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Relitto della morte ad Augusta, spunta interpellanza in Senato: “Governo dica la

MIGRANTI: GIOVANARDI-GASPARRI, DA GOVERNO CHIAREZZA SU STRAGE 2015

FERTILITY DAY. GIOVANARDI: DA PIANO FAMIGLIA A SPOT IMBARAZZANTE

ECCO I TERMINI DELLA NUOVA PRESCRIZIONE

PRESCRIZIONE. GIOVANARDI: L'ETERNO PROCESSO DONA LORO SIGNORE

Suicida per video hard: Giovanardi, ministero indaghi su tempi

DA

Eutanasia: Giovanardi, vita per alberi killer e morte per bambini

CIAMPI. GIOVANARDI (IDEA): STRAORDINARIA UMANITA' E SIGNORILITA'

INTERVENTO DEL SEN. CARLO GIOVANARDI IN SENATO SUL TEMA DELLA PRESCRIZIONE

Giovanardi, ddl contro chi trasforma defunti in diamanti

MANIFESTAZIONE: 10 METRI DI STRISCIONE PER DIRE NO AL REFERENDUM

GIOVANARDI CHIEDE CONTO AL GOVERNO

Nigeriano ucciso: Idea, governo riferisca in Parlamento

Da: "Il Resto del Carlino" del 11 settembre 2016

Nigeriano ucciso:Giovanardi, ora razzismo contro italiano

12 metri di No: non bastano Tremonti, Roccella, Giovanardi, Quagliariello

Referendum, Giovanardi (Idea): reagire a Renzi con il 'No'

DA "IL RESTO DEL CARLINO" DEL 7 SETTEMBRE 2016

Terrorismo: Giovanardi, ok arresti. Vigilare su fiancheggiatori

PRIMA PAGINA DEL 5 SETTEMBRE 2016

DA: IL RESTO DEL CARLINO DEL 4 SETTEMBRE 2016

Cannabis: Giovanardi, sconclusionata intervista di Romano

MATERA 8 - 9 SETTEMBRE 2016

FERTILITY DAY. GIOVANARDI: NON C'ENTRANO LE QUESTIONI ECONOMICHE

LA REGIONE IGNORO' IL RISCHIO. IL SISMOLOGO SOTTOVALUTATO

Da: "L'Occidentale" online

Pensioni toghe: Giovanardi, contrasteremo il decreto

Terremoto, Giovanardi (Idea): modello aquilano o modello emiliano?

"MODELLO EMILIANO": RENZI CHIAMA ERRANI


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Relitto della morte ad Augusta, spunta interpellanza in Senato: “Governo dica la

- La Gazzetta Augustana - http://www.lagazzettaaugustana.it -

Relitto della morte ad Augusta, spunta interpellanza in Senato: “Governo dica la verità” 

AUGUSTA – Dopo la conferenza stampa tenuta presso il cosiddetto “Pontile Nato” di Melilli lo scorso 14 luglio [1], è trapelato poco o nulla sulle fasi successive alla drammatica attività di estrazione delle salme dei migranti dal relitto del peschereccio, affondato il 18 aprile dello scorso anno al largo delle coste libiche. Si era reso noto che già dal 4 luglio e probabilmente fino al mese di settembre si sarebbero svolti gli esami necessari per risalire alla nazionalità di ciascuno, provando anche a definirne l’identità.

Giovedì 22 settembre, i senatori Carlo Giovanardi e Maurizio Gasparri hanno nuovamente interpellato il presidente del Consiglio Renzi e il ministro della Difesa Pinotti per avere spiegazioni sull’utilizzo dei circa 20 milioni di euro stanziati per l’intera operazione.

Con una nota congiunta, riferiscono: “Sappiamo infatti che le operazioni nel porto di Augusta si sono concluse il 12 luglio scorso e il numero definitivo e complessivo dei recuperi riassunto in un documento ufficiale dei Vigili del fuoco è stato di numero 458 body bag, 7 sacchetti contenenti indumenti ed effetti personali, numero 36 contenitori di morchie e liquami“.

Ricordano che “il 14 luglio ad Augusta è stata convocata una conferenza stampa nel corso della quale il prefetto di Siracusa Armando Gradone ha parlato del recupero di 675 salme“, opponendo la tesi secondo cui “in realtà sarebbero stati calcolati in 215 i corpi effettivamente recuperati essendosi i rimanenti, di numero imprecisato, dispersi in mare al tempo del naufragio e durante le prime operazioni di recupero del barcone; parte dei corpi recuperati sarebbero poi stati poi trasferiti all’interno di tir refrigerati parcheggiati presso il pontile Nato, dove si starebbero esaminando circa 150-180 salme, mentre altre sarebbero già state tumulate presso comuni che ne hanno accettato la sepoltura“.

I due senatori mettono in discussione le finalità finora espresse dai responsabili dell’operazione: “A tutt’oggi non si capisce se l’operazione sia stata ideata e progettata per dare una dignitosa sepoltura ai poveri resti delle vittime di uno dei tanti naufragi avvenuti nel Mediterraneo, come affermato a suo tempo dal Presidente del Consiglio o dalla necessità di effettuare riscontri tramite il dna per identificare l’identità dei corpi recuperati, messi a confronto con radiografie e materiale genetico che sarebbe stato spedito dai parenti da vari paesi dell’Africa e dell’Asia, come pubblicizzato dai medici che si sarebbero prestati gratuitamente per l’opera di identificazione, e che nel mese di luglio chiedevano ulteriori fondi per effettuare i test e avere almeno il rimborso delle spese sostenute“.

