News ed Eventi
 
DA: IL TEMPO ROMA DEL 20 MAGGIO 2018

VENERDI 18 MAGGIO 2018

ELEZIONI: GIOVANARDI (IDEA Popolo e libertà) IN LUGLIO 15 MILIONI DI ELETTORI FU

25 APRILE UNA FESTA PER TUTTI

MATERNITA' SURROGATA. GIOVANARDI (IDEA): MINNITI E PREFETTI INERTI?

DA "SECOLO D'ITALIA" DEL 29/04/2018

I CONTI IN TASCA ALL'UOMO CHE VUOLE TAGLIARCI LE PENSIONI

DA L'OCCIDENTALE DEL 25/04/2018

Privilegi parlamentari, Giovanardi (IDEA - popolo e libertà): “Boeri spieghi o u

DA L' OCCIDENTALE DEL 24/04/2018

Privilegi parlamentari: Giovanardi (IDEA – Popolo e Libertà), Boeri confuso e co

Giovanardi, su Kyenge evitare figuracce politiche e media

MODENA - AFFRONTO ALLA KYENGE

Modena: Giovanardi, stop a dichiarazioni incendiarie su Kyenge

Siria, Giovanardi e Roccella: "Prima di tutto solidarietà agli alleati"

CPR – GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA’): DELINQUENTI MEGLIO NEL CPR CHE IN GIR

GIUSTIZIA: GIOVANARDI, DI MATTEO METTE IN CRISI I PRINCIPI COSTITUZIONALI

ALFIE EVANS HA IL DIRITTO DI ESSERE CURATO

DA: L'OCCIDENTALE ONLINE

CARIDI. GIOVANARDI: GRASSO CHIEDA SCUSA ALL'EX COLLEGA

GIOVANARDI/CARIDI- SENATO 21/12/2017

DA IL DUBBIO DEL 27/03/2018

Scarcerato Caridi: Giovanardi, Senato lo condannò in anticipo

Pedofilia, Giovanardi (Idea - Popolo e Libertà): "Gravissimo attentato alla libe

Regeni: Giovanardi, surreali dichiarazioni da Pm Zucca

GIOVANARDI: CONGELARE IL SUPERAMENTO DEGLI ANIMALI NEI CIRCHI IN ATTESA DI VERIF

Biagi: Giovanardi, media si vergognino per spazio dato ex Br

DA: 'GAZZETTA DI MODENA' DEL 17.03.2018

DA 'IL RESTO DEL CARLINO' DEL 17.03.2018

Caso Moro, Giovanardi (Idea - Popolo e Libertà):


Archivio news
 
 


DA: IL TEMPO ROMA DEL 20 MAGGIO 2018

Leggi il contenuto... (46 letture)


VENERDI 18 MAGGIO 2018
Leggi il contenuto... (70 letture)


ELEZIONI: GIOVANARDI (IDEA Popolo e libertà) IN LUGLIO 15 MILIONI DI ELETTORI FU
ELEZIONI: GIOVANARDI (IDEA Popolo e libertà) IN LUGLIO 15 MILIONI DI ELETTORI FUORI SEDE
Come ex Ministro per i Rapporti con il Parlamento  ed ex Vice Presidente della Camera è mio obbligo rilevare  che lo scorso anno nel mese di luglio erano in vacanza fuori sede 15,2 milioni di italiani, circa il 33% di un corpo elettorale di 47 milioni di aventi diritto al voto.
Di questi elettori fuori sede, 3 milioni addirittura, erano in vacanza all’estero.
Qualunque sia l’incarico che conferirà  domani il Capo dello Stato, è evidente che votare  nei mesi di luglio o agosto, dove i vacanzieri fuori sede sono stati nel 2017 addirittura 20 milioni, non è soltanto una sfida al buon senso ma togliere di credibilità fin dall’inizio ad elezioni politiche nazionali che dovessero svolgersi  in queste condizioni.
Leggi il contenuto... (115 letture)


25 APRILE UNA FESTA PER TUTTI
 
Leggi il contenuto... (67 letture)


MATERNITA' SURROGATA. GIOVANARDI (IDEA): MINNITI E PREFETTI INERTI?
(DIRE) Roma, 29 apr. - "In Italia e' un delitto punito dal codice penale l'immonda pratica di comprare un bambino assemblandolo a pagamento attraverso la fecondazione di un ovulo che viene poi impiantato in una altra donna a cui il neonato viene sottratto al momento della nascita". Lo dice Carlo Giovanardi (Idea Popolo e Liberta'), che aggiunge: "Il ministro degli Interni e i prefetti delle citta', dove questo comportamento da delinquenti e' stato avallato riconoscendo all'anagrafe come genitori i committenti del bambino, vogliono a loro volta rimanere inerti davanti a questa clamorosa umiliazione delle donne e violazione della nostra legislazione?" (Com/Pol/ DIre) 17:46 29-04-18
Leggi il contenuto... (86 letture)


DA "SECOLO D'ITALIA" DEL 29/04/2018

Boeri, l’implacabile fustigatore dei privilegi altrui. Ecco quali sono i suoi

di VALERIO FALERNI -  Domenica 29 aprile 2018


Diavolo d’un Giovanardi, inteso come Carlo, lo schietto e sanguigno deputato modenese difensore di ogni causa perduta in partenza purché giusta ai suoi occhi. Il minimo per uno che abbracciò la Dc in una terra più rossa del papavero e che per stazza e parlata ricorda don Camillo. Non stupisce, dunque, che uno così si sia messo in testa di muovere guerra all’osannato Tito Boeri, presidente dell’Inps per spinta di Matteo Renzi, ma soprattutto implacabile censore di ogni privilegio. Che si tratti di vitalizi, di oneri figurativi o di qualsivoglia altra diavoleria ad uso e consumo della Casta, Boeri è lì, con il ditino alzato, pronto alla reprimenda.

Giovanardi fa i conti in tasca al presidente dell’Inps

Tuttavia, come per ogni fustigatore dei privilegi altrui capita anche a lui di precipitare in amnesie e intermittenze, soprattutto quando la tasca in cui fare i conti è cucita sui propri pantaloni. Ma non c’è problema se c’è, a rinfrescargli la memoria, il mitico Giovanardi. Il politico freme ancora di rabbia per l’attacco portato da Boeri agli ex onorevoli per il cumulo del vitalizio con la pensione Inps, nel caso il parlamentare sia un dipendente. «Esattamente quello che sta accadendo a Boeri», puntualizza a Giacomo Amadori de La Verità. Boeri, infatti, è in aspettativa dall’università Bocconi. Nel frattempo, percepisce dall’Inps 104mila euro lordi e l’ente previdenziale alimenta una gestione separata sulla quale matura il diritto a una seconda pensione oltre a quella da professore universitario. Sarebbe proprio come gli onorevoli, se non fosse che per lui c’è ancora più cuccagna. Già, perché mentre per i deputati in aspettativa (magistrati esclusi) la carriera si blocca, la sua no.

