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RESTO DEL CARLINO MODENA 21.05.2017

ZOOTECNIA. GIOVANARDI: ANIMALISTI E TG1 RISPONDANO DEI DANNI

NO A VEGLIE POLITICHE

CENTRODESTRA: NASCE 'FEDERAZIONE DELLA LIBERTA'', NUOVO GRUPPO AL SENATO

DA DIFENSORE A ACCUSATO

Comunali: Quagliarello e Giovanardi domani a Rignano

Omofobia: Giovanardi, non ci lasciamo intimidire

Tortura: Giovanardi, Idea si è astenuta su voto ddl

Tortura: Giovanardi, cita in Aula caso Aldrovandi

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2017: RIGNANO SULL'ARNO

INTERVENTO E DICHIARAZIONE DI VOTO IN AULA SEN CARLO GIOVANARDI REATO DI TORTURA

Intervista a Carlo Giovanardi sulla condanna della Cassazione nei confronti del

Servizio civile: Giovanardi,proposta sconclusionata e confusa

RASSEGNA STAMPA 12.05.2017

IL SOSPETTO DI "MAFIOSITA'" VALE SEMPRE LA GOGNA. IL CASO GIOVANARDI

"Idea", stupefacente Commissione Antimafia su Giovanardi

UNIONI CIVILI. GIOVANARDI: LEGGE NATA MALE E SCRITTA PEGGIO

L'ANTIMAFIA A NUTI E GIOVANARDI:

UNA SOLA CERTEZZA, COSI' NON SI PUO' ANDARE AVANTI

INTERCETTAZIONI,SUL CASO GIOVANARDI-PREFETTURA,DECIDE LA CORTE COSTITUZIONAL

USTICA. FI: ANCHE REGIONE EMILIA-R. CHIEDA DI DESECRETARE CARTE

CIRCO, DDL VIETA L'IMPIEGO DEGLI ANIMALI

Cannabis: Gasparri-Giovanardi, per alcuni pm legalizzabile?

TV. IENE, ASS.'VERITÀ SU USTICA': VERGOGNOSA AGGRESSIONE A BARTOLUCCI

Aemilia: alla Consulta i tabulati su Giovanardi Per decidere se serve ok Senato

Aemilia: alla Consulta i tabulati su Giovanardi

SEDUTA 816, DICHIARAZIONE DI VOTO SEN. GIOVANARDI FILATELIA

Senatore Giovanardi: ” Quelli della S. Inquisizione erano dei dilettanti a confr

SENATO, SEDUTA 815 INTERVENTO SEN. GIOVANARDI FUTURO DELLA FILATELIA

mobilitazione degli esercenti contro il ddl Fraceschini su impiego animali


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RESTO DEL CARLINO MODENA 21.05.2017
 
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ZOOTECNIA. GIOVANARDI: ANIMALISTI E TG1 RISPONDANO DEI DANNI
ZOOTECNIA. GIOVANARDI: ANIMALISTI E TG1 RISPONDANO DEI DANNI (DIRE) Roma, 20 mag. - "Siamo di fronte all'ennesima provocazione degli animalisti della Lav che in una impressionante escalation si stanno scagliando ora contro gli allevamenti italiani suinicoli, con il solito metodo di filmati anonimi girati chissa' dove. Ma quello che e' davvero incredibile e' che questo favore fatto ai produttori stranieri pronti a sostituire con carne di scarsa qualita' i nostri prodotti di e'lite, sia sponsorizzato dalla Tv di Stato, con un servizio andato in onda addirittura sul Tg1 delle 20, con le immagini proposte dalla Lav e commentate da un esponente della stessa associazione, senza nessun contraddittorio, che si e' augurato venga salvata la vita (?) a milioni di maiali". Cosi' Carlo GIOVANARDI, senatore di Idea popolo e liberta' "Sarebbe bene- aggiunge GIOVANARDI- che su queste iniziative indagasse la Magistratura e soprattutto i responsabili venissero chiamati a rispondere dei danni di immagine ed economici che nel nostro Paese possono subire centinaia di migliaia di famiglie che operano nel comparto agro-alimentare". (Com/Rai/ Dire) 11:02 20-05-17 NNNN
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NO A VEGLIE POLITICHE
 
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CENTRODESTRA: NASCE 'FEDERAZIONE DELLA LIBERTA'', NUOVO GRUPPO AL SENATO
CENTRODESTRA: NASCE 'FEDERAZIONE DELLA LIBERTA'', NUOVO GRUPPO AL SENATO
Iniziativa promossa da 'Idea' - Quagliariello, faremo opposizione a renzismo, a cominciare da legge elettorale Roma, 18 mag. 
(AdnKronos) - Nasce in Senato 'Federazione della Libertà', un nuovo gruppo parlamentare di centrodestra e di opposizione al governo e alla maggioranza. "Mentre qualche 'renzino' occulto di complemento mette artatamente in giro la voce di iniziative a sostegno del Pd e di 'rosatelli' vari, e qualche sprovveduto ci casca -dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, leader di 'Idea', presentando l'iniziativa- ho il piacere di annunciare la nascita in Senato di un nuovo gruppo parlamentare di opposizione al governo, al renzismo e anche alle strane manovre del Pd sulla legge elettorale". L'iniziativa è stata assunta dai quattro senatori di 'Idea', Andrea Augello, Luigi Compagna e Carlo Giovanardi e Gaetano Quagliariello, ed è stata aperta - si legge in una nota del neonato gruppo parlamentare - all'adesione di altri soggetti, sia a livello individuale che collettivo". Finora, oltre a 'Idea', ha aderito il Partito Liberale Italiano che sarà rappresentato dalla senatrice Cinzia Bonfrisco. Faranno inoltre parte di 'Federazione della Libertà' Francesco Aracri, Michelino Davico, Serenella Fucksia. Abbandonano infine la maggioranza per passare all'opposizione, si legge ancora nella nota, Giovanni Bilardi e Ulisse Di Giacomo. (Pol-Vam/AdnKronos)
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DA DIFENSORE A ACCUSATO
 
