e soprattutto il nuovo ministro della Difesa, intervengano con decisione su questa vicenda che ci copre di ridicolo in tutto il mondo". 
"Nella primavera del 2017 ero all'Accademia militare di Modena assieme all'allora ministro della Difesa, Roberta Pinotti , a commentare l'incredibile notizia che il generale Bruno Stano, comandante del contingente italiano in Iraq, dopo essere stato assolto in sede penale dall'accusa di imperizia e negligenza, era stato condannato dalla Corte d'appello civile a risarcire di tasca sua i parenti delle vittime. Tutti - ricorda l'ex ministro - sottolinearono che era la fine delle forze armate e del ruolo stesso di comando se i responsabili in zona di guerra, assolti penalmente e non avendo avuto nessun richiamo disciplinare, dovessero farsi carico personalmente in sede civile del risarcimento per le eventuali perdite subite. Ma, mi spiegò allora il ministro, la Difesa preferiva tenere un basso profilo nella vicenda, nella convinzione che la Cassazione avrebbe rimediato a questa surreale decisione". 
"Purtroppo - prosegue GIOVANARDI - nei giorni scorsi la Cassazione civile ha confermato la condanna nel silenzio pressoché totale della politica e delle istituzioni. Ma se si vanno a leggere le motivazioni della sentenza penale si scopre che per ragioni politiche al nostro contingente in Iraq non erano stati assegnati carri armati pesanti, i reparti del genio erano stati dimezzati perché divisi tra Iraq e Afghanistan, la base dei carabinieri era stata posta al centro di Nassirya per poter 'fraternizzare con la popolazione', il che impediva la chiusura dei ponti sull'Eufrate eccetera". "Facevo parte del governo (Berlusconi 2) che stabilì le modalità di intervento delle nostre forze armate in Iraq: se erano sbagliate - osserva - è lo Stato che se ne deve fare carico, se le leggi in vigore non lo permettono bisogna cambiare le leggi, ma è vergognoso che si addossi la colpa dell'accaduto a un caprio espiatorio che la nostra stessa giustizia ha riconosciuto essere innocente". (Cro/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 13-SET-19 14:20 NNNN
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LA CACCIA ALLE STREGHE CONTINUA E LE VITTIME SONO I BAMBINI INDIFESI
DA "LA VERITA'" DEL 10 SETTEMBRE 2019
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CAPPIO SALVINI, GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA'): "CHI DI CAPPIO FERISCE…"
"La Lega inaugurò in Parlamento la stagione del cappio quando con il concorso dell'allora PCI contribuì al linciaggio mediatico e giudiziario della classe dirigente democratica che aveva fatto grande l'Italia dopo la disastrosa fine del fascismo". Lo dichiara l'onorevole Carlo Giovanardi (IDeA Popolo e Libertà). "Negli ultimi mesi anche dal governo sono arrivate ripetuti appelli al "marcire in galera", alla "castrazione chimica" e, via via, tutto l'armamentario dai Vaf dei 5 Stelle, alle macchine propagandistiche del fango che dall'alto hanno eccitato le rispettive basi forcaiole e giustizialiste. Siamo solidali con Salvini - continua - e con chiunque sia vittima di insulti ed intimidazioni ma sottolineiamo che è inevitabile che chi di cappio ferisce di cappio rischia di perire, mentre nel Parlamento e nel Paese è sempre più debole la cultura liberaldemocratica e garantista che sa bene che le parole possono essere pietre micidiali da qualunque parte vengano scagliate". 
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TUTTO NASCE DAL SISTEMA MODENA
DA"LA VERITA'" DEL 24 AGOSTO 2019
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CASO ARGENTINA ROMANELLI.TOCCA AL MINISTERO FARSI AVANTI
DA "LA VERITA'" DEL 10/08/2019
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MANCA LA RICETTA DI 50 ANNI FA.COSI' LE NEGANO IL RISARCIMENTO
DA "LA VERITA'" DEL 07/08/2019
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I DATI RECORD SULLE VIOLENZE SONO UNA BUFALA