 

Per Boeri doppia pensione e 45mila euro per un festival

Dall’ufficio stampa di Boeri confermano i contributi «volontariamente» versati dalla Bocconi alla pensione del professore in aspettativa, spiegandoli con il prestigio che l’incarico di presidente Inps conferisce all’ateneo. Che è privato, certo. Ma Giovanardi non demorde e chiede: «I contributi reali che gli stanno versando, li pagano gli studenti con loro rette o la Bocconi con contributi pubblici?». E non è finita, perché quando l’ufficio stampa precisa che all’atto della nomina a presidente dell’Inps, Boeri ha rinunciato a tutti i suoi incarichi, eccetto quello di direttore scientifico del Festival dell’economia di Trento, Giovanardi è lesto a infilarli in contropiede ricordando che in questa veste Boeri percepisce 45mila euro all’anno cui vanno aggiunti,  per gli ultimi tre anni, circa 3300 euro al mese a titolo di diaria per vitto e alloggio nella Capitale. Anche qui coccolato e riverito come un onorevole. E figuriamoci se quel diavolo d’un Giovanardi si lasciava scappare l’occasione: «Se noi siamo privilegiati, lui che cos’è?». Già, cos’è?

Leggi il contenuto... (63 letture)


I CONTI IN TASCA ALL'UOMO CHE VUOLE TAGLIARCI LE PENSIONI

Leggi il contenuto... (119 letture)


DA L'OCCIDENTALE DEL 25/04/2018

Riceviamo e pubblichiamo la risposta dell'ufficio stampa del professor Tito Boeri in merito all'articolo del senatore Carlo Giovanardi dal titolo "Il presidente dell'Inps e i suoi privilegi veri". 

 

Gentile Redazione,

Chiariamo volentieri ai vostri lettori e al dott. Giovanardi le differenze fondamentali nel trattamento previdenziale fra il presidente dell’INPS Tito Boeri e i parlamentari eletti che godono della contribuzione figurativa a carico dell’INPS.

Per farlo, è utile porre a confronto il caso del prof. Boeri, in aspettativa dal suo ruolo da professore dell’Università Bocconi per ricoprire l’incarico di presidente dell’INPS e il caso ipotetico di un altro professore della Bocconi, che chiameremo d’ora in avanti il prof. Eletto, in aspettativa da un identico ruolo di professore dell’Università Bocconi, questa volta per ricoprire l’incarico di parlamentare della Repubblica.

Ecco le principali differenze:

Il prof. Eletto, per il periodo di aspettativa per carica elettiva, mantiene regolarmente il suo posto di lavoro presso l’Università Bocconi e, per quanto riguarda la copertura previdenziale, il Parlamento versa la contribuzione sulla sua indennità da parlamentare.  

Il prof. Eletto può inoltre chiedere all’INPS, e quindi ai contribuenti, di accreditargli la contribuzione figurativa - per la parte datoriale - sulla retribuzione che avrebbe percepito dall’Università Bocconi se avesse continuato a fare il professore in luogo del parlamentare. Per chiedere l’accredito di questa contribuzione figurativa (che l’INPS ovviamente ha l’obbligo di garantire), il prof. Eletto deve versare di tasca propria solo la quota di contribuzione a carico del lavoratore (9%).

Il prof. Boeri, per il periodo di aspettativa per il suo mandato come presidente dell’INPS, mantiene regolarmente il suo posto di lavoro presso l’Università Bocconi e, per quanto riguarda la copertura previdenziale, l’INPS versa la contribuzione in gestione separata sull’indennità che lui percepisce come presidente INPS.  Quindi il versamento contributivo dell’Inps è legato al lavoro svolto dal Prof. Boeri presso l’Istituto.

Inoltre, l’Università Bocconi, ente privato, versa volontariamente, per tutto il periodo di aspettativa del presidente Boeri, la quota datoriale di contributi effettivi, calcolati sulla retribuzione che il prof. Boeri avrebbe percepito dall’Università Bocconi se avesse continuato a fare il professore anziché accettare l’incarico all’INPS. Il prof. Boeri versa di tasca propria solo la quota di contribuzione a carico del lavoratore (9%).

Chiariamo qui di seguito anche il dubbio riguardo alla possibilità che tali oneri spettino all’INPS e non all’Università. L’Università Bocconi versa volontariamente questa contribuzione al prof. Boeri in virtù di una loro policyinterna che prevede questo tipo di trattamento previdenziale nel caso in cui un professore dell’Università ricopra un incarico presso un ente, senza però avere un rapporto di lavoro subordinato presso l’amministrazione in cui va a prestare servizio (come nel caso del prof. Boeri, che con l’INPS ha un incarico senza vincolo di subordinazione).

La differenza, se già non era evidente, è la seguente: nel caso del prof. Eletto, il contribuente paga due volte la contribuzione (una volta al Parlamento, una volta all’INPS). Nel caso del prof. Boeri, il contribuente la paga una volta sola, e solo per l’incarico che il presidente Boeri sta oggi svolgendo presso l’INPS. E’ l’Università privata di appartenenza, evidentemente considerando pregevole il fatto che un suo professore svolga un incarico presso un ente pubblico, che sceglie volontariamente di versargli anche la contribuzione che gli spetterebbe sulla sua retribuzione alla Bocconi. Questa scelta dell’Università non grava sulle tasche del contribuente.

Si noti, peraltro, che questa condizione è favorevole per l’Istituto. Se l’Università Bocconi non scegliesse di versare volontariamente la contribuzione al prof. Boeri, sarebbe sì l’INPS a doversi far carico di quella contribuzione. In tal caso però l’Istituto non dovrebbe versare la contribuzione sulla indennità che il prof. Boeri percepisce come presidente INPS. Dal momento che la retribuzione del prof. Boeri presso l’Università Bocconi era più alta di quella percepita dall’INPS e che i contributi sulla gestione separata sono più bassi di quelli sulla gestione lavoratori dipendenti, ne consegue che la contribuzione che l’INPS avrebbe dovuto versare sarebbe stata più elevata di quella che oggi versa.