Quindi, Giovanardi e Gasparri, lamentando la mancata risposta sull’argomento alla loro interpellanza del 12 luglio scorso, chiedono al Governo “a che titolo il Gruppo Fagioli  S.p.a. di Reggio Emilia abbia avuto l’incarico di recuperare il relitto e quanto sia stato il costo di questa singola operazione, quanti siano stati i migranti recuperati di cui si sia accertato con sicurezza l’identità, che tipo di sepoltura si intenda dare ai corpi  recuperati e raccolti nei 458 body bag“.

Infine, chiedono “se corrisponda a verità, secondo quanto pubblicato dai giornali il 20 settembre, che il Presidente del Consiglio ha lanciato l’idea di mettere davanti alla nuova sede del Consiglio europeo il barcone recuperato, attualmente ormeggiato nel porto di Augusta e se intenda affidare l’incarico sempre al Gruppo Fagioli S.p.a.“. A riguardo, ricordiamo la costituzione in città, il mese scorso, del “Comitato 18 aprile [2]“, che ha richiesto la permanenza del relitto del peschereccio ad Augusta, da collocare presso il cimitero comunale o in un’area del territorio appositamente prevista e realizzata.

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[1] scorso 14 luglio: http://www.lagazzettaaugustana.it/aggiornamenti-sul-recupero-delle-salme-dal-relitto-della-morte-sono-almeno-675/

[2] Comitato 18 aprile: http://www.lagazzettaaugustana.it/si-costituisce-il-comitato-18-aprile-relitto-del-naufragio-di-migranti-resti-ad-augusta/

 

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MIGRANTI: GIOVANARDI-GASPARRI, DA GOVERNO CHIAREZZA SU STRAGE 2015
Roma, 23 set. (AdnKronos) - "Abbiamo nuovamente interpellato il Presidente del Consiglio e il Ministro della Difesa per avere spiegazioni sull'utilizzo di circa 20 milioni di euro per il recupero dei resti dei migranti che hanno perso la vita nel naufragio del 2015 davanti alle coste della Libia". Lo scrivono in una nota i senatori Carlo Giovanardi e Maurizio Gasparri.
"Sappiamo infatti - continuano Giovanardi e Gasparri - che le operazioni nel porto Di Augusta si sono concluse il 12 luglio scorso e il numero definitivo e complessivo dei recuperi riassunto in documento ufficiale dei vigili del fuoco è stato di numero 458 body bag, 7 sacchetti contenenti indumenti ed effetti personali, numero 36 contenitori di morchie e liquami; il 14 luglio ad Augusta è stata convocata una Conferenza stampa nel corso della quale il prefetto di Siracusa Armando Gradone ha parlato del recupero di 675 salme; in realtà sarebbero stati calcolati in 215 i corpi effettivamente recuperati essendosi i rimanenti, di numero imprecisato, dispersi in mare al tempo del naufragio e durante le prime operazioni di recupero del barcone; parte dei corpi recuperati sarebbero poi stati poi trasferiti all'interno di tir refrigerati parcheggiati presso il portile Nato dove si starebbero esaminando circa 150-180 salme mentre altre sarebbero già state tumulate presso comuni che ne hanno accettato la sepoltura". "A tutt'oggi - sottolineano Giovanardi e Gasparri - non si capisce se l'operazione sia stata ideata e progettata per dare una dignitosa sepoltura ai poveri resti delle vittime di uno dei tanti naufragi avvenuti nel mediterraneo, come affermato a suo tempo dal Presidente del Consiglio o dalla necessità di effettuare riscontri tramite il Dna per identificare l'identità dei corpi recuperati, messi a confronto con radiografie e materiale genetico che sarebbe stato spedito dai parenti da vari paesi dell'Africa e dell'Asia, come pubblicizzato dai medici che si sarebbero prestati gratuitamente per l'opera di identificazione e che nel mese di luglio chiedevano ulteriori fondi per effettuare i test e avere almeno il rimborso delle spese sostenute".
Giovanardi e Gasparri, lamentando la mancata risposta sull'argomento alla loro interpellanza del 12 luglio scorso, chiedono al Governo "a che titolo il Gruppo Fagioli S.p A. di Reggio Emilia abbia avuto l'incarico di recuperare il relitto e quanto sia stato il costo di questa singola operazione, quanti siano stati i migranti recuperati di cui si sia accertato con sicurezza l'identità, che tipo di sepoltura si intenda dare ai corpi recuperati e raccolti nei 458 body bag, se corrisponda a verità, secondo quanto pubblicato dai giornali il 20 settembre che il presidente del Consiglio ha lanciato l'idea di mettere davanti alla nuova sede del Consiglio europeo il barcone recuperato, attualmente ormeggiato nel porto di Augusta e se intenda affidare l'incarico sempre al Gruppo Fagioli S.p.A".
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FERTILITY DAY. GIOVANARDI: DA PIANO FAMIGLIA A SPOT IMBARAZZANTE
(DIRE) Roma, 22 set. - "Lo scandalo non sta negli spot imbarazzanti del ministero della Salute ma nel fatto che il Governo Renzi abbia azzerato ruolo e funzioni del dipartimento per la famiglia, di quello per la lotta alle tossicodipendenze e la commissione per le adozioni internazionali". Lo afferma il senatore Carlo Giovanardi gia' ministro e sottosegretario con delega alle politiche per la famiglia. "Siamo passati dal Piano Nazionale per la famiglia, approfondito e discusso alla conferenza nazionale della famiglia tenutasi a Milano nel 2010, successivamente adottato dal Consiglio dei ministri del Governo Berlusconi dopo  una stesura che ha visto impegnati i maggiori esperti nazionali  del settore, al nulla programmatico di questo governo che si e' impegnato soltanto per porre la fiducia  sulle unioni civili fra omosessuali. Eppure in quel piano- conclude Giovanardi- c'era gia' scritto tutto  dal Fattore Famiglia per quanto riguarda il fisco e la parametrazione del costo dei servizi, alle politiche family friendly, con un graduale avvicinamento ai paesi europei che nei fatti e non a parole  aiutano famiglia  e natalita'". 
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ECCO I TERMINI DELLA NUOVA PRESCRIZIONE
In questa tabella sono riassunti gli aumenti dei termini di prescrizione, che stanno per essere votati in senato in base a un accordo tra PD e Area Popolare di Alfano.
Come si può facilmente verificare lo stato si riserva di far durare i processi per decenni senza essere costretto a definire in tempi ragionevoli se un cittadino incolpato di un reato sia colpevole o innocente.