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INCHIESTA VELENO, LA PROCURA RIAPRE IL CASO DELLA BASSA

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Carabiniere ucciso, siamo orgogliosamente dalla parte dell’Arma e dello Stato di

L'omicidio di Roma

Carabiniere ucciso, siamo orgogliosamente dalla parte dell’Arma e dello Stato di diritto



Non appena diffusasi la notizia della morte del Brigadiere Mario Cerciello Rega, due leader di partiti del centrodestra, uno dei quali Ministro degli Interni e Vice Presidente del Consiglio, parliamo di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, si sono immediatamente scatenati in roboanti affermazioni nei confronti dei presunti assassini di origine nordafricana, qualificandoli non certo in modo gentile (“animali”, “bestie”, “stronzi”…) e con il corollario di “marcire in galera” ed un po’ di lavori forzati.

 Davanti alla scoperta che i presunti sarebbero invece due americani bianchi e ricchi (uno dei due addirittura italo-americano) i toni si sono attenuati, ma nella ritirata strategica la Meloni comunque parla di “bastardo drogato usa”.

Ne abbiamo più che a sufficienza, con il sovrappiù di una disgraziata foto scattata e diffusa da qualche sprovveduto carabiniere, per alimentare negli Stati Uniti una facile campagna di stampa al fine di dipingere l’Italia come un paese incivile dove i diritti degli indagati non sarebbero affatto garantiti se vengono prima ancora dell’ accertamento dei fatti linciati a parole da segretari di partito ed autorevoli membri del Governo.
Dalla parte del Pd e di alcuni giornaloni è partito, viceversa, il goffo tentativo di mettere sullo stesso piano (almeno dal punto di vista mediatico) l’uccisione del Carabiniere e la foto di uno dei ragazzi bendato, con gli immancabili interventi di Ilaria Cucchi e Patrizia Aldrovandi, episodio sul quale si era già espresso con severità il Comandante Generale dell’ Arma.

 Stretti tra questi opposti estremismi ci associamo commossi al lutto della moglie e dei famigliari di Maria Cerciello Rega, con il dovere però di sottolineare che la solidarietà con le forze dell’ordine non può manifestarsi soltanto quando poliziotti e carabinieri perdono la vita in servizio.

Bisogna chiedersi infatti che cosa sarebbe successo se nella colluttazione con i carabinieri fosse deceduto, magari per infarto, uno dei due giovani americani: sicuramente gran parte dei firmatari di ipocriti messaggi di cordoglio per la morte del Brigadiere, si sarebbero immediatamente associati ad un acritico linciaggio dei carabinieri, messo in onda a reti unificate con il solito contorno di film, sceneggiate e comparsate di attori e cantanti vari.
Carabinieri e poliziotti che si sono trovati in quella scomoda posizione hanno subito anni ed anni di processi e, malgrado la assoluzione con sentenza passata in giudicato (vedi casi Uva e Magherini) sono ancora criminalizzati. Per non parlare del caso Cucchi, dove siamo soltanto all’inizio del processo di primo grado. Eppure, troppi in politica e nei media hanno già deciso che gli imputati sono degli assassini.

 Per fortuna la gente sta dalla parte delle Forze dell’Ordine e dei Carabinieri e non può accettare l’aberrante principio che un carabiniere, quando interviene in un caso come quello di Roma, o ci rimette la vita o rovina la sua e quella della sua famiglia, diventando vittima di un accanimento ideologico e giudiziario che lo perseguita per tutta la vita.