Si noti, inoltre, che il prof. Eletto versa al Parlamento i contributi sulla sua indennità ai fini della maturazione di un vitalizio, contestualmente si fa riconoscere la contribuzione figurativa dall’INPS ai fini della maturazione di una seconda pensione. Invece, il prof. Boeri versa contributi sulla sua indennità all’INPS in gestione separata e l’Università Bocconi versa contributi per il prof. Boeri sempre all’INPS, ma in gestione lavoratori dipendenti pubblici. Al momento del pensionamento il prof. Boeri potrà cumulare i due versamenti e farsi liquidare un’unica pensione.

Alcune ultime note: il prof. Boeri non è membro di alcun consiglio di amministrazione, né è editorialista di alcun quotidiano. Nell’assumere il suo incarico all’INPS ha rinunciato a tutti i suoi altri incarichi: alla London School of Economics, presso la Fondazione Rodolfo de Benedetti, e come editorialista di Repubblica, mantenendo unicamente il ruolo di direttore scientifico del Festival dell’Economia di Trento. Per la cronaca, appare anche utile sottolineare che la retribuzione di 103mila euro lordi percepita dal presidente Boeri all’INPS è certamente una buona retribuzione, ma inferiore a quella percepita dai dirigenti sia di prima che di seconda fascia dell’Istituto che lui presiede.

Confermiamo infine che è vero che per i professori universitari l’aspettativa è utile ai fini di progressione di carriera, ricordando tuttavia che queste progressioni erano bloccate fino al 2016, di conseguenza il prof. Boeri ne beneficerà solo per il periodo 2017-2018. Inoltre, il contratto Bocconi è composto in parte dal contratto pubblico dei Professori, per la cui parte valgono questi scatti automatici, ma per la porzione più consistente è un contratto di natura privatistica che non prevede progressioni in casi di aspettativa.

Isabella Rota Baldini

Portavoce del presidente dell'Inps Tito Boeri

 

Questa la risposta del senatore Carlo Giovanardi:

 

Ringrazio la portavoce del prof. Tito Boeri per la cortese risposta, ma resto della mia opinione maturata davanti alla presunzione del Professore di ergersi a giudice dell’etica previdenziale del Paese.

Apprendiamo infatti che mentre l’Inps versa la contribuzione datoriale in gestione separata sull’indennità che il prof. Boeri percepisce come Presidente Inps (103.000 Euro lordi), l’aspettativa del professore dall’Università Bocconi è a carico della stessa Università che graziosamente paga i contributi non figurativi ma in termini reali per il prestigio che la nomina governativa reca all’Università, oneri evidentemente molto elevati visto che il trattamento economico del prof. Boeri alla Bocconi, come ha spiegato la cortese portavoce, è superiore ai 103.000 Euro lordi percepiti come Presidente dell’Inps, mentre l’art. 13 della Legge 382/80, prevede che sia l’Ente nel quale il professore universitario viene nominato a farsi carico degli oneri previdenziali.

Poiché avere un montante contributivo ragguagliato alla retribuzione effettiva e non alla contribuzione figurativa è assolutamente vantaggioso in termini economici per il beneficiato, devo dire di essere un po’ invidioso della policyinterna della Bocconi.

Non mi risulta infatti che esistano altri casi di datori di lavoro che considerino così “pregevole” che un loro dipendente sia stato eletto parlamentare o nominato dalla politica Presidente di un Ente, con obbligo di aspettativa, al punto di pagargli di tasca propria i contributi: fortuna che non è mai capitato a chi, come per esempio il sottoscritto, è stato più volte Ministro, Sottosegretario di Stato e Vice Presidente della Camera dei Deputati.

Ricordo inoltre che il Parlamento versa la contribuzione sulle indennità parlamentari soltanto a decorrere dal 2012 quando si è passati al sistema contributivo, con una radicale riforma dei vitalizi che la demagogia imperante fa finta non sia avvenuta.

Viene anche confermato dalla gentile portavoce che al momento del pensionamento il prof. Boeri potrà accumulare i versamenti Bocconi con quelli della gestione separata a carico dell’Inps: se non saranno due pensioni sarà comunque il cumulo di due diversi versamenti liquidati in una sola pensione!

Infine viene confermato che per il periodo 2017/2018 il prof. Boeri beneficerà della progressione di carriera, privilegio non concesso ai comuni lavoratori pubblici o privati, il cui sviluppo di carriera viene congelato quando sono costretti a mettersi in aspettativa perché eletti parlamentari.

Ammesso e non concesso che siano veri quelli che il prof. Boeri denuncia come “privilegi” dei parlamentari, mi viene in mente la famosa frase evangelica che potrebbe essere trasformata così: “Chi di privilegio ferisce di privilegio perisce”.

 

Leggi il contenuto... (44 letture)


Privilegi parlamentari, Giovanardi (IDEA - popolo e libertà): “Boeri spieghi o u
Privilegi parlamentari, Giovanardi (IDEA - popolo e libertà): “Boeri spieghi o utilizzi l’istituto delle dimissioni”

“In alternativa alle risposte alle domande poste al Presidente Tito Boeri, c’è sempre il vecchio, ma sempre valido istituto delle dimissioni.” Lo scrive in un articolo pubblicato da l’Occidentale l’onorevole Carlo Giovanardi (IDEA - popolo e libertà) dopo aver ricordato lo scontro tra l’ex ministro, Mario Landolfi, e il giornalista di ‘Non è l’arena’, Danilo Lupo, sull’ultimo “privilegio” denunciato dal Boeri, relativo ai contributi figurativi dei parlamentari che, nella parte datoriale, sono a carico dell’INPS. Giovanardi  nell’articolo, dopo aver ricordato che i parlamentari sono l’unica categoria in aspettativa che da vent’anni è obbligata a versare i contributi figurativi per mantenere il posto di lavoro, con stipendio zero e senza progressione di carriera, ricostruisce in maniera dettagliata la normativa che si applica ai professori universitari, come Tito Boeri, in aspettativa obbligatoria in quanto nominati presidenti di un ente nazionale. Giovanardi conclude dopo aver ricordato che Boeri percepisce più di centomila euro come presidente dell’INPS:  “A noi non interessa sapere se il professor Boeri oltre che professore in aspettativa e presidente dell'INPS faccia pure il giornalista o sia membro del consiglio di amministrazione o presidente di altre società: vorremmo però capire i motivi per i quali abbia omesso di spiegare agli italiani che non versa i contributi figurativi datoriali, che godrà in futuro di una doppia pensione, e diversamente da tutti gli altri lavoratori il suo periodo di aspettativa viene valutato come  ‘utile ai fini della progressione di carriera’ ".
Leggi il contenuto... (84 letture)


DA L' OCCIDENTALE DEL 24/04/2018

Il presidente dell'INPS e i suoi privilegi veri

tito boeri privilegi parlamentari

Dopo la guerra dichiarata ai "privilegi parlamentari", il presidente dell'INPS Tito Boeri ha denunciato, con grande enfasi, un altro scandalo. Ecco le sue testuali parole: "in aggiunta ai vitalizi c'è un'altro tipo di privilegio: gli oneri figurativi. Se un parlamentare era prima lavoratore dipendente, durante il mandato alla Camera o al Senato l'INPS gli deve versare i contributi datoriali: si tratta di circa il 24% della loro retribuzione, che in alcuni casi l’INPS ha versato per 20-40 anni".