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PRESCRIZIONE. GIOVANARDI: L'ETERNO PROCESSO DONA LORO SIGNORE
(DIRE) Roma, 21 set. - "L'eterno processo dona loro signore, e' questo il principio che uno dei due relatori sulla riforma del processo penale, il sen. Felice Casson, sta tentando di far passare al Senato nell'ambito della discussione del ddl sulla riforma del codice penale". Lo ha affermato nel suo intervento ieri in aula al Senato Carlo Giovanardi (Idea). "Alla proposta estrema di Casson- ha aggiunto-, l'abolizione completa della prescrizione dopo la sentenza di primo grado,si affianca quella dell'altro relatore Cucca, sempre Pd, che con il consenso del Governo e della maggioranza amplia comunque a dismisura i termini della prescrizione per i reati contro la Pubblica amministrazione a tempi che arrivano per la corruzione per l'esercizio delle funzioni dagli attuali 7 anni e 6 mesi a 12 anni e piu', per la corruzione in atti giudiziari dagli attuali (c. 1) 12 anni e 6 mesi a 21 anni o piu', per l'induzione indebita dagli attuali 7 anni e 6 mesi a 12 anni o piu', per la corruzione in atti giudiziari dagli attuali 25 anni a 33 e piu'. Questo schema, che costringe un cittadino a stare sotto processo per meta' della sua vita senza che lo Stato sia in grado di dirgli se e' colpevole o innocente, ha gia' avuto il netto dissenso di tutte le forze di opposizione mentre il gruppo di Ala di Verdini ha preannunciato il NO ad un eventuale questione di fiducia. Sara' interessante vedere l'atteggiamento del gruppo di area popolare di Alfano, che dopo aver fatto fuoco e fiamme contro un ulteriore allungamento della prescrizione ha votato in commissione la proposta del relatore Casson di prolungamento dei tempi". (Com/Vid/ Dire) 10:45 21-09-16
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Suicida per video hard: Giovanardi, ministero indaghi su tempi
ANSA) - ROMA, 20 SET - "I tempi in un settore come quello della giustizia rappresentano un aspetto decisivo dal quale non si può prescindere. Per questo motivo ho presentato una interrogazione al ministro della Giustizia per chiedere una verifica sulla tempistica intercorsa fra la richiesta di oscuramento dei siti da cui erano fruibili i video di T. C., avanzata dai legali della ragazza alla procura napoletana e il diniego opposto dai magistrati dopo oltre un anno, con la motivazione tra l'altro che il video aveva già avuto ampia diffusione". A renderlo noto è il senatore di "Idea" Carlo Giovanardi. "In quel periodo infatti i video avevano continuato a diffondersi sul web ed è paradossale che sia stato proprio per questo motivo che i magistrati non ne abbiano ordinato la rimozione", aggiunge.(ANSA).
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DA
Ei fu, ma ora è un diamante Caso in Senato 
di Andrea Zambrano 20-09-2016

 “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior. Eh no, caro Fabrizio De Andrè, anche la tua poesia oggi sarebbe letteralmente incenerita dal potente ritrovato scientifico capace di riprodurre in laboratorio la natura. Tu credevi che la gloria della splendida via del Campo fosse cristallizzata con quel corollario, a condanna imperitura della società borghese che con i suoi vizi, il diamante, non produce nulla di buono mentre il letame invece è simbolo della natura che porta frutto. Ma adesso grazie alla scienza anche il tanto detestato diamante può vantare di avere origini altrettanto umili e godere così di una seconda chance in fatto di considerazione sociale pauperisticamente intesa. Cosicché alla tua chiusa si potrebbe aggiungere “dalla cenere nascono i diamanti”. Ma non una cenere qualunque, bensì la cenere dei defunti.