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Comunali: Quagliarello e Giovanardi domani a Rignano
Comunali: Quagliarello e Giovanardi domani a Rignano Andremo nella 'patria del renzismo' dove la sinistra si spacca (ANSA) - FIRENZE, 17 MAG - "A Rignano sull'Arno, patria dei Renzi, la sinistra si spacca e il centrodestra si unisce". Lo dichiarano in una nota congiunta il presidente di 'Idea' Gaetano Quagliariello e il senatore Carlo Giovanardi, che domani alle 14:30 saranno a Rignano sull'Arno per partecipare a una iniziativa a sostegno della lista unitaria 'Centrodestra per Rignano', presso il comitato in via dell'Unità Italiana, alla presenza del candidato sindaco Mario Cinque e del capolista Michele Matrone. "Rignano - affermano Quagliariello e Giovanardi - è un luogo che ha una duplice valenza simbolica. Da un lato, come noto, è la patria del renzismo, e il dato ha un suo rilievo a fronte di un gruppo di potere che ha fatto del familismo arrogante una delle proprie cifre distintive. Dall'altro, significativamente, proprio a Rignano il centrodestra si è presentato con una lista unitaria che racchiude Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Idea. Per questo domani saremo a Rignano a sostenere il candidato sindaco del centrodestra, la lista unitaria e il capolista che peraltro è aderente al nostro movimento. Come già accaduto con il referendum del 4 dicembre - concludono i due esponenti di 'Idea' -, quando Renzi scende in campo il centrodestra si unisce e la sinistra si spacca. A cominciare da Rignano". (ANSA). FBB-COM 17-MAG-17 18:50 NNN
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Omofobia: Giovanardi, non ci lasciamo intimidire
Omofobia: Giovanardi, non ci lasciamo intimidire Né criminalizzare 
(ANSA) - ROMA, 17 MAG - "E' giusto che nel nostro paese si condanni ogni forma di discriminazione od offesa, compresi i circa 100 episodi di questo tipo che ogni anno si verificano in Italia nei confronti di omosessuali e lesbiche. Ma questo non può essere l'alibi per criminalizzare la stragrande maggioranza del popolo italiano che non condivide le posizioni del fondamentalisimo LGBT". Lo afferma in una nota il senatore di "Idea" Carlo Giovanardi. "Trovo francamente sconvolgente che Nichi Vendola, che ha commesso all'estero un atto che in Italia è reato, come quello di procurarsi un figlio con la vergognosa e squallida pratica dell'utero in affitto, abbia manifestato assieme ad altri parlamentari davanti a Palazzo Madama perché venga approvato il Disegno di legge Scalfarotto che prevede possano essere puniti penalmente tutti quelli che per esempio ritengono che i bambini abbiano diritto di aver un padre ed una madre, sono contrari all'adozione dei bambini da parte delle coppie gay e all' utilizzo dell'utero in affitto per procurarsi a pagamento dei figli", aggiunge. "Non ci lasceremo intimidire e continueremo la nostra battaglia in difesa dei diritti dei bambini e contro il ritorno a forme di schiavitù e sfruttamento delle donne che pensavamo fossero state definitivamente condannate dalla storia", conclude. (ANSA). 
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Tortura: Giovanardi, Idea si è astenuta su voto ddl
Tortura: Giovanardi, Idea si è astenuta su voto ddl 
(ANSA) - ROMA, 17 MAG - "I senatori di Idea non hanno votato il testo sulla tortura che tornerà in quarta lettura alla Camera dei Deputati". Così il senatore Carlo Giovanardi che spiega: "pur riconoscendo la correzione di inaccettabili forzature della Camera tese a paralizzare con pregiudiziali ideologiche l'attività delle forze dell'ordine, il testo votato contiene ancora inaccettabili ambiguità che ci hanno portato ad un voto di astensione". "Continueremo a respingere con forza - prosegue Giovanardi - l'accostamento che si continua a fare fra tragiche vicende di tortura vera come quello di cui è risultato vittima Giulio Regeni in Egitto e i nove italiani e trucidati a Dacca con una situazione italiana nella quale comportamenti illeciti sono già puniti dal codice penale con reati come lesioni e percosse, semplici o aggravate che non possono essere però confuse con la tortura, così come viene purtroppo praticata in tanti paesi del mondo". (ANSA).
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Tortura: Giovanardi, cita in Aula caso Aldrovandi
Tortura: Giovanardi, cita in Aula caso Aldrovandi Paragonato a quello di Prietti che sparò a carabiniere 
(ANSA) - ROMA, 17 MAG - Bisogna fare attenzione a dire, "come è stato fatto per alcuni casi importanti, che è tortura bloccare pancia terra una persona fermata e mettergli le manette". Lo dice in Aula il senatore Carlo Giovanardi intervenendo sul Ddl che introduce il reato di tortura. Il parlamentare ricorda: "gli eroici carabinieri che davanti a Palazzo Chigi hanno fermato Prietti quando ha sparato al carabiniere e, invece di sparargli, gli sono saltati addosso, lo hanno buttato per terra e c'è la foto del carabiniere che è a cavalcioni della persona che ha tentato di uccidere il carabiniere e gli mette le manette dietro la schiena, ebbene in altri casi, come quello di Aldrovandi, questo è stato definito una tortura". "Inoltre, - prosegue - se quello che ha sparato ed è stato bloccato avesse avuto un infarto, secondo il disegno di legge in esame quel carabiniere sarebbe andato all'ergastolo.(ANSA).
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ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2017: RIGNANO SULL'ARNO
 