Prime vittime di questa dichiarazione sono stati l'ex parlamentare e ministro Mario Landolfi (che non percepisce ancora nessun vitalizio, fa il pendolare tra Napoli e Roma e vive con lo stipendio da giornalista che Il Secolo d'Italia può permettersi di pagargli) e il giornalista di “Non è l’arena”, Danilo Lupo, che mentre braccava Landolfi chiedendogli conto del suo supposto privilegio è stato aggredito dall'ex ministro che ha perso il controllo e lo ha colpito con un pugno.

Davanti alla denuncia del Presidente dell'INPS non è stato facile spiegare ai cittadini che dal 1999, cioè da vent'anni, i lavoratori pubblici e privati eletti parlamentari sono l'unica categoria di lavoratori in aspettativa che è obbligata a versare per legge i contributi nella parte spettante ai lavoratori, soltanto per mantenere il posto di lavoro a stipendio zero e nessuno sviluppo di carriera. Questo non accade, per esempio, ai sindacalisti a cui sono stati mantenuti, come a tutti gli altri lavoratori in aspettativa, i diritti previsti dallo Statuto dei Lavoratori relativamente a quest'ambito. 

Ma qual è invece il trattamento di cui gode il professore Boeri, professore ordinario di Economia del Lavoro all'Università Bocconi di Milano, e da quasi 4 anni presidente dell'INPS? La sua posizione è disciplinata dal DPR 382/80 che riguarda i professori universitari, in base al quale è stato collocato in aspettativa obbligatoria in quanto nominato alla carica di presidente di un ente pubblico a carattere nazionale (art 13.10)

Diversamente dagli altri lavoratori, per i professori universitari "il periodo” di aspettativa è utile ai fini della progressione della carriera" con versamento a carico dell'amministrazione di appartenenza (Legge 1078/66) dei "rispettivi fondi ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, delle ritenute eventuali, nonché delle trattenute relative al trattamento di quiescenza, di previdenza e di assistenza sanitaria" obbligo che la legge 382/80 ha posto a carico degli enti che i professori universitari presiedono.

Con molta cortesia, l'INPS ci ha informato che il Professor Boeri, senza averne obbligo come i parlamentari, versa spontaneamente la parte dei contributi spettanti al lavoratore, mentre l'Università Bocconi ci ha cortesemente informati che dei contributi datoriali si fa carico la stessa università.

Nel dubbio che l’accantonamento di tali oneri spetti all'INPS e non alla Bocconi sorge spontanea una domanda: ma come mai il Professor Boeri gode dello stesso odioso privilegio che denuncia per i parlamentari?

E poi il Professor Boeri, che percepisce dall'INPS più di centomila euro all'anno, non è forse iscritto ad una gestione separata dove deve versare i contributi che gli daranno diritto ad una seconda pensione, parametrata agli anni di presidenza?

A noi non interessa sapere se il professor Boeri oltre che professore in aspettativa e presidente dell'INPS faccia pure il giornalista o sia membro del consiglio di amministrazione o presidente di altre società: vorremmo però capire i motivi per i quali abbia omesso di spiegare agli italiani che non versa i contributi figurativi datoriali, che godrà in futuro di una doppia pensione, e diversamente da tutti gli altri lavoratori il suo periodo di aspettativa viene valutato come "utile ai fini della progressione di carriera".

In alternativa alle risposte a queste domande esiste ancora il vecchio, ma sempre valido, istituto delle dimissioni.

Leggi il contenuto... (42 letture)


Privilegi parlamentari: Giovanardi (IDEA – Popolo e Libertà), Boeri confuso e co
Privilegi parlamentari: Giovanardi (IDEA – Popolo e Libertà), Boeri confuso e confusionario
“Prima dell’incontro con il Presidente della Camera Roberto Fico informiamo noi il confuso e confusionario presidente dell’INPS, Tito Boeri, che “il nuovo privilegio” dei parlamentari, da lui denunciato con enfasi, semplicemente non esiste.” Lo dichiara l’ex parlamentare di IDEA – Popolo e Libertà, Carlo Giovanardi.
“E’ dal 1999, infatti, che i parlamentari in aspettativa da un posto di lavoro (non retribuita ed obbligatoria) versano i contribuiti all’INPS per la parte spettante al lavoratore, mentre tutte le altre situazioni che godono di contributi figurativi ( cassaintegrazione, militari, maternità, congedi e distacchi sindacali , disoccupazione) sono totalmente a carico dello Stato che rimborsa l’INPS. Continua Giovanardi - I parlamentari, per tanto, sono gli unici cittadini italiani in aspettativa e, perciò in regime di contribuzione figurativa ai sensi dell’art.3 della Costituzione e dell’art.32 dello Statuto dei lavoratori, a doversi pagare in proprio la parte spettante al lavoratore.”
“Se l’obiettivo di tutta questa polemica è arrivare a teorizzare che chi è eletto in parlamento deve perdere il posto di lavoro - chiosa- lo si dica chiaramente, dando speranza ai tanti disoccupati che già oggi entrano in parlamento come se avessero acquistato il biglietto vincente alla lotteria.”