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Eutanasia: Giovanardi, vita per alberi killer e morte per bambini

(AGI) - Roma, 17 set. - "Il disprezzo per la vita umana sta raggiungendo livelli tali da richiedere una mobilitazione delle coscienze, sopratutto quando il fanatismo ideologico dimentica la realta' delle cose". Lo afferma Carlo Giovanardi (Idea), che aggiunge: "Vorrei capire se quelli che si stanno mobilitando a difesa degli alberi malati di Pescara sanno che soltanto negli ultimi mesi, il 28 febbraio un agricoltore a Giaoia Tauro e' morto schiacciato da un albero che si e' abbattuto sulla sua automobile, mentre nella stessa giornata a Sessa Aurunca marito e moglie sono morti schiacciati dalla caduta di un albero sulla loro automobile; il 1 marzo moglie e marito a Caserta lungo via Appia sono rimasti schiacciati da un albero mentre erano a bordo della loro vettura, il 3 marzo ad Ardea due fratelli sono rimasti uccisi schiacciati nella loro auto da un albero caduto a causa delle radici malate, mentre il 15 giugno a Mantova una donna e' morta schiacciata per un albero caduto sulla sua auto e a Besana Brianza due uomini sono rimasti gravemente feriti per lo stesso motivo, aggiungendosi alla lista di decine di feriti provocati, dalla caduta di alberi, tutti episodi sui quali la magistratura indaga con l'ipotesi di omicidio colposo. Nel contempo il Belgio, seguendo l'Olanda - sottoliena Giovanardi - sdogana l'eutanasia per i bambini, aprendo la strada ad una deriva eugenetica che fonda le sue radici, come ai tempi del nazismo, in un totale disprezzo della vita umana. Nel momento in cui tutti si affannano a richiedere ai partiti e alle forze politiche programmi e proposte chiare, la prima risposta da dare e' di mettere assieme tutti quelli che nella gerarchia dei valori mettono al primo posto la vita umana poi gli animali poi le cose inanimate, senza confondere le une con le altre", conclude il senatore di Idea. (AGI) 

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CIAMPI. GIOVANARDI (IDEA): STRAORDINARIA UMANITA' E SIGNORILITA'

(DIRE) Roma, 16 set. - "Del Presidente Ciampi voglio ricordare la straordinaria umanita', la signorilita' e correttezza con le quali, nei 5 anni di Governo Berlusconi ha intrattenuto rapporti, in alcuni casi anche di amicizia personale, con il Presidente del Consiglio e con i Ministri in carica". Cosi' il senatore Carlo Giovanardi (Idea) ricorda l'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, scomparso oggi. "Questo atteggiamento dovrebbero ricordarlo anche gli allora ministri della lega da Bossi a Maroni- dice Giovanardi- con i quali ci fu sempre rispetto reciproco.b Le mie piu' sentite condoglianze alla Signora Franca che insieme a Carlo Azeglio ha mostrato agli italiani non solo amore per la Patria ma come puo' essere una famiglia modello", termina il senatore.

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INTERVENTO DEL SEN. CARLO GIOVANARDI IN SENATO SUL TEMA DELLA PRESCRIZIONE

SENATO DELLA REPUBBLICA  ------ XVII LEGISLATURA ------   679a SEDUTA PUBBLICA

Presidenza del vice presidente GASPARRI, indi del vice presidente CALDEROLI

e della vice presidente LANZILLOTTA

Riforma del codice penale e del codice di procedura penale.

GIOVANARDI (GAL (GS, PpI, M, Id, ApI, E-E, MPL)). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIOVANARDI (GAL (GS, PpI, M, Id, ApI, E-E, MPL)). Signora Presidente, anche io vorrei richiamare un aspetto fondamentale della riforma in esame, anche perché attiene a una delle questioni di cui si parla di più nel Paese e sui giornali, cioè il fenomeno della corruzione, della concussione, dei reati contro la pubblica amministrazione e naturalmente dei rimedi da approntare per farvi fronte.

Già al tempo del Governo Monti vi fu una discussione in Commissione giustizia quando vennero introdotti nel nostro ordinamento determinati provvedimenti, alcuni dei quali recentemente "fatti a pezzi" dal dottor Cantone. Allora sottolineai che l'idea di fare 8.000 piani anticorruzione, cioè uno per ogni Comune italiano, e di nominare in ognuno un funzionario contro la corruzione che risponderebbe personalmente se ci fosse un caso di corruzione con la sospensione del suo incarico eccetera, mi sembrava il solito ludo cartaceo che non serviva a nulla. Quattro anni dopo il dottor Cantone ci ha detto che non tutti i Comuni hanno fatto i piani e che quelli che li hanno realizzati li hanno fatti in maniera burocratica: hanno scritto norme che rimangono nel cassetto, che non servono assolutamente a nulla se non a determinare un aggravio di spesa.

Inoltre, sempre con quel Governo abbiamo provveduto ad aumentare le pene per i reati contro la pubblica amministrazione e lo abbiamo fatto perché - ahimè - è circolata questa bufala totale, enorme, gigantesca, secondo la quale in Italia ogni anno si spendono 60 miliardi di euro in corruzione. Chiunque abbia diviso tale ammontare per le cento Province italiane scopre che secondo questa pubblicistica (che ci ha distrutto in tutto il mondo) in ogni Provincia italiana, compresa Isernia, ogni anno girerebbero 600 milioni di euro di mazzette; forse hanno confuso i 60 miliardi della spesa pubblica con le mazzette. Tuttavia, sulla base di questa insistita propaganda è evidente che il problema sarebbe senza soluzione, perché se fosse così 60 milioni di italiani sarebbero corrotti, compreso chi dovrebbe combattere la corruzione, compresi i carabinieri, i finanzieri e i magistrati. Questo è il messaggio che è passato. Voi poi sapete che è stato accertato che queste cifre e queste statistiche per cui il 20-30 per cento degli italiani sarebbe stato avvicinato per essere concusso o corrotto sono sondaggi di opinione, indicano la corruzione percepita quando si va a chiedere ai cittadini bombardati da questo tipo di messaggio cosa loro ritengono sia il fenomeno della corruzione in Italia. Quindi, ci sono sicuramente dei Paesi europei molto più corrotti del nostro e quando si fanno le classifiche secondo cui l'Italia risulta al sessantesimo o settantesimo posto - cioè un disastro - nell'indice di percezione della corruzione; tutto avviene sulla base di sondaggi di tipo virtuale: sono tutti messaggi virtuali costruiti sulla base di sondaggi di opinione. Tuttavia, allora, i provvedimenti del Governo Monti che avrebbero dovuto essere risolutivi (e così sono stati pubblicizzati) hanno introdotto queste norme di carattere burocratico che, tradotte in pratica, vogliono dire che ai vincoli, alle procedure, ai passaggi già in corso che rendono farraginosa la nostra pubblica amministrazione se ne aggiungeva un altro.