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CARABINIERE UCCISO: GIOVANARDI, 'BASTA CON ACRITICO LINCIAGGIO CONTRO FORZE ORDI
ADN0307 7 POL 0 ADN POL NAZ CARABINIERE UCCISO: GIOVANARDI, 'BASTA CON ACRITICO LINCIAGGIO CONTRO FORZE ORDINE' = Roma, 27 lug. (AdnKronos) - "Cosa sarebbe successo se nella colluttazione con i carabinieri a Roma fosse deceduto, magari per un infarto ,uno dei due giovani americani? Gran parte dei firmatari di ipocriti messaggi di cordoglio per la morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, si sarebbero immediatamente associati ad un acritico linciaggio dei carabinieri, messo in onda a reti unificate con il solito contorno di film, sceneggiate, comparsate di attori e cantanti vari ecc.". Lo scrive in una nota Carlo GIOVANARDI di Idea. "Carabinieri e poliziotti che si sono trovati in quella situazione -sottolinea- hanno subito anni e anni di processo e malgrado l' assoluzione cm sentenza passata in giudicato (vedi caso Uva e Magherini) sono ancora criminalizzati, per non parlare del caso Cucchi, dove siamo soltanto all' inizio del processo di primo grado ma qualcuno in politica e sui media ha gia' stabilito che i carabinieri sono degli assassini. "Per fortuna il sentimento popolare sta con carabinieri e Forze dell'ordine e non puo' accettare l' aberrante principio che un carabiniere quando interviene in caso come quello di Roma o ci rimette la vita o rovina la sua e quella della sua famiglia diventando vittima di un accanimento ideologico e giudiziario che lo perseguita per tutta la vita", conclude GIOVANARDI. (Pol-Vam/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 27-LUG-19 12:51 NNNN
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Affidi illeciti: Giovanardi, governo revochi incarico a Cismai
Affidi illeciti: Giovanardi, governo revochi incarico a Cismai 
(ANSA) - ROMA, 24 LUG - "Sulla delicata e controversa questione della tutela dei bambini, tema di grande attualita' dopo l'indagine Angeli e demoni, chiediamo al Governo italiano di chiarire come sia possibile che vengano spesi dati agghiaccianti sull'abuso nel nostro Paese che hanno come fonte l' Indagine nazionale sul maltrattamento dei bambini e degli adolescenti in Italia,promossa nel 2015 dall' allora Presidente dell'Autorita' garante per l'infanzia e adolescenza, l' attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora, e affidata all' Associazione Terre de Hommes ed al chiacchieratissimo 'Cismai'". Lo chiede Carlo Giovanardi di IDeA Popolo e Liberta', gia' Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla famiglia nel Governo Berlusconi. "Nella Indagine Nazionale - spiega Giovanardi - vengono sparati dati secondo i quali un adulto su quattro nel mondo e' stato abusato fisicamente da bambino, e una donna su cinque e un uomo su dieci avrebbe subito abusi sessuali da bambino. L'attuale Garante per l'Infanzia Filomena Albano ha affidato nuovamente al Cismai l'incarico di aggiornare l'Indagine Nazionale , da cui emerge fra l'altro che il costo per la collettivita' dei servizi a tutela dell'infanzia ammonta nel nostro paese complessivamente a 13 miliardi di euro, con un aumento di spesa annuale di circa un miliardo di euro per i nuovi casi che emergono, come quelli di Bibbiano" "Chiediamo pertanto al Governo - conclude Giovanardi a nome di IDeA Popolo e Liberta' - di intervenire sulla Garante perche' revochi immediatamente l'incarico affidato al Cismai, le cui teorie sugli abusi , riprese dall' Associazione Hansel e Gretel di Claudio Foti, secondo il quale gli abusi riguarderebbero addirittura il 75% dei bambini italiani, sono duramente contestate dal mondo scientifico".(ANSA).
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Minori, Giovanardi smantella i numeri di Hansel&Gretel

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“Trieste e Fiume guardino avanti”: Giovanardi scrive ai due sindaci
 
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Reggio Emilia. Giovanardi: «I figli innocenti 'rubati'. Ho denunciato. Invano»

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aANGELI & DEMONI, GIOVANARDI: 'TRE PUNTI PER NON RIPETERE ERRORI DI 20 ANNI FA'