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INTERVENTO E DICHIARAZIONE DI VOTO IN AULA SEN CARLO GIOVANARDI REATO DI TORTURA
INTERVENTO IN AULA
 
DICHIARAZIONE DI VOTO
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Intervista a Carlo Giovanardi sulla condanna della Cassazione nei confronti del
Intervista a Carlo Giovanardi sulla condanna della Cassazione nei confronti del Sikh che indossava il Kirpan, un pugnale che rappresenta un simbolo religioso" realizzata da Lanfranco Palazzolo con Carlo Giovanardi (senatore, Grandi Autonomie e Libertà (Grande Sud - Popolari per l'Italia - Moderati - Idea - Euro-Exit - Movimento politico Libertas - Riscossa Italia)).
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Servizio civile: Giovanardi,proposta sconclusionata e confusa
Servizio civile:Giovanardi,proposta sconclusionata e confusa (ANSA)
ROMA, 15 MAG - "E' difficile immaginare una proposta più sconclusionata e confusa di quella di un Servizio Civile obbligatorio avanzata ieri dal ministro della Difesa Roberta Pinotti e avvallata oggi dal ministro dell'istruzione Valeria Fedeli". Lo afferma Carlo Giovanardi, senatore di Idea Popolo e libertà. Ricordano di aver "avuto per 9 anni al Governo la responsabilità del Servizio Civile nazionale", Giovanardi sottolinea di saper "benissimo infatti che Costituzione alla mano, obbligatorio può essere soltanto il servizio militare, la cui obbligatorietà fra l'altro venne sospesa anche per il fenomeno degli obiettori di coscienza (circa 90 mila l'anno), ai quali il ministero della Difesa prima e la Presidenza del Consiglio dopo non erano in grado di offrire impieghi sostitutivi dignitosi". "E' davvero assurdo pensare sia possibile impiegare 500 mila giovani all'anno - prosegue - senza avere la più pallida idea delle strutture, delle risorse e dei mezzi necessari per gestirli. Quello che in realtà chiedono non soltanto gli alpini, è di poter affiancare a chi volontariamente vuole dedicarsi al servizio civile nel campo dell'assistenza, della tutela dei beni culturali e dell'ambiente, anche la possibilità di una mini naja volontaria così come era stata introdotta dal Governo Berlusconi, per offrire l'opportunità a giovani volontari di sperimentare quel collegamento con le Forze armate, che consenta poi loro di fare volontariato per tutta la vita così come è avvenuto nella splendida esperienza storica dell'Associazione nazionale alpini".(ANSA).
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RASSEGNA STAMPA 12.05.2017


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IL SOSPETTO DI "MAFIOSITA'" VALE SEMPRE LA GOGNA. IL CASO GIOVANARDI
 
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"Idea", stupefacente Commissione Antimafia su Giovanardi
"Idea", stupefacente Commissione Antimafia su Giovanardi Ufficio presidenza ha invitato il senatore ad autosospendersi (ANSA) - ROMA, 11 MAG - "Apprendiamo, con un certo stupore, della richiesta al collega Giovanardi, da parte dell'ufficio di Presidenza della Commissione antimafia, di 'autosospendersi' dalla Commissione stessa, in quanto raggiunto da un avviso di garanzia". Lo dichiarano i parlamentari di 'Idea' Andrea Augello, Luigi Compagna, Vincenzo Piso, Gaetano Quagliariello ed Eugenia Roccella. "A prescindere dal merito delle accuse, francamente ridicole, rivolte al collega Giovanardi, 'reo' di aver messo in dubbio attraverso diversi atti parlamentari alcune procedure relative alle interdittive antimafia nella sua città - proseguono -, non è chiaro per quale ragione La Presidenza si sia astenuta da analoghe esortazioni nel caso di altri parlamentari, componenti la Commissione, raggiunti da avvisi di garanzia. Esiste un codice, in base al quale nessuno dei componenti attuali della commissione dovrebbe dimettersi per un semplice avviso di garanzia. Se lo si ritiene insufficiente, allora è necessario adottare un criterio condiviso o almeno condivisibile. Per il momento non intendiamo approfondire una polemica di cui non si avverte la necessità, ma ci aspettiamo che nelle prossime ore l'ufficio di Presidenza sia in grado di correggere e/o integrare la decisione di ieri, proponendo un approccio meno estemporaneo e discriminatorio. Infine sottolineiamo che ove venisse fissato il principio che, con un semplice avviso di garanzia, si possa inibire non un ruolo esecutivo nel governo, ma addirittura la semplice attività parlamentare - concludono i parlamentari di 'Idea' -, si stabilirebbe un precedente pericolosissimo dal punto di vista politico e costituzionale". (ANSA). VR 11-MAG-17 13:29 NNN