Leggi il contenuto... (96 letture)


Giovanardi, su Kyenge evitare figuracce politiche e media
"Spero che in futuro una qualche prudente telefonata per informarsi di cosa si parla, possa evitare l'ennesima figuraccia al nostro sistema politico e mediatico". Così, in una nota, l'ex parlamentare modenese, Carlo Giovanardi, commenta le parole pronunciate a 'Il Resto del Carlino' da un abitante di Gaggio di Castelfranco che ha riferito di aver imbrattato con escrementi animali i muri esterni dell'abitazione dell'ex ministro per ripicca perché il marito non raccoglierebbe mai le deiezioni del loro cane. Quindi, argomenta l'esponente di Idea Popolo e Libertà, "un banalissimo screzio fra vicini sulla cacca del cane di casaKyenge ha fatto riempire le agenzie di un diluvio di dichiarazioni di illustri esponenti del Pd, e non solo, grondanti indignazione e condanna per 'l'abisso morale raggiunto' e il 'vile attacco vandalico e razzista'. Purtroppo - conclude - la falsa notizia ha fatto il giro del mondo facendo passare gli italiani e i modenesi in particolare come razzisti e xenofobi". (ANSA). AG 16-APR-18 16:29 NNN

Leggi il contenuto... (79 letture)


MODENA - AFFRONTO ALLA KYENGE
 

Leggi il contenuto... (86 letture)


Modena: Giovanardi, stop a dichiarazioni incendiarie su Kyenge
Roma, 14 apr. (AdnKronos) – “Sono lieto che a casa dell’onorevole Kyenge, a cui esprimo comunque la mia solidarietà, non siano avvenuti ne furti, ne tentativi di effrazione e neppure siano apparse scritte oltraggiose ma soltanto rilevata la presenza, sulla recinzione esterna, di una cacca di cane. Se l’accaduto risultasse doloso andrebbe perseguito con decisione: ma allo stato attuale dei fatti certe dichiarazioni appaiono assolutamente incendiarie e rischiano ancora una volta di evocare un razzismo che per fortuna non è nelle corde dei modenesi”. Lo afferma Carlo Giovanardi esponente di Idea.
Leggi il contenuto... (76 letture)


Siria, Giovanardi e Roccella: "Prima di tutto solidarietà agli alleati"
Siria,  Giovanardi e Roccella: "Prima di tutto solidarietà agli alleati"
(IL VELINO) Roma, 14 Apr - "La solidarietà agli alleati storici dell'Italia nell'ambito della Nato deve assolutamente venire prima dei pur legittimi dubbi che può sollevare l'azione di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna contro le basi militari del regime di Assad". Lo scrivono in una dichiarazione Carlo Giovanardi ed Eugenia Roccella al termine di un Convegno di Idea-Popolo e Libertà dell'Emilia Romagna. "Un conto sono le critiche amichevoli e costruttive - concludono Giovanardi e Roccella - altro conto posizioni che prefigurino un ribaltamento delle alleanze internazionali dell'Italia".
Leggi il contenuto... (101 letture)


CPR – GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA’): DELINQUENTI MEGLIO NEL CPR CHE IN GIR

CPR – GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA’): DELINQUENTI MEGLIO NEL CPR CHE IN GIRO PER MODENA

I cittadini protestano giustamente per una criminalità diffusa in città dove furti, scippi e rapine sono all’ordine del giorno: ne so qualcosa avendo avuto la casa svaligiata da ladri acrobati sia a Modena che a Serramazzoni.

La domanda da fare allora è semplicissima: preferite che centinaia di potenziali delinquenti continuino ad imperversare in città di notte e di giorno (vedi anche spaccio di droga e sfruttamento della prostituzione) o che ci sia un luogo dove trattenere per l’identificazione coloro che devono essere rimpatriati perché stanno in Italia per delinquere?

Un conto allora è chiedere con forza al Ministro degli Interni che questo luogo sia organizzato al meglio, senza ripetere gli errori del passato, garantendo chiare regole di ingaggio per l’effettiva vigilanza da affidare alle Forze dell’Ordine o ai militari, a seconda delle funzioni da svolgere, avendo ben chiaro che l’obbiettivo è la sicurezza e non trattenere colf, badanti o studenti con il permesso di soggiorno scaduto, altro conto invece è la solita solfa del “fatti più in là” con lo scaricabarile su dove i centri dovrebbero essere aperti anche da parte di chi ogni giorno invoca più sicurezza.

Per quanto mi riguarda, come cittadino modenese, mi sentirei molto più sicuro se i delinquenti condannati stessero in carcere e i potenziali delinquenti che non vogliono dichiarare le loro generalità se ne stessero in un CPR, per essere identificati ed effettivamente espulsi dall’Italia, piuttosto che in giro per Modena di giorno e di notte in caccia delle loro future vittime.

Carlo Giovanardi

Leggi il contenuto... (69 letture)


GIUSTIZIA: GIOVANARDI, DI MATTEO METTE IN CRISI I PRINCIPI COSTITUZIONALI
Roma, 9 apr. (AdnKronos) - "Il comizio di Ivrea del dottor Nino Di Matteo, sostituto procuratore nazionale antimafia, davanti ad una platea dei 5 Stelle, con Luigi De Maio e Alfonso Bonafede, presidente del Consiglio e ministro designato alla giustizia in un ipotetico governo pentastellato in piedi ad applaudirlo freneticamente, è l'ultimo episodio di una drammatica crisi del sacrosanto principio costituzionale della divisione dei poteri". Così il senatore di Idea, Carlo Giovanardi. "Il dottor Di Matteo - spiega - infatti, non soltanto è sostituto procuratore nazionale antimafia, ma anche pubblico ministero nel processo che promosse assieme ad Antonino Ingroia e che sta per concludersi in questi giorni, con imputati l'ex ministro degli Interni Nicola Mancino e due eroici protagonisti della lotta alla mafia come il generale ed il colonnello dei carabinieri Mario Mori e Giuseppe De Donno". "E' legittimo che un magistrato possa pensare che ci vogliano 'meno garanzie e più carcere per tutti' ma è intollerabile che queste idee vengano esposte ad un'assemblea di partito in contemporanea con lo svolgersi di processi in cui quel magistrato è direttamente impegnato a sostenere l'accusa. Di peggio, in questa situazione, c'è soltanto, come ha giustamente sottolineato l'onorevole Sergio Mulè, il desolante e assordante silenzio del ministro della Giustizia, del consiglio superiore della magistratura e dell'associazione nazionale magistrati", conclude Giovanardi.
Leggi il contenuto... (85 letture)


ALFIE EVANS HA IL DIRITTO DI ESSERE CURATO
Chi può decidere  se una vita è degna di essere vissuta, chi può stabilire con una sentenza se i genitori di un bambino abbiano il diritto di tentare tutte le cure a disposizione per garantire la possibilità di guarigione del loro figlio?
Stiamo procedendo su un terribile piano inclinato che ci riporta progressivamente ad un passato nel quale c’era chi voleva garantire soltanto gli appartenenti ad una razza superiore mentre tutti gli altri dovevano essere eliminati se non superavano i deliranti canoni di selezione tra chi poteva continuare a vivere e chi no.
La battaglia per la vita di Alfie Evans è una battaglia di civiltà contro le barbarie.
Carlo Giovanardi
Leggi il contenuto... (84 letture)


DA: L'OCCIDENTALE ONLINE

Leader a piedi, da Pinochet a Beppe Grillo 

di maio consultazioni a piedi

L'11 settembre del 1973  il generale Pinochet prese il potere in Cile con un colpo di Stato militare, espugnando il Palazzo presidenziale della Moneda dove trovò la morte il presidente in carica Salvatore Allende.