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Il caso in Emilia Orchi e bambini, incredibile ma vero

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MIGRANTI: GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA'), 'NON DIMENTICHIAMO 2MILA ANNI DI
MIGRANTI: GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA'), 'NON DIMENTICHIAMO 2MILA ANNI DI CIVILTA''
Roma, 3 lug. - (AdnKronos) - "'Sento sulla schiena il peso di duemila anni di civiltà, cosi' la medaglia d'oro sommergibilista Salvatore Todaro replicò a muso duro nel 1940 all'ammiraglio Doenitz che lo accusava di aver messo a rischio il suo equipaggio per salvare 26 naufraghi 'nemici' della nave belga Kabalo, silurata dal sommergibile Capellini al suo comando, trascinando le scialuppe di salvataggio per un giorno di navigazione e facendoli poi sbarcare in un luogo sicuro". Così Carlo GIOVANARDIdi Idea, Popolo e Libertà, commenta la vicenda della Sea Watch e le reazioni del ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "Sono di centro destra, sono stato ministro e sottosegretario nei governi Berlusconi, vicepresidente della Camera sempre per il centro destra, - continua GIOVANARDI - dissento dalla politica sulla immigrazione del Pd e dalle forzature dei suoi deputati nel caso della comandante Carola Rackete, ma guardando al comandante Todaro non mi ritrovo assolutamente nel linguaggio e sulle forzature polemiche di Matteo Salvini sia verso la Rackete sia verso i magistrati, che dimenticano le competenze diverse che la costituzione assegna all'esecutivo ed all'ordine giudiziario". (Giz-Cro/AdnKronos) 
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Caso Moretti, i processi non possono essere decisi dai parenti delle vittime

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Giovanardi: 'Grandine record? Macchè cambiamenti climatici: è normale'

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ORA BASTA CON LE DUE OPPOSTE VERITA' SU USTICA

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USTICA. ASSOCIAZIONE VERITÀ: FICO NON CAVALCHI MENZOGNE SU STRAGE

USTICA. ASSOCIAZIONE VERITÀ: FICO NON CAVALCHI MENZOGNE SU STRAGE (DIRE) 

Roma, 7 giu. - "Il Presidente della Camera Roberto Fico si e' preso la responsabilita' di utilizzare l'Istituzione per accreditare in una cerimonia formale le solite menzogne ripetute dall'ex senatrice Daria Bonfietti". Lo scrive in una nota l'Associazione per la Verita' su Ustica, di cui e' presidente onorario la signora Giuliana Cavazza, la cui madre mori' nell'esplosione del DC9 nei cieli di Ustica. "Bonfietti- prosegue la nota- ha sostenuto, mentre contestualmente presso la Casa dell'Aviatore a Roma veniva presentato il libro 'Ustica i fatti e le fake news' di Franco Bonazzi e Francesco Farinelli, che la verita' su Ustica e' quella del giudice Istruttore Priore, una battaglia aerea nel corso della quale i nostri alleati (francesi, americani, israeliani, ecc.) abbatterono un nostro aereo civile in tempo di pace. Come e' noto la sentenza penale passata in giudicata, assolvendo i generali dell'aeronautica e sconfessando Priore nello stesso processo, ha escluso categoricamente 'definendola da fantascienza' la storia della battaglia aerea, mentre 11 dei piu' famosi periti internazionali, mai successivamente contraddetti, hanno accertato nel processo penale l'esplosione di una bomba nella toilette posteriore di bordo. Nulla di tutto questo, con una gravissima omissione in sede istituzionale, compare nei testi illustrativi dei pannelli di Lamberto Pignotti esposti nel Corridoio dei busti della camera". "E' una vergogna- ha aggiunto Carlo Giovanardi membro dell'associazione ed ex Vice presidente della Camera dei Deputati- che le Istituzioni si prestino a fare da megafono a chi e' recidivo a diffondere menzogne, promuovendo non la ricerca della verita' ma film, sceneggiati, piece teatrali, pannelli d'artista, per emozionare e fuorviare l'opinione pubblica a sostegno delle sentenze civili che in base al principio del 'piu' probabile che non costeranno ai cittadini italiani centinaia di milioni di euro per risarcimenti all' Itavia ed agli eredi Davanzali". "Come è noto - prosegue la nota dell'associazione per la Verità su Ustica - la sentenza penale passata in giudicata, assolvendo i generali dell'aeronautica e sconfessando Priore nello stesso processo, ha escluso categoricamente ''definendola da fantascienza'' la storia della battaglia aerea, mentre 11 dei più famosi periti internazionali, mai successivamente contraddetti, hanno accertato nel processo penale l'esplosione di una bomba nella toilette posteriore di bordo". E ancora: "Nulla di tutto questo, con una gravissima omissione in sede istituzionale, compare nei testi illustrativi dei pannelli di Lamberto Pignotti esposti nel Corridoio dei busti della camera". "E' una vergogna - ha aggiunto l'On.le Carlo Giovanardi membro dell'associazione ed ex Vice presidente della Camera dei Deputati - che le Istituzioni si prestino a fare da megafono a chi è recidivo a diffondere menzogne, promuovendo non la ricerca della verità ma films, sceneggiati, piece teatrali, pannelli d'artista, per emozionare e fuorviare l'opinione pubblica a sostegno delle sentenze civili che in base al principio del " piu' probabile che non " costeranno ai cittadini italiani centinaia di milioni di Euro per risarcimenti all' Itavia ed agli eredi Davanzali.