Naturalmente Ostellino e tanti altri osservatori hanno detto e ripetuto - e io sono di questa scuola - insieme al magistrato Nordio che, come nell'Unione Sovietica, più si aumentano a dismisura i controlli e le persone attraverso le quali bisogna passare per ottenere un diritto, più si annidano i problemi di corruzione o di "oliatura" delle procedure. Noi allora con Monti abbiamo seguito questa strada, aumentando ancora di più i controlli ed aggiungendo anche il funzionario anticorruzione in ogni Comune. Abbiamo anche aumentato le pene dopodiché, un anno e mezzo fa (visto che il codice penale dovrebbe essere uno strumento che ha una sua continuità ed una sua logica), dopo aver fatto le gride manzoniane con Monti, abbiamo deciso di aumentare di nuovo le pene. Dinanzi al fenomeno della corruzione, così com'è stato descritto, come Parlamento abbiamo nuovamente aumentato le pene per determinati reati contro la pubblica amministrazione.

Oggi arriviamo in Aula e, non solo aumentiamo ancora le pene, ma, attraverso il combinato disposto dell'aumento delle pene e della prescrizione, si viene a proporre - e vi dirò che cosa succede praticamente in Italia - che, sulla base delle pene aumentate, scatta subito la custodia cautelare: intanto l'indagato viene messo in carcere. Stiamo poi autorizzando lo Stato, dopo che l'indagato è finito in carcere ed è stato sottoposto a custodia cautelare, a prendersi anche trent'anni di tempo - udite, colleghi senatori e cittadini - per stabilire se quella persona è colpevole o innocente.

In Commissione è stato sottolineato naturalmente - e purtroppo è la realtà dell'Italia di oggi - che si sono aumentate le pene per i reati di corruzione, per atti contrari o commessi nell'esercizio delle funzioni da parte di un funzionario (corruzione in atti giudiziari, induzione indebita, corruzione di persone incaricate di pubblico servizio, truffa aggravata, concussione, peculato, induzione e così via), cioè per tutta una serie di reati. Tuttavia - ed ahimè è cronica quotidiana - quando l'inchiesta parte con il piede sbagliato e la custodia cautelare, come purtroppo spesso avviene, è ingiustificata perché da un approfondimento dell'indagine si rileva che non c'è responsabilità, il processo si perde nel nulla. Potrei fare decine di nomi di colleghi, sindaci e assessori di tutti i partiti che hanno avuto la triste sorpresa di essere incarcerati, di subire l'onta della custodia cautelare e di aver dovuto usare poi gli anni successivi per una lotta disperata per arrivare al processo, cioè per farsi processare e chiudere quel calvario giudiziario con una sentenza che li assolvesse. Ma più grande e macroscopico è l'errore iniziale, più la tendenza è a non fare i processi, perché il processo dimostrerebbe l'errore iniziale e le cantonate prese dai magistrati.

In un Paese civile, allora, che cosa succede? Abbiamo aumentato le pene? D'accordo. Abbiamo aumentato nuovamente le pene? Perfetto. Si tratta assolutamente di reati gravi, che vanno perseguiti per quello che sono, non con questa pubblicistica di 60 milioni di italiani corrotti, per cui sarebbero tutti corrotti, tutti delinquenti, tutti ladri e tutti farabutti. Vanno perseguiti i delinquenti, ma in uno Stato civile questo si fa istruendo un processo in tempi ragionevoli. Come ci ha spiegato il senatore Caliendo, il Ministero della giustizia ci ha fornito le statistiche per cui in Italia, per effetto della normativa Cirielli, le prescrizioni sono crollate e non aumentate. Siamo arrivati ad un dimezzamento delle prescrizioni e per i reati contro la pubblica amministrazione di cui stiamo parlando raramente scatta la prescrizione, salvo molte volte per il fenomeno cui ho fatto riferimento prima, cioè per il fatto che sono gli stessi magistrati che non vogliono fare il processo per evidenti ragioni.

Sono stato protagonista di uno stanziamento di 12 milioni di euro per il terremoto dell'Aquila, messi a disposizione dal Dipartimento per le politiche della famiglia per realizzare asili, scuole e così via. Con mia grande sorpresa sono state arrestate due persone sei anni fa, perché avrebbero dovuto truffare il sottoscritto ed il Governo. Nessuno mi ha mai chiamato per domandarmi in che maniera potevo essere truffato, neanche come persona informata dei fatti. Sono passati quasi sei anni (cinque anni e mezzo): uno dei due è morto per tumore e l'altro, arrestato, dopo sei anni è ancora lì che aspetta il processo di primo grado, perché la cosa era talmente priva di qualunque giustificazione che chiaramente tutto si perde nel nulla, salvo la rovina economica. Uno ci ha perso anche la vita, magari, con un tumore che è nato da questa preoccupazione. Ci sono professionisti che vengono rovinati perché non si riesce a fare i processi; quindi una parte delle prescrizioni è dovuta a questo fenomeno.