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UNIONI CIVILI. GIOVANARDI: LEGGE NATA MALE E SCRITTA PEGGIO
(DIRE) Roma, 11 mag. - "Quelle delle unioni civili e' una legge nata male e scritta peggio. Nata male perche' imposta con arroganza con il voto di fiducia da Matteo Renzi, che per mesi aveva garantito la neutralita' del suo Governo sulla materia. Scritta peggio perche' ha maliziosamente aperto la porta a sentenze creative della magistratura che hanno sdoganato la vergognosa pratica dell'utero in affitto e l'adozione dei bambini da parte di coppie gay. Ad un anno dalla sua approvazione il fallimentare numero delle unioni civili celebrate dimostra che il problema non era infatti quello di evitare discriminazioni e garantire diritti a persone conviventi dello stesso sesso ma quello di fare un passo avanti verso il vero obiettivo delle associazioni LGBT militanti e cioe' procurarsi i bambini attraverso l'adozione o l'acquisto degli stessi tramite l'utero in affitto, che ricordiamo ancora una volta in Italia e' un delitto penalmente perseguibile". Lo dice il senatore Carlo GIOVANARDI. (Vid/ Dire) 13:42 11-05-17 NNNN
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L'ANTIMAFIA A NUTI E GIOVANARDI:

L'Antimafia a Nuti e Giovanardi: "Sospendetevi, siete sotto inchiesta"

La Presidenza della commissione bicamerale invita i due commissari a ritirarsi dai lavori perché sottoposti a indagine. Provvedimento senza precedenti. Il senatore di centrodestra: "Lo chiedano anche a Esposito e Mirabelli del Pd"

 

 

ROMA - Un passo indietro dall'Antimafia perché indagati: è "inopportuna" la loro presenza. Lo chiede la commissione parlamentare bicamerale al senatore Carlo Giovanardi (Idea) e al deputato Riccardo Nuti (M5S sospeso): "Valutare l'opportunità politica di sospendere la loro partecipazione, sotto qualsiasi forma, ai lavori della Commissione".

La decisione è stata presa all'unanimità dall'ufficio di presidenza dell'Antimafia, che ha esaminato le questioni relative alle vicende dei due, coinvolti in indagini giudiziarie. Ma essendo nominati, come i loro colleghi, dalle presidenze di Camera e Senato, nessun atto di imperio può determinare la loro espulsione, come ammette lo stesso ufficio di Presidenza della Commissione - guidata da Rosy Bindi - nella nota diffusa in serata. E' solo un invito, dunque. Comunque senza precedenti, perché agli archivi dell'organismo bicamerale non ci sono riscontri su analoghi "inviti" formalizzati a componenti sottoposti a indagine.

Giovanardi, senatore del gruppo Idea fondato da Gaetano Quagliariello, non si farà da parte, anche se nella sostanza - spiega - eviterà per "opportunità" di frequentare la commissione, pur contestando la decisione presa dai colleghi. "Finora sarò andato tre o quattro volte, preferendo partecipare alle sedute della commissione Giustizia e della Giunta per le autorizzazioni delle quali faccio pure parte - premette - . Dunque sarebbe stupido da parte mia iniziare a presenziare adesso in Antimafia. Detto questo, sono stato solo indagato, né rinviato a giudizio né processato, per di più per opinioni espresse e atti del sindacato ispettivo, nel pieno esercizio delle mie funzioni parlamentari. Vorrei sapere se lo stesso invito verrà ora rivolto ai due colleghi che fanno parte della Commissione, Stefano Esposito e Franco Mirabelli del Pd, sui quali la Giunta si è pronunciata in queste ore, proprio perché indagati anche loro per presunte diffamazioni".


La vicenda per la quale il senatore di centrodestra risulta indagato riguarda le liste gestite dalle prefetture sulle imprese ammesse agli appalti pubblici in base alla certificazione antimafia. Criteri che appunto ("Nell'attività ispettiva e parlamentare" dice lui ) Giovanardi avrebbe contestato: "Ne ho parlato anche con il presidente dell'anticorruzione Raffaele Cantone - racconta - e dopo le mie interrogazioni quattro aziende del Modenese sono state riammesse nelle "white" list delle prefetture, al contrario della Bianchini, i cui titolari sono invece sospettati di rapporti con la 'Ndrangheta. Ma io con quei signori non ho avuto mai nulla a che fare, la mia era una critica sui criteri generali. Insomma, sono tranquillo".

Più complessa la vicenda che vede coinvolto il deputato Nuti, sotto inchiesta a Palermo per la vicenda delle firme false sulle liste M5s alle amministrative. Il parlamentare autosospeso dal gruppo grillino deciderà nelle prossime ore come muoversi rispetto all'invito dell'Antimafia.

 

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UNA SOLA CERTEZZA, COSI' NON SI PUO' ANDARE AVANTI

L'Africa ha una estensione territoriale 100 volte più grande di quella dell'Italia ed una popolazione 19 volte superiore

Ogni mese migliaia di immigrati clandestini raggiungono da quel continente l'Italia e centinaia perdono la vita in, mare, vittime di trafficanti senza scrupoli che sfruttano cinicamente la generosità con la quale le istituzioni italiane e tante ONG oneste cercano di salvare i naufraghi, sempre più numerosi in quanto in un tragico giro vizioso i migranti vengono fatti salire su mezzi navali neppure lontanamente in grado di raggiungere l'Italia.