Qualche tempo dopo Pinochet ricevette il Presidente del Senato in carica Eduardo Frei, già Presidente del Cile, che aveva favorito il colpo di Stato nell'illusione che Pinochet intendesse ripristinare i principi costituzionali messi in pericolo da Allende.

Il colloquio fu drammatico perchè apparve subito chiaro che Pinochet non aveva alcuna intenzione di garantire i principi democratici ma anzi si avviava a dar vita ad una brutale repressione: quando Eduardo Frei venne bruscamente congedato e chiese dove fosse l'automobile per fare ritorno al Senato, venne schernito dal dittatore che gli disse che i tempi dei privilegi erano finiti e come tutti i cittadini poteva pure tornarsene al Senato a piedi.

Questo episodio mi è tornato in mente davanti alle immagini grottesche delle delegazioni dei partiti che nei giorni scorsi sono saliti al Quirinale a piedi per le consultazioni del Capo dello Stato. Tutti a piedi, dunque, circondati e pressati da un nugolo di giornalisti con telecamere e microfoni, ostacolando le passeggiate di romani e turisti (nella confusione a una innocente signora è stato rubato il portafoglio); tutti a esibire una "normalità" che prevede però foto sul web e sulla stampa, dimostrando così che non di normalità si tratta ma di ostentazione, di un nuovo rito della politica. Usare la propria auto o un taxi vuol dire semplicemente risparmiare tempo, ed evitare di ostruire la strada o di costringere le guardie del corpo a bloccare i poveri passanti per fare largo ai leader politici. Ma le esigenze di spettacolo prevalgono.

Non c'è stato bisogno in Italia di un colpo di Stato, per assistere all'avvilente scena di una classe politica intimorita da demagoghi da strapazzo che la inducono a gesti che la fanno apparire ridicola a chiunque abbia un minimo di buon senso: se per i leader cileni ci è voluto Pinochet agli italiani è bastato Beppe Grillo. 

Leggi il contenuto... (90 letture)


CARIDI. GIOVANARDI: GRASSO CHIEDA SCUSA ALL'EX COLLEGA
(DIRE) Roma, 27 mar. - "Spero di poter leggere oggi da qualche parte le scuse dell'ex Presidente del Senato Pietro Grasso o dei colleghi del Pd e dei 5 Stelle che venti mesi fa hanno autorizzato l'arresto di Antonio CARIDI scarcerato ieri dopo che la Cassazione per due volte aveva annullato la misura cautelare per mancanza di indizi. Ricordo che la votazione sul caso CARIDI era prevista alla ripresa dei lavori parlamentari del settembre 2016, perche' a meta' agosto si sarebbe dovuto pronunciare sul suo caso il Tribunale della Liberta': Piero Grasso impose d'autorita' la votazione ai primi di agosto e i risultati per il senatore CARIDI sono stati 20 mesi di carcere ingiustificato, l'impossibilita' di partecipare ai lavori parlamentari e potersi ricandidare, la beffa di una scarcerazione avvenuta quattro giorni dopo la sua decadenza dalla carica di Senatore. Credo che Antonio CARIDI e la sua famiglia meritino queste scuse perche' era risultato chiaro sin dall'inizio di questa vicenda che non c'erano indizi sufficienti per autorizzare l'arresto". Lo dice Carlo Giovanardi (Idea popolo e liberta'). 
Leggi il contenuto... (127 letture)


GIOVANARDI/CARIDI- SENATO 21/12/2017

Custodia cautelare. Giovanardi: Aula discuta caso Sen. Caridi

Agenpress. “Denuncio un caso che mi sembra veramente incredibile. Così Il sen. Giovanardi intervenendo in Aula negli interventi di fine seduta rivolgendosi al presidente Grasso.

Nell’agosto dell’anno scorso la maggioranza ha autorizzato l’arresto del collega Antonio Caridi, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, ormai da sedici mesi in carcere, senza che la magistratura abbia ancora deciso se è legittimo che egli resti in carcere.

La Cassazione infatti, qualche mese fa, ha annullato con rinvio in Appello   la carcerazione in mancanza di indizi. La Corte d’Appello ha rimandato il provvedimento in Cassazione e una settimana fa la sesta sezione penale ha nuovamente annullato con rinvio l’ordinanza che aveva di nuovo confermato il provvedimento.

Noi giustamente esaltiamo la Resistenza, ed il ritorno alla democrazia. Ritengo, però, che la democrazia non possa permettere di tenere per sedici mesi in carcere una persona senza neanche decidere se ciò sia o meno legittimo prima ancora che ci sia stato un rinvio a giudizio.

Vorrei che l’Aula trovasse anche il momento per fare una riflessione sulla giustizia, visto che è stato il Senato ad autorizzare l’arresto, una giustizia che dopo sedici mesi non è stata ancora in grado di dire se l’arresto sia o meno legittimo. – Conclude così il senatore di Idea Popolo e Libertà.

Leggi il contenuto... (158 letture)


DA IL DUBBIO DEL 27/03/2018

Giovanardi: «Caridi è da più di un anno in cella senza condanna E la chiamano giustizia!»

Intervista a Carlo Giovanardi sulla vicenda del senatore Antonio Caridi, ancora in carcere da un anno, nonostante le richieste di scarcerazione

Una stagione difficile per i diritti in Italia. Sicurezza, libertà personale, diritto d’asilo e all’accoglienza, tutti messi in forte discussione tanto da animare una discussione inedita che sta stravolgendo le consuete alleanze e il tradizionale punto di vista dei partiti. E così il Pd sembra rincorrere la destra sulle politiche di regolamentazione dei flussi migratori, mentre i cattolici si dividono e non hanno più un punto di vista unitario.

Carlo Giovanardi, senatore di Idea Popolo e Libertà, il gruppo formato a palazzo Madama da Gaetano Quagliariello, analizza la complessa situazione attuale, partendo da un caso assai singolare. Quello legato all’arresto del senatore Antonio Caridi, che aveva militato con Giovanardi in Ncd, ormai avvenuto più di un anno fa. Un anno di custodia cautelare, nonostante le richieste dei legali del senatore di ottenere la scarcerazione, puntualmente disattese dal Tribunale delle Libertà. Né è servito a raggiungere l’obiettivo il ricorso per Cassazione con la Suprema Corte che aveva annullato con rinvio il provvedimento del Tdl che confermava la custodia cautelare in carcere. Il Tdl è stato irremovibile e ha costretto i legali di Caridi a un nuovo ricorso.

Come valuta quello che ormai può definirsi il caso Caridi?