Colleghi senatori, noi allora vogliamo portare la prescrizione a venti, venticinque o trent'anni? Ma ha un senso che uno venga condannato o assolto dopo trent'anni...

Ha un senso che lo Stato ufficialmente, con una legge, si prenda metà di una vita? Se uno viene incriminato a trent'anni rischia che più di metà della sua vita gli venga presa, per il fatto di essere continuamente sotto processo, mentre lo Stato non è in grado di stabilire, in un termine ragionevole di dieci o dodici anni se è colpevole o innocente. A me questo sembra veramente un sistema barbaro e quindi appoggio con convinzione questo tipo di pregiudiziale.

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Giovanardi, ddl contro chi trasforma defunti in diamanti
Senatore Idea, vorrei parificare pratica a vilipendio cadavere (ANSA) - ROMA, 14 SET - Estendere a chi "trasferisce all' estero le ceneri per fargli subire un processo di diamantificazione" la stessa pena (da 2 a 7 anni) prevista dall' art.411 cp per il vilipendio di cadavere. E' quanto prevede il disegno di legge presentato dal senatore di "Idea" Carlo Giovanardi (IDEA). Il parlamentare ricorda che secondo le norme i vigenti in Italia le ceneri possono essere "disperse" ma non "utilizzate", mentre, "viceversa viene insistentemente pubblicizzata la possibilità di trasportare in Svizzera le ceneri del defunto per trasformarle in un diamante "che brilli con proprie tonalità di bianco e blu rendendolo più esclusivo"". "Il costo dell'operazione - spiega Giovanardi - varia dai 3.500 ai 13.000 euro a seconda dei carati che si ottengono, che si assicura avere un valore commerciale sino a 30.000 euro". Secondo Giovanardi "visto che questi diamanti non sono distinguibili facilmente da quelli naturali, finiranno nel tempo per essere oggetto di compravendita per le più varie ragioni, furto, smarrimento, ignoranza di ulteriori eredi della provenienza del gioiello ecc.". Con questo disegno di legge Giovanardi intende pertanto "proibire severamente questa pratica, non soltanto per gli aspetti moralmente discutibili dell'utilizzo delle ceneri umane, ma soprattutto per evitare nel tempo la nascita di un mercato di diamanti da cadavere, terreno fertile per truffe, raggiri e pratiche commerciali che stravolgerebbero totalmente anche le comprensibili intenzioni di mantenimento di un contatto con il defunto che animano le persone a cui le aziende funebri si rivolgono per pubblicizzare il processo di diamantificazione". (ANSA).
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MANIFESTAZIONE: 10 METRI DI STRISCIONE PER DIRE NO AL REFERENDUM



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GIOVANARDI CHIEDE CONTO AL GOVERNO

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Nigeriano ucciso: Idea, governo riferisca in Parlamento
(ANSA) - ROMA, 11 SET - "I Ministri degli Interni e della Giustizia vengano in Parlamento a spiegare quanti sono i detenuti in attesa di giudizio che rimangano in carcere e non possano godere degli arresti domiciliari perché il Governo non mette a disposizione i braccialetti elettronici richiesti dai magistrati". Lo chiedono i Senatori di Idea Andrea Augello Luigi Compagna Carlo Giovanardi e Gaetano Quagliariello che in una interpellanza sottolineano tra l'altro che il Cittadino italiano Amedeo Mancini, in carcere dall'undici luglio 2016 sulla base di accuse che nel frattempo si sono rivelate pacificamente prive di fondamento, in relazione alla morte del profugo nigeriano Emmanuel Chidi Nnamdi, stia ancora in cella per mancanza di braccialetti elettronici disponibili, dopo che il tribunale del riesame il 5 agosto e l'appello del 30 agosto hanno stabilito l'immediata trasformazione della detenzione in carcere negli arresti domiciliari.(ANSA).
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Da: "Il Resto del Carlino" del 11 settembre 2016

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Nigeriano ucciso:Giovanardi, ora razzismo contro italiano

In cella ma dovrebbe essere a domiciliari, ma manca braccialetto (ANSA) - ROMA, 10 SET - "Un cittadino italiano, Amedeo Mancini, alla data del 10 settembre si trova ancora in carcere per un vergognoso episodio di razzismo alla rovescia che rischia di alimentare, come recentemente in Germania, una deriva xenofoba a favore della estrema destra". Lo scrive in una nota Carlo Giovanardi, senatore di Idea spiegando che "Mancini è stato all'inizio di luglio pregiudizialmente massacrato da una condanna del Senato della Repubblica enfatizzata poi da don Vinicio Albanesi, dal Ministro dell'interno Angelino Alfano, dal Presidente della Camera Laura Boldrini e dal Ministro Maria Elena Boschi che hanno demonizzato lui e l'Italia come responsabili di una vile aggressione che ha causato la morte di un profugo nigeriano". "Il Tribunale del Riesame del 5 di agosto e l'Appello del 30 agosto - ricorda Giovanardi - hanno viceversa scritto nero su bianco, che è ormai pacificamente accertato che all'ignobile e volgare offesa verbale del Mancini alla coppia nigeriana, ha fatto seguito una aggressione da parte della coppia al Mancini" stabilendo pertanto "che al Mancini vengano immediatamente concessi gli arresti domiciliari con l'applicazione del bracciale elettronico: oggi - è la denuncia - è ancora in carcere perché nè il Ministero degli Interni nè quello della Giustizia sono stati in grado di reperire un bracciale elettronico per ottemperare, in attesa del processo, alle disposizioni della magistratura". "E' una vergogna - conclude Giovanardi - di cui ho chiesto ragione in una interpellanza urgente presentata in data odierna al Presidente del Consiglio e ai ministri dell'Interno e della Giustizia".(ANSA).