L'unico mezzo sicuro per evitare la morte di tran ti uomini, donne e bambini sarebbe quello di un corridoio umanitario attraverso il quale l'Europa li trasporti in sicurezza sul nostro continente

È evidente però che dopo un certo numero annuale (duecentomila, un milione, due milioni?) si tornerebbe al punto di partenza, non essendo possibile immaginare che l'Europa, e l'Italia che è in prima linea, possa farsi carico in tempi brevi di decine di milioni di potenziali migranti africani, che si andrebbero ad aggiungere a quelli per altre vie arrivano clandestini da altri continenti.

L'unica cosa sicura, su cui tutti, governo, maggioranza ed opposizione dovrebbero meditare è che così non si può andare avanti!

Carlo Giovanardi 

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INTERCETTAZIONI,SUL CASO GIOVANARDI-PREFETTURA,DECIDE LA CORTE COSTITUZIONAL

MODENA TODAY – 8 MAGGIO 2017

Intercettazioni, sul caso Giovanardi-Prefettura decide la Corte Costituzionale

Il Tribunale di Bologna rimanda alla Corte il caso del decano della politica modenese. Il senatore soddisfatto: "Un parlamentare non può rischiare l'incriminazione per la sua attività"

Un fatto "estremamente positivo, perchè va a toccare una questione di fondo". Così il senatore di Idea Carlo Giovanardi commenta, a margine di una conferenza stampa a Bologna, la decisione del gip bolognese Alberto Ziroldi di chiedere alla Corte costituzionale di decidere se sia necessario o meno chiedere l'autorizzazione al Senato per utilizzare i tabulati acquisiti 'presso terzì, cioè nei confronti di una persona che entra in contatto con un parlamentare, nell'indagine a suo carico per le presunte pressioni fatte alla Prefettura di Modena per salvare dall'interdittiva antimafia la ditta Bianchini Costruzioni, il cui titolare è attualmente imputato nel processo Aemilia. 

Parlando con i cronisti, Giovanardi ribadisce che "tutto ciò che ho detto e fatto a Modena lo avevo già detto e fatto in Senato, in commissione Antimafia, e in commissione Giustizia". Perciò, sostiene, "mi si addebita ciò che ho detto e fatto svolgendo la mia funzione di parlamentare", e per questo motivo "è estremamente positiva la decisione di mandare tutto alla Consulta, perchè qui si tocca una questione di fondo". Infatti, chiosa il senatore, "da un lato c'è il ruolo del parlamentare, e dall'altro le iniziative dei pm", e quando queste iniziative "arrivano a sindacare l'attività di un parlamentare si tocca, appunto, una questione di fondo, perchè il parlamentare non può rischiare l'inciriminazione per la sua attività". 

Questo, conclude Giovanardi, vale anche per quanto fatto "nei confronti della Prefettura, che è un organo del Governo, quindi sottoposto al controllo dei parlamentari: proprio per questa ragione, se io ritengo che una Prefettura dia un'interdittiva sbagliata, è mio diritto-dovere intervenire". 

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USTICA. FI: ANCHE REGIONE EMILIA-R. CHIEDA DI DESECRETARE CARTE
USTICA. FI: ANCHE REGIONE EMILIA-R. CHIEDA DI DESECRETARE CARTE PRESENTATA RISOLUZIONE: "NOTTE DELLA REPUBBLICA DEVE FINIRE". 
(DIRE) Bologna, 8 mag. - La Regione Emilia-Romagna "si faccia portavoce, in Conferenza Stato-Regioni, affinche' venga richiesto al Governo di desecretare tutti gli atti" relativi alla strage di USTICA, di cui il 27 giugno ricorrera' il 37esimo anniversario. A chiederlo, con una risoluzione presentata in Assemblea legislativa, sono i consiglieri di Forza Italia Enrico Aimi e Galeazzo Bignami. Proprio Aimi, presentando il documento in conferenza stampa, auspica che "venga approvato gia' oggi, visto che domani e' la Giornata della memoria delle vittime del terrorismo". L'obiettivo, tiene a precisare il consigliere berlusconiano, e' "far luce su un mistero italiano che dura da 37 anni: in questi mesi si sta chiedendo, giustamente, all'Egitto di fare chiarezza sul caso Regeni, e mi pare altrettanto giusto chiedere che i documenti su USTICA, che contengono verita' inquietanti, siano desecretati, perche' la 'notte della Repubblica' deve finire". D'accordo con lui il senatore di Idea Carlo Giovanardi, componente della commissione di inchiesta sulla morte di Aldo Moro, che ribadisce la necessita' di "rendere pubblici quei documenti", che supporterebbero la tesi della 'pista araba' per quanto riguarda le stragi di USTICA e della stazione di Bologna, "in modo da ristabilire la verita' dei fatti, ristabilire l'onore dell'Aeronautica, per anni sottoposta ingiustamente a un vero e proprio linciaggio, e soprattutto per dare delle risposte ai parenti delle vittime" come Giuliana Cavazza, presente alla conferenza stampa. Sulla stessa linea di Giovanardi, e d'accordo con lui nel sostenere che il Dc9 Itavia non fu colpito da un missile, anche l'ex senatore Vincenzo Ruggero Manca, e l'ex deputato Eugenio Baresi, entrambi componenti, in due diverse legislature negli anni '90, della commissione Stragi, che ripercorrono tutto l'iter dei processi penali e civili sulla strage di USTICA, sottolinenando le incongruenze emerse nel corso degli anni. Da parte sua, il ricercatore Francesco Farinelli invita "a sfatare il falso mito secondo cui la verita' sulla strage sarebbe contenuta nell'ordiinanza-sentenza del 1999, che in realta' non accerta nulla sulle cause della strage, e a concentrarsi invece sulle risultanze dei successivi procedimenti". Non mancano, infine, stoccate "ai giornalisti che per anni hanno accreditato come vere le 29 diverse versioni, tutte false, sull'accaduto", chiosa Baresi, e al programma di Mediaset 'Le Iene', "che martedi' scorso ha mandato in onda- tuona Giovanardi- un servizio vergognoso su USTICA, un vero e proprio concentrato di menzogne". (Ama/ Dire)