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GAZZETTA DI MODENA 1 GIUGNO 2019

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IL PICCOLO DI TRIESTE 1 GIUGNO 2019

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CASO CUCCHI; GIOVANARDI DENUNCIA 29 CONSIGLIERI COMUNALI DI TORINO

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CASO CUCCHI: L’AUTOCENSURA PEGGIO DELLA CENSURA


CASO CUCCHI: L’AUTOCENSURA PEGGIO DELLA CENSURA


Il 9 maggio 2019 il Procuratore Generale Mario Remus ha svolto il suo intervento presso la Corte d’Appello d’Assise di Roma che per la terza volta si sta occupando, su rinvio della Cassazione, dei medici già due volte assolti dall’accusa di imperizia e negligenza per le mancate cure a Stefano Cucchi.

Nel suo intervento Remus fa riferimento all’ultima perizia depositata in Corte d’Assise d’Appello a Roma l’8 marzo 2019, su richiesta del Presidente della Corte (Klicca qui), dove si esclude ogni relazione fra le presunte percosse e la morte del Cucchi, elogiando la completezza del lavoro e condividendone le conclusioni.

Di più. Trascrivo le parti salienti dell’intervento dove fra l’altro testualmente si afferma: “sarebbe bastato per mangiare qualcosa, bere qualcosa in più del dovuto, di quello che non sappiamo ha bevuto, insomma, per evitarci questa fine tragica che si è consumata anche molto rapidamente…”.


“Oggi ci troviamo a giudicare un aspetto penale che come ho detto non arriverà comunque dalla pretesa punitiva dello Stato a granché perché nella migliore delle ipotesi si arriva a una prescrizione e dal punto di vista civile ho appena detto.

Fatta questa premessa non mi dilungo molto sulle prove perché come ho detto il mio è solo un intento di evidenziazione. Anzitutto voglio complimentarmi con il lavoro dei periti di ufficio, la Corte odierna ha nominato, a mio avviso, due  bravi esperti che hanno finalmente fatto luce per quanto era l’oggetto della loro indagine, su questo processo in maniera equilibrata e logica……

…..Sta di fatto che è un paziente che non è vero che non collabora, non è per niente vero, è un paziente difficile sicuramente ma non è vero che è un paziente che non collabora.