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12 metri di No: non bastano Tremonti, Roccella, Giovanardi, Quagliariello
12 metri di No: non bastano Tremonti, Roccella, Giovanardi, Quagliariello a mostrare quant'e' lunga la riforma di Renzi!

A Matera nell'ambito della "FESTA PER IL NO" del movimento IDEA abbiamo esposto il chilometrico testo della riforma costituzionale Renzi - Boschi su cui i cittadini dovranno esprimersi con il referendum.
Sono 12 metri di norme astruse e complicate che lungi dal semplificare il procedimento legislativo e ridurre i costi, renderanno ancor più drammaticamente ingestibili le nostre istituzioni democratiche.







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Referendum, Giovanardi (Idea): reagire a Renzi con il 'No'

Referendum, Giovanardi (Idea): reagire a Renzi con il 'No' (ilVelino/AGV NEWS) Roma, 08 SET - Hanno ragione i cattolici di Massimo Gandolfini a ripagare con il no al referendum il comportamento della maggioranza e del Governo Renzi sulle unioni civili? Il senatore Carlo Giovanardi nel suo intervento a Matera per la tavola rotonda dei "cattolici per il No" sottolinea le cinque clamorose forzature e scorrettezze con le quali il testo e' stato imposto al Parlamento: 1) la Commissione giustizia del Senato non ha potuto esaminare neppure per un secondo il testo approdato in Aula, con il consenso del Governo, su una materia sulla quale il Governo stesso si era sempre rimesso alla volonta' del Parlamento. 2) il Governo poi con un clamoroso voltafaccia ha posto la questione di fiducia in Aula su un testo ancora diverso da quello apparso in Commissione impedendo la votazione di qualsiasi emendamento correttivo. 3) Il presidente della Corte Costituzionale ha fatto cortesemente avere ai senatori, che l'avevano invano chiesto al Governo, il testo di una memoria depositata alla Corte dall'Avvocatura di Stato a firma dell'allora sottosegretario Graziano Delrio nel quale si afferma che per il governo Renzi la stepchild adoption e' gia' in vigore in Italia rendendo una vuota sceneggiata lo stralcio della stessa dal testo delle unioni civili. 4) Malgrado la richiesta di decine di senatori e del Procuratore generale della Cassazione perche' siano le Sezioni unite della Cassazione come prevede la legge, a stabilire se a legislazione vigente, dopo lo stralcio dal testo delle unioni civili, la stepchild sia legittima in Italia, il primo presidente della Cassazione ha lasciato decidere la prima sezione, che ha avallato la tesi dell'Avvocatura di Stato e di Delrio sulla legittimita' della stepchild adoption; 5) con un recentissimo decreto legge il governo ha deciso che i magistrati che ricoprono posizioni apicali presso la suprema Corte di Cassazione e la Procura generale, norma estesa anche al Consiglio di Stato e alla Corte dei Conti, dove pero' non ci sono magistrati che ne possono beneficiare, che non abbiano compiuto i 72 anni alla data del 31 dicembre 2016 e debbono essere collocati a riposo tra il 31 dicembre 2016 e il 30 dicembre 2017 sono prorogati al 31 dicembre 2017. Il Primo Presidente compie 72 anni il primo gennaio 2017 pertanto beneficera' della proroga di un altro anno. Il milione di persone di piazza San Giovanni e del Circo Massimo sono davanti ad un bivio, o "stare sereni" come Enrico Letta o reagire con l'arma del no per non subire sul' eutanasia, la teoria del gender, la legalizzazione della droga, l'utero in affitto, le adozioni alle coppie gay, la liberticida proposta di legge Scalfarotto, lo stesso umiliante trattamento che Renzi ha loro riservato per imporre le unioni civili. (com/chi)

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DA "IL RESTO DEL CARLINO" DEL 7 SETTEMBRE 2016

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Terrorismo: Giovanardi, ok arresti. Vigilare su fiancheggiatori

(ANSA) - ROMA, 6 SET - "Esprimo grande soddisfazione per lo smantellamento della rete degli anarchici del FAI le cui azioni terroristiche, come nel caso del presidente della Misericordia Daniele Giovanardi, non erano dimostrative ma miravano a uccidere. Queste reti eversive ed i loro fiancheggiatori rendono oltre tutto ancora più problematica la gestione dell'accoglienza dei profughi e del controllo degli emigrati i clandestini, non contandosi gli episodi di propaganda fra gli stessi extracomunitari perché si ribellino alle nostre regole, anche in maniera violenta, provocando danni per decine di milioni di euro e rendendo inagibili i centri di trattenimento e di identificazione". Lo afferma in una nota Carlo Giovanardi, senatore di "Idea".(ANSA).

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PRIMA PAGINA DEL 5 SETTEMBRE 2016




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DA: IL RESTO DEL CARLINO DEL 4 SETTEMBRE 2016
 
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Cannabis: Giovanardi, sconclusionata intervista di Romano

(ANSA) - ROMA, 2 SET - "In una sconclusionata intervista il segretario generale del Siulp Felice Romano, non si capisce se a nome del sindacato o per la ricerca di una sua eventuale futura candidatura, si schiera per la legalizzazione della cannabis. Forse al segretario sfugge che la proposta presentata alla Camera non riguarda i minorenni, su cui evidentemente si concentrerebbero gli sforzi della Criminalità organizzata per adescare nuovi futuri clienti per la cannabis e ogni altro tipo di droga. Ancora più singolare è l'idea di Romano di eliminare le sanzioni amministrative, come il ritiro della patente, proprio nel momento in cui è entrata in vigore una legge che definisce omicidio stradale e punisce con pene severissime chi provoca morti e feriti in stato di ubriachezza o dopo aver fumato uno spinello". Lo afferma Carlo Giovanardi, senatore di Idea aggiungendo che "per fortuna l'opinione personale di Felice Romano non rappresenta né i poliziotti né la Polizia Italiana".(ANSA).