La vicenda credo vada affrontata su due piani. Uno è quello più generale che concerne l’istituto della custodia cautelare che in questo caso si è protratta per più di un anno. Evidentemente qualunque sia l’esito del processo, e non si può certo escludere un’assoluzione, Caridi ha già pagato un prezzo altissimo, tanto da essersi rovinato la vita. Poi c’è il secondo piano che riguarda il caso specifico.

Intende dire che riscontra anomalie nella situazione specifica?

Tutti ricorderanno come sia stata imposta dal presidente al Senato una forzatura, con l’inversione dell’ordine del giorno senza il consenso di nessun gruppo parlamentare per votare sull’arresto del senatore a fine luglio, quando ad agosto ci sarebbe stata la decisione del Tdl. E’ chiaro che quella votazione ha avuto un grande impatto sulla successiva pronuncia del Tribunale

E dell’incartamento arrivato al Senato ormai un anno fa, che idea si è fatto?

Le carte arrivate sono state davvero tante e complesse da esaminare. Per di più possiamo dire che ne sono arrivate due versioni. Secondo la prima Caridi sarebbe stato addirittura uno dei vertici della Cupola, nella seconda versione sarebbe stato, invece, sol- tanto uno che avrebbe contribuito a favorire una cosca. In Senato però non si era ben capito cosa avesse davvero fatto per favorirla. I confini del concorso esterno del resto sono sempre difficili da stabilire. Ma il grosso delle prove riguarda colloqui in cui si parlava elezioni. Non mi pare ci siano comunque elementi per giustificare detenzioni così lunghe.

Il Senato poi non sembra avere sempre adottato lo stesso metro in tema di concessione dell’autorizzazione a procedere…

In generale si dovrebbe usare più prudenza perché nessuno sa chi ha ragione fino alla fine del processo e alla sentenza. Per Azzolini bene avevamo fatto a non concedere l’autorizzazione perché poi si è visto che anche il Tdl ha annullato l’ordine di custodia cautelare. La realtà è che quando ci sono questioni legate alla mafia scattano meccanismi di autotutela e tutti preferiscono non essere accusati di nulla.

Le regole sulla custodia cautelare andrebbero modificate?

Si tratta di fare i processi con rapidità e stabilire il più in fretta possibile se l’imputato è colpevole o è innocente. Trovo intollerabile che possano esistere casi come quello di Calogero Mannino che vede iniziare la sua vicenda giudiziaria nel 1994, nell’ambito della cosiddetta trattativa Statomafia, per poi essere assolto con formula piena nel 2015. Adesso nel 2017 viene avviato un altro processo a suo carico. Ciò vuol dire che dal ’ 94 è ancora all’interno di una vicenda giudiziaria. Si capisce che procedendo così è il processo stesso che diventa la pena, visto che dura tutta una vita.

Senatore, c’è un’altra questione assai spinosa che interroga il diritto e la politica: la regolamentazione dei flussi migratori. Lei si è schierato con il ministro Minniti. Perché?

Condivido in pieno la linea del Ministro dell’Interno per tutta una serie di ragioni. Credo che nessun Paese al mondo possa pensare di accogliere 20 o 30 milioni di persone. Qualsiasi Stato sovrano deve stabilire delle regole precise attraverso le quali riuscire a governare il fenomeno. Fissate le regole, queste vanno rispettate. Ovviamente nessuna restrizione per l’accoglienza per chi chiede asilo o sfugge dalla guerra. Non è possibile però pensare di poter far arrivare decine di milioni di individui che arrivano per le condizioni economiche dei Paesi di origine non sono buone».

Le restrizioni per le Ong la convincono?

Guardi è vero che le Ong svolgono attività benemerite, ma è vero anche che migliaia di persone muoiono annegate nelle operazioni di trasbordo, perdendo la vita anche per arricchire gli scafisti. Servono delle regole: la prima è che la nave che batte bandiera di un Paese, quando ha situazioni di sicurezza a bordo, porti i migranti nei porti di quel Paese, sia esso la Spagna o la Germania. Senza regole si ripeterà all’infinito l’episodio dei soldati accerchiati a Napoli e la xenofobia aumenterà a dismisura. Dire non vogliamo a bordo la Polizia giudiziaria perché è compito dello Stato perseguire gli scafisti, significa equidistanza tra Stato e scafisti. Né con lo Stato, né con le Brigate Rosse si diceva qualche anno fa.

La sua posizione sembra discostarsi da quella della maggioranza del mondo cattolico.

Il mondo cattolico è variegatissimo. Le assicuro che chi opera in prima linea, a partire dai parroci, si rende conto della difficoltà enorme di gestire l’attuale situazione. Serve una politica intelligente di accoglimento e integrazione nei limiti del possibile. Se saltano gli equilibri si mette a rischio la sicurezza delle persone. Le regole servono anche ai milioni di immigrati regolari che vivono e lavorano nel nostro Paese e che subiscono tantissimo l’attuale situazione.

Leggi il contenuto... (113 letture)


Scarcerato Caridi: Giovanardi, Senato lo condannò in anticipo
Scarcerato Caridi: Giovanardi, Senato lo condannò in anticipo 
(ANSA) - CATANZARO, 26 MAR - "Dopo venti mesi di custodia cautelare il tribunale della libertà ha scarcerato l'ex senatore Antonio Caridi, in carica sino al 23 marzo, dopo che due volte la Cassazione aveva annullato per mancanza di indizi la misura cautelare". Lo afferma, in una dichiarazione, l'ex senatore Carlo Giovanardi. "Voglio ricordare - aggiunge - che sono stati i colleghi senatori del PD e dei Cinque Stelle ad autorizzare all'inizio di agosto del 2016 l'arresto del collega, avendo imposto d'autorità l'allora Presidente del Senato Piero Grasso l'inversione dell'ordine del giorno, costringendo il Senato ad esprimersi sulla custodia cautelare prima ancora della decisione del Tribunale della Libertà che era prevista per metà agosto. Sono intollerabili i tempi di un sistema giudiziario che impiega 20 mesi per stabilire che mancano i presupposti per tenere in carcere un cittadino ed è ancora più grave che siano stati in questo caso i colleghi senatori a condannarlo anticipatamente quando in Giunta per le Autorizzazioni ed in Aula si erano levate più voci, compresa quella del sottoscritto, per sottolineare che nelle carte inviate dalla Procura di Reggio Calabria non c'era nulla che giustificasse la privazione preventiva della libertà di un rappresentante del popolo". (ANSA). 
Leggi il contenuto... (113 letture)