Si dice che fa lo sciopero della fame, ma non è vero, basta leggere poi il diario clinico, un medico dice: si propone nuovamente la reidratazione ma il paziente rifiuta perchè vuole parlare prima con il suo avvocato. E allora io credo che la Cassazione che ha rinviato a voi questo processo contiene già i passaggi per una assoluzione. Su questo punto cita i giudici di merito, e non a caso, dicendo: i medici non hanno indagato sui motivi del rifiuto laddove invece il loro preciso dovere era cercare di individuare e rimuovere i motivi del rifiuto ancor più in considerazione del fatto che Cucchi richiedeva costantemente di mettersi in contatto col proprio difensore, chiaro indice di un rifiuto di protesta e perciò agevolmente superabile.

….E poi a mio avviso questo non era un paziente scioperante, era semplicemente un paziente difficile che non è stato trattato come avrebbe dovuto essere trattato. …..

……… Invece era proprio questa che si doveva pretendere, cioè una medicina che, tenuto conto delle condizioni generali di questo paziente, generali fisiche soprattutto e psicologiche gli avesse dato, consentitemi, un tocco di umanità, perché forse questo voleva, questo sarebbe bastato per mangiare qualcosa, bere qualcosa in più del dovuto, di quello che non sappiamo ha bevuto, insomma per evitarci questa fine tragica che si è consumata anche molto rapidamente…….

…….Io credo che questo paziente non è stato ascoltato. Questa è la vera causa e le conclusioni dei vostri periti che voi avete nominato e anche la sciatteria con la quale è stato valutato e misurato il bilancio idrico dimostra che non c’è stato né un ascolto efficace dal punto di vista sanitario ma io aggiungo anche dal punto di vista psicologico che per questo tipo di pazienti era determinante perché, lo ripeto ancora una volta, il paziente non aveva una preclusione preconcetta e dura agli esami, tanto è vero che ne ha fatti…….

…….Le mie conclusioni sono che tenuto conto della perizia disposta da questa Corte d’Assise, perizia che è stata molto apprezzata e le conclusioni sono di non doversi procedere per prescrizione del reato per tutti gli imputati. Grazie”


Qualcuno dovrebbe pertanto spiegare due misteri: Il primo come sia possibile che in un processo i carabinieri siano accusati di aver provocato la morte di Cucchi con le loro percosse e in quello parallelo contro i medici l’ennesima perizia conformemente alle precedenti e il Procuratore Generale affermano che sarebbe bastato dargli da bere e da mangiare per salvarlo.

Il secondo è come sia possibile che i media italiani, che dedicano sterminato spazio alle opinioni di Ilaria Cucchi, si autocensurino al punto di non aver scritto una riga o dedicato un secondo di audio o di video alla perizia depositata e alle autorevoli conclusioni del Procuratore Generale.

Per fortuna, devo ammettere, c’è ancora radio Radicale che mi ha permesso di trovare l’altrimenti introvabile intervento integrale di Mario Remus (Klicca qui).

E per fortuna le sentenze in Italia, finché sarà in vigore la Costituzione, non si emettono all’inizio ma alla fine dei processi, dove gli imputati possono essere assolti o condannati per i reati che hanno commesso e non per quelli a loro attribuiti da campagne mediatiche, mentre i cittadini dovrebbero essere informati senza censure o autocensure di quello che si svolge nei tribunali nella dialettica fra accusa e difesa.

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CASO CUCCHI

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CAVALIERE: ASSOLUZIONE DIECI ANNI DOPO L'ARRESTO

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BIENNALE, IL BARCONE DELLE CONTRADDIZIONI
 
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VIDEO DELL'INTERVENTO DEL SEN. GIOVANARDI IN DIREZIONE NAZIONALE DEL PDL




 
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GIOVANARDI A TUSCANIA PER LANCIARE LIBERATI

Leggi tutto L'articolo, da "Nuovo Viterbo Oggi" del 27 maggio 2009
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''QUOZIENTE FAMILIARE ENTRO LA LEGISLATURA''
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