Ustica: da Fi E-R risoluzione per chiedere desecretazione Giovanardi, 'in atti cose eclatanti fino a vigilia attentato' 
(ANSA) - BOLOGNA, 8 MAG - Una risoluzione per chiedere alla Giunta dell'Emilia-Romagna di farsi portavoce presso la Conferenza Stato-Regioni, perché venga richiesto al Governo di togliere il segreto da tutti gli atti relativi alla strage di Ustica nella quale morirono gli 81 occupanti del DC-9 Itavia in volo da Bologna a Palermo il 27 giugno 1980. E' quella presentata dai consiglieri regionali di Forza Italia, Enrico Aimi e Galeazzo Bignami e presentata oggi in una conferenza stampa alla quale era presenta anche il senatore del gruppo Idea, Carlo Giovanardi. Per i consiglieri forzisti si tratta di "tragici e terribili eventi che ancora oggi non hanno avuto una concreta e significativa soluzione, compromettendo in modo profondo la storia contemporanea della Nazione e, in particolare, soprattutto della nostra Regione Emilia-Romagna". Per Giovanardi "La vera vergogna su Ustica è che gli atti sono ancora segreti o segretissimi. Io li ho potuti vedere come membro della commissione di indagine su Moro. Ci sono cose eclatanti che riguardano proprio la vigilia di quell'attentato, di quella bomba che fece esplodere in volo l'aereo. Invece siamo ancora qui a raccontare le favolette di fantascienza dei missili e delle battaglie aeree che non ci sono mai state. Dobbiamo scoprire la verità. E questa si scopre solo con un corale impegno a desecretare quegli atti. In modo che tutti li possano leggere... vedere il ruolo dei palestinesi, il ruolo dei libici, il ruolo dell'autonomia a Bologna". Giovanardi che ha potuto visionare quegli atti ma che non può divulgarli, ha sottolineato come all'interno dei documenti "ci sono cose eclatanti e clamorose che possono spiegare sicuramente quello che è successo a Ustica ma che possono avere relazioni anche con quello che è successo alla stazione di Bologna". 
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CIRCO, DDL VIETA L'IMPIEGO DEGLI ANIMALI

Da "Il fatto quotidiano" del 08 maggio 2017

Circo, ddl vieta l’impiego degli animali. Giovanardi: “Ingiusto, allora proibiamone uso a chi salva la gente sotto le valanghe”

Polemica sul disegno di legge 2287-bis, all’esame in Senato, che ne prevede la "graduale eliminazione". Il senatore di Gal: "Non si capisce il motivo per il quale i cuccioli dell’uomo, i bambini, vengono addestrati mandandoli a scuola e invece gli uomini non possono lavorare con gli animali". Lega anti vivisezione: "Il loro impiego va comunque verso l'estinzione".

È guerra sugli orsi, gli elefanti e le giraffe nei circhi. La battaglia è in atto da qualche tempo, ma ora con il disegno di legge 2287-bis (all’esame in Senato) che prevede la “graduale eliminazione dell’utilizzo degli animali”, è entrata in scena una vera e propria diatriba. Da una parte a fare da paladini dei circensi ci sono il senatore Carlo Giovanardi e Vittorio Sgarbi che nei giorni scorsi si sono dati appuntamento in piazza della Rotonda a Roma con clown, trapezisti, domatori e giocolieri per manifestare contro la proposta presentata dal Governo. Dall’altra parte a difendere le bestie e la relatrice del disegno di Legge, la senatrice Rosa Maria Di Giorgi (Pd), ci sono gli animalisti della Lav, Lega anti vivisezione e la Fnovi, la Federazione nazionale ordini veterinari italiani che proprio stamattina ha reso pubblico la lettera inviata al ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini a sostegno della riforma che eliminerà nel giro di qualche anno foche, orsi e tigri dagli spettacoli.

“Nel 2017 le ragioni per cui queste bestie erano state inserite negli spettacoli circensi ovvero il farli conoscere al pubblico, non sono più condizioni necessarie. Dal punto di vista medico veterinario – spiega Carlotta Bernasconi, vice presidente della Fnovi – è impossibile parlare di benessere di fronte ad animali che continuano ad essere spostati e vengono tenuti in condizioni a volte precarie. Ci sono delle regole che prevedono come devo essere tenuti, come devono essere realizzati i recinti ma oggi non è più il caso di perpetuare queste condizioni soprattutto per le caratteristiche ontologiche degli animali. Diamo pieno sostegno al disegno di Legge. Andrà trovato il sistema di ricollocamento di questi animali, ma oggi è anacronistico averli nei circhi”.