Pedofilia, Giovanardi (Idea - Popolo e Libertà): "Gravissimo attentato alla libe

Leggi il contenuto... (171 letture)


Regeni: Giovanardi, surreali dichiarazioni da Pm Zucca
"Le surreali dichiarazioni sul caso Regeni del Sostituto Procuratore Enrico Zucca dimostrano purtroppo che l'equilibrio della bilancia della nostra giustizia è falsato da pregiudizi ideologici che nulla hanno a che fare con la realtà". E' quanto scrive in un comunicato il senatore di Idea Popolo e Libertà Carlo Giovanardi. "Paragonare il caso di Giulio Regeni, sequestrato, orribilmente torturato e barbaramente ucciso, a quanto è accaduto a Genova nel 2001 e associare gli assassini di Regeni ai nostri funzionari di polizia, è una follia che dovrebbe avere ben altra reazione da parte delle Istituzioni e del mondo politico", conclude la nota. (ANSA). COM-VN 21-MAR-18 12:07 NNN
Leggi il contenuto... (112 letture)


GIOVANARDI: CONGELARE IL SUPERAMENTO DEGLI ANIMALI NEI CIRCHI IN ATTESA DI VERIF
Leggi il contenuto... (543 letture)


Biagi: Giovanardi, media si vergognino per spazio dato ex Br
ROMA, 19 MAR - "Mi vergogno, come cittadino e Parlamentare modenese, delle oscene frasi vergate sui muri della Facoltà di Economia e Commercio, dove ha insegnato Marco Biagi. Ma ancora di più dovrebbero vergognarsi tutti quelli che nell'ultima settimana hanno dato ampio spazio sui media ai proclami e alle dichiarazioni di terroristi assassini che continuano ad insultare la memoria dei martiri del dovere e a dileggiare i parenti delle vittime". E' quanto scrive in un comunicato il senatore di Idea Popolo e Libertà Carlo Giovanardi.(ANSA). LAL-COM 19-MAR-18 18:31 
Leggi il contenuto... (123 letture)


DA: 'GAZZETTA DI MODENA' DEL 17.03.2018

Leggi il contenuto... (92 letture)


DA 'IL RESTO DEL CARLINO' DEL 17.03.2018

Leggi il contenuto... (93 letture)


Caso Moro, Giovanardi (Idea - Popolo e Libertà):
caso aldo moro

"Ho voluto che rimanesse a verbale dell’ultima seduta della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro la mia protesta per il rifiuto del Presidente del Consiglio Gentiloni di essere ascoltato, malgrado le ripetute convocazioni da parte del presidente Fioroni a nome di tutta la Commissione". Lo dichiara il senatore di Idea-Popolo e Libertà Carlo Giovanardi. 

"La Commissione - prosegue - ha raccolto testimonianze straordinarie, come quella del palestinese Bassam Abu Sharif sul lodo Moro e i rapporti fra Brigate Rosse e Resistenza palestinese e discusso documenti di straordinaria importanza per capire cosa sia successo in quegli anni, che purtroppo rimangono secretati e pertanto non possono essere divulgati e conosciuti dall’opinione pubblica e dagli storici. Il rifiuto del Presidente del Consiglio di essere ascoltato per chiarire questi documenti e soprattutto per spiegare perché dopo 40 anni si insiste nel mantenere il segreto, è cosa di gravità inaudita e un precedente inaccettabile per ogni futura commissione di inchiesta". 

"Ho dovuto prendere atto - conclude - che in tutti gli anniversari del rapimento di Aldo Moro, c'è il solito rituale appello delle alte cariche dello Stato (il Presidente della Repubblica, i Presidenti della Camera e del Senato, ecc.) a scoprire la verità; viene detto che la verità viene prima di tutto, che le istituzioni si daranno da fare al massimo delle loro competenze per arrivare alla verità, ma poi quando si arriva al dunque, nei luoghi preposti come una Commissione d'inchiesta parlamentare, quella collaborazione viene sfacciatamente meno". 

Leggi il contenuto... (116 letture)


VIDEO DELL'INTERVENTO DEL SEN. GIOVANARDI IN DIREZIONE NAZIONALE DEL PDL




 
Leggi il contenuto... (2581 letture)


GIOVANARDI A TUSCANIA PER LANCIARE LIBERATI

Leggi tutto L'articolo, da "Nuovo Viterbo Oggi" del 27 maggio 2009
Leggi il contenuto... (2876 letture)


''QUOZIENTE FAMILIARE ENTRO LA LEGISLATURA''
FAMIGLIA CRISTIANA-
INTERVISTA CON IL SOTTOSEGRETARIO CARLO GIOVANARDI
Leggi il contenuto... (3507 letture)



   Sede di ROMA
 
Clicca qui per leggere i recapiti della nuova sede dei Popolari Liberali
 
 

   Adesione
   
 

   Referenti
 

 
 

   Bacheca
 
Orietta: 💣 *CAMPAGNA DI MAIL BOMBING* 💣 &#...
DE MATTEIS COSIMO : Caro Senatore, da anni la stimo sia come politi...
cosimo de matteis, brindisi : L’uscita di Giovanardi da NCD –non una scelta capo...

Scrivi/leggi i messaggi sulla nostra bacheca
(2590 messaggi presenti)
 
 

   Old Articles
 
Thursday, 15 March
· MORO. GIOVANARDI: DOPO 40 ANNI DOCUMENTI ANCORA SEGRETI
Monday, 12 March
· NEI CIRCHI GLI ANIMALI NON SOFFRONO
Saturday, 10 March
· Giovanardi attacca gli animalisti: sui circhi hanno imbrogliato, per esperti gli
Friday, 09 March
· Circhi: Giovanardi, per esperti gli animali sono tutelati 'Tesi degli animalisti
· ANIMALI. GIOVANARDI: MASSIMI ESPERTI AL MONDO SBUGIARDANO ANIMALISTI
· ANIMALI. L'ESPERTO: STUDI DIMOSTRANO LORO BENESSERE NEI CIRCHI
Thursday, 08 March
· SENATO. GASPARRI-GIOVANARDI: MINNITI CHIARISCA SU INFORMATORI SERVIZI
Tuesday, 06 March
· GAZZETTA DI MODENA 6 MARZO 2018
Thursday, 01 March
· DIFENDERE I PRINCIPI NON NEGOZIABILI: SOLO LA VITTORIA DEL CENTRO DESTRA PUÒ FER
· bus della libertà a Bologna tra insulti e divieti, se difendere la Costituzione

Articoli Vecchi
 
 

   Link consigliati
 
 
 

 

Copyright © 2006 Carlo Giovanardi - Contattaci - Amministrazione

Powered by dicecca.net - Web Site