A indossare i panni del difensore dei circhi è il senatore Giovanardi che si definisce grande amico dello spettacolo viaggiante e cita a memoria la celebre preghiera del clown –Totò tratta dal film “Il più comico spettacolo del mondo”: “Vogliono levare gli animali dai circhi e allora perché non li togliamo anche a chi va a salvare le persone sotto le valanghe, al mondo dell’ippica, ai cinque milioni di italiani che hanno i cani negli appartamenti? Non si capisce il motivo per il quale i cuccioli dell’uomo, i bambini, vengono addestrati mandandoli a scuola e invece gli uomini non possono lavorare con gli animali come è sempre stato fatto? La grande tradizione culturale e storica del circo sarà chiusa se togliamo gli animali. Togliere le bestie ai circensi è come mettere una persona nel braccio della morte. Il messaggio è chiaro: progressivamente non avranno più i fondi per vivere”.

A smentire Giovanardi ci prova la Lav che su questo tema ha dedicato ben due ricerche commissionate a Censis ed Eurispes. Secondo la Lega da questi report emerge che dal punto di vista socio economico c’è una crisi drammatica dei circhi con gli animali a fronte di una forte crescita del circo contemporaneo, soprattutto al Nord. Il 71% dei cittadini in Italia, secondo l’indagine Eurispes, non vuole gli animali negli spettacoli. “Quello del circo con animali è un settore – spiega Gaia Angelini, responsabile del settore animali esotici della Lav – che va verso l’estinzione: il rapporto Censis dimostra che c’è un calo della vendita di biglietti; centinaia di amministrazione vietano di posizionare i tendoni a fronte invece di un’evoluzione del circo che usa maestranze umane. I circhi ricevono in Italia sovvenzioni pubbliche dal fondo unico dello spettacolo: in media fino al 2014 era di circa tre milioni di euro all’anno ma ora questi soldi si stanno spostando sul circo contemporaneo. Basta pensare che nel 2015-2016 la Commissione europea ha devoluto 22 milioni di euro al circo contemporaneo”.

La Lav ha l’occhio anche sull’Europa e sul mondo: “Mentre l’Italia – spiega Angelini – è ferma con una Legge di 45 anni fa, Legge 337 del 1968, che consente l’uso di tutti gli animali nei circhi, diversi Stati dell’Unione Europea e del mondo hanno già proibito totalmente o parzialmente l’uso di animali nei circhi e in qualunque forma di spettacolo”.

Su 28 Stati dell’Unione Europea, più della metà hanno già introdotto legislazioni in materia. A livello internazionale, l’ultimo Paese ad introdurre una proibizione all’uso di animali esotici nei circhi è stato il Messico nel gennaio del 2015. Secondo una tabella della Lav a Cipro, in Grecia, a Malta e nel Regno Unito è proibito totalmente l’uso di animali sotto i tendoni da circo mentre nella maggior parte dei Paesi europei è concesso parzialmente (Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Lussemburgo, Polonia, e altri). A non aver ancora messo uno stop ci sono oltre all’Italia, la Francia, la Germania, la Romania e l’Irlanda.

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Cannabis: Gasparri-Giovanardi, per alcuni pm legalizzabile?
(ANSA) - ROMA, 5 MAG - "+ sconcertante la banalità con cui alcuni magistrati stanno trattando il tema della legalizzazione della cannabis. Non solo si fanno promotori di una legge scellerata, ma ignorano deliberatamente dati inconfutabili. Invitiamo i Roberti e i Woodcock vari a rileggere le parole di un magistrato come Borsellino sul rapporto tra legalizzazione della droga e criminalità. I guadagni dei criminali non sarebbero in alcun modo scalfiti da una legge anti proibizionista". Lo dichiarano in una nota congiunta i senatori Maurizio Gasparri (FI) e Carlo Giovanardi (Idea-Popolo e libertà) ricordando che "alla stessa conclusione è giunto l'attuale procuratore di Catanzaro, Gratteri, da sempre in prima linea nella lotta alle mafie e al narcotraffico, per il quale legalizzare la cannabis non avrebbe alcun effetto nel contrasto alla criminalità essendo i maggiori consumatori di questa droga minorenni e quindi esclusi dalla norma in discussione. O forse i Roberti, i Woodcock e esponenti di governo come Della Vedova vorrebbero legalizzare la droga anche per i minori?", chiedono Gasparri e Giovanardi. "Leggiamo poi interventi e dichiarazioni che lasciano francamente attoniti, anche sull'ipotetico ruolo che dovrebbero avere le forze finora messe in campo per contrastare il crimine qualora ci fosse la legalizzazione della cannabis. Finanzieri, poliziotti o carabinieri che 'gestirebbero' il fumo? Siamo al ridicolo. Peccato che si sta giocando con la vita soprattutto di tanti giovani. In ogni caso - concludono - la legge non c'è ancora e non ci sarà mai, nonostante interventi a gamba tesa di certa magistratura".(ANSA). PDA 05-MAG-17 18:22 NNN
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TV. IENE, ASS.'VERITÀ SU USTICA': VERGOGNOSA AGGRESSIONE A BARTOLUCCI
(DIRE) Roma, 4 mag. - "Il presidente della nostra associazione, il generale Lamberto Bartolucci ha subito una ignobile aggressione per strada da parte di un inviato delle 'Iene' ed e' stato dileggiato senza nessun rispetto dei suoi 93 anni eta' e della sua integerrima figura di militare, gia' Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica e gia' capo di Stato maggiore della Difesa". Lo riferisce, in una nota, l'Associazione Verita' su USTICA, il cui presidente onorario e' Giuliana Cavazza, figlia di una delle vittime del disastro aereo. Il servizio delle Iene, continua la nota, e' "una vera e propria vergogna per confezionare una trasmissione infarcita di falsi e menzogne clamorose gia' ripetutamente smentite in sede giudiziaria e parlamentare. Speriamo Mediaset si renda conto della gravita' dell'accaduto che, per quanto ci riguarda, provvederemo a segnalare all'autorita' giudiziaria". Il senatore Giovanardi, che fa parte dell'associazione, sostiene: "Abbiamo superato ogni limite e- comunica- ho doverosamente informato al riguardo il Capo di Stato maggiore della Difesa". (Com/Tec/ Dire) 16:28 04-05-17 NNNN
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Aemilia: alla Consulta i tabulati su Giovanardi Per decidere se serve ok Senato
(ANSA) - BOLOGNA, 4 MAG - Sarà la Corte Costituzionale ad esprimersi sui tabulati telefonici che riguardano Carlo Giovanardi, senatore di Idea indagato dalla Dda di Bologna per le presunte pressioni fatte alla Prefettura di Modena per salvare dall'interdittiva antimafia la Bianchini Costruzioni, azienda il cui titolare è attualmente imputato nel dibattimento di 'Ndrangheta Aemilia. E' il Gip Alberto Ziroldi ad investire la Consulta della questione, accogliendo la richiesta dei Pm Marco Mescolini e Beatrice Ronchi. I giudici costituzionali dovranno decidere se sia necessario o meno chiedere l'autorizzazione alla Camera di appartenenza per utilizzare ai fini di un'indagine un tabulato acquisito 'presso terzi', cioè nei confronti di una persona che entra in contatto con un parlamentare, come avviene per le intercettazioni telefoniche 'indirette', ovvero le conversazioni di un parlamentare con una persona intercettata. (ANSA). Y9C-GIO/DIA 04-MAG-17 18:30 NNN
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Aemilia: alla Consulta i tabulati su Giovanardi
(ANSA) - BOLOGNA, 4 MAG - Nell'inchiesta oltre al senatore modenese sono indagate altre tre persone, a vario titolo per rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio e minaccia o violenza a un corpo politico, amministrativo o giudiziario dello Stato, con l'aggravante di aver rafforzato l'associazione 'ndranghetistica emiliana. I tabulati furono chiesti nei confronti di 'terzi' che entrarono in contatto con Giovanardi, nel corso dell'indagine sulla prefettura. La richiesta al Gip di inviare gli atti al Senato per chiedere l'autorizzazione all'utilizzo di atti che la Procura ritiene elementi rilevanti di indagine riguardava anche quattro telefonate di Giovanardi, intercettate in un diverso fascicolo, poi archiviato, con il responsabile di un'altra ditta: sul punto il giudice ha sospeso il procedimento, in attesa della pronuncia sui tabulati. Il Gip avrebbe chiesto alla Consulta, secondo quanto si apprende, di esprimersi sui tabulati presso terzi ritenendo il fatto di sottoporne l'utilizzo ad autorizzazione un privilegio ingiustificato per i parlamentari. All'udienza, il 26 aprile, c'erano i difensori degli indagati, tra cui il figlio del parlamentare, avvocato Davide Giovanardi, e l'avvocato Alessandro Sivelli di Modena. (ANSA). Y9C-GIO 04-MAG-17 18:21 NNN
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SEDUTA 816, DICHIARAZIONE DI VOTO SEN. GIOVANARDI FILATELIA
VIDEO DELLA DICHIARAZIONE DI VOTO DEL SEN. CARLO GIOVANARDI NELLA SEDUTA DEL SENATO 816 NELL'AMBITO DEL VOTO DI FIDUCIA SUL DECRETO PER LA CONCORRENZA SUL TEMA DELLA FILATELIA.
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Senatore Giovanardi: ” Quelli della S. Inquisizione erano dei dilettanti a confr
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SENATO, SEDUTA 815 INTERVENTO SEN. GIOVANARDI FUTURO DELLA FILATELIA
INTERVENTO IN SENATO DEL SEN. CARLO GIOVANARDI, SUL FUTURO DELLA FILATELIA VISTO GLI ULTIMI AVVENIMENTI.
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mobilitazione degli esercenti contro il ddl Fraceschini su impiego animali
 
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VIDEO DELL'INTERVENTO DEL SEN. GIOVANARDI IN DIREZIONE NAZIONALE DEL PDL




 
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GIOVANARDI A TUSCANIA PER LANCIARE LIBERATI

Leggi tutto L'articolo, da "Nuovo Viterbo Oggi" del 27 maggio 2009
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''QUOZIENTE FAMILIARE ENTRO LA LEGISLATURA''
FAMIGLIA CRISTIANA-
INTERVISTA CON IL SOTTOSEGRETARIO CARLO GIOVANARDI
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