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MATERA 8 - 9 SETTEMBRE 2016
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FERTILITY DAY. GIOVANARDI: NON C'ENTRANO LE QUESTIONI ECONOMICHE
(DIRE) Roma, 1 set. - "Gli webeti come Scanzi sono sempre in azione. Demenziale cio' che ha scritto Saviano. Lorenzin ha messo troppa carne al fuoco, le questioni economiche non c'entrano con la fertilita'. Fare i figli e' sano egoismo. E' legittimo che alcune donne decidano di non fare figli se sono in minoranza". Cosi' il senatore, Carlo Giovanardi, intervenendo ai microfoni della trasmissione 'Ho scelto Cusano', su Radio Cusano Campus, emittente dell'Universita' Niccolo' Cusano (www.unicusano.it), in merito alla campagna promossa dal ministero della Salute sul Fertility Day. "Prendo atto con dispiacere che gli webeti sono sempre in azione -ha affermato Giovanardi- Tra questi ci metto anche Scanzi. Un conto e' la critica ragionata, un conto e' quello che ho letto sui siti. Ad esempio quello che ha scritto Saviano e' demenziale. Stiamo parlando di una questione specifica, cosa c'entrano l'occupazione e le questioni economiche? La campagna e' partita in modo sbagliato, perche' ha messo troppa carne al fuoco. Se la questione della fertilita' e' un problema sanitario e' un conto, ma poi la campagna ha travalicato su una serie di altri argomenti. Il problema del calo demografico del nostro Paese, che e' un problema sociale ma non sanitario, al limite poteva riguardare il ministero della famiglia. Aver messo nello stesso calderone tutti questi temi e' stato un errore. La giornata della fertilita' cos'e'? Diventa una cosa talmente equivoca che puo' far nascere anche delle ironie. Non e' che l'importante e' fare dei figli- continua Giovanardi- fare figli e' una cosa anche delicata.Che l'Italia stia morendo di crisi demografica e' evidente. Verso il 2050 di questo passo gli italiani in Italia saranno una minoranza. Siamo l'ultimo Paese al mondo per natalita'. Il dato economico non c'entra assolutamente nulla. I nostri bisnonni, nonni e padri facevano tanti figli anche se faticavano pure a comprargli le scarpe da mettergli ai piedi. Paesi molto piu' ricchi di noi e Paesi molto piu' poveri fanno molti piu' figli di noi. Noi ci contraddistinguiamo in Europa per il tasso piu' basso di natalita'. Quando la gente dice: sono angosciato per l'immigrazione, c'e' poco da essere angosciati. Le decine di milioni di italiani che vengono meno perche' non si fanno figli saranno coperte dagli immigrati. La prima causa di estinzione degli italiani e' che non nascono piu' gli italiani. In Germania dove sono avanti su queste politiche familiari, fanno comunque registrare un calo". Secondo il senatore, "si deve spiegare ai giovani il senso del dovere, del sacrificio. Se non ci fosse la stragrande maggioranza della popolazione che vaccina i bambini, quei pochi che non si vaccinano possono farlo. Ci sono dei comportamenti individuali che possono essere tollerati e giusti e' perche' sono l'eccezione. Se tutte le donne dicessero il corpo e' mio e lo gestisco io e decidessero di non fare piu' figli arriveremo all'estinzione del genere umano. La liberta' di non fare i figli e' dovuta al fatto che la maggioranza delle donne li fa. Se i giovani fossero educati a un sano egoismo, i figli li vorrebbero perche' si accorgerebbero che nel corso della vita i figli servono. Renzi ha disconosciuto la campagna perche' ha visto che e' andata male, se fosse andata bene avrebbe detto che era farina del suo sacco". (Com/Mar/Dire) 17:00 01-09-16
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LA REGIONE IGNORO' IL RISCHIO. IL SISMOLOGO SOTTOVALUTATO
Da: "Il Resto del Carlino" del 1 settembre 2016. LEGGI TUTTO!!!

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Da: "L'Occidentale" online
Seguendo la stampa

L'incredibile, anzi non credibile, modello emiliano...

di 

31 Agosto 2016

vasco errani

Si sta discutendo a livello nazionale se nominare l'ex presidente della regione Emilia-Romagna Vasco Errani commissario per il terremoto che ha sconvolto Abruzzo, Marche e Lazio, nella sua qualità di inventore del celebrato modello di ricostruzione emiliana. E' bene che l'opinione pubblica sappia non soltanto che questo modello, dopo quattro anni dal terremoto in Emilia, è risultato nei fatti fallimentare, ma anche quello che di incredibile è successo prima del terremoto del 2012... Ne ho scritto qui sul Resto del Carlino.

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Pensioni toghe: Giovanardi, contrasteremo il decreto

(ANSA) - ROMA, 30 AGO - Purtroppo siamo stati buoni profeti quando assieme con i colleghi Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello abbiamo interpellato il Governo in data 23 giugno scorso per conoscere se corrispondeva a verità che il Governo stesso si apprestava a prorogare di un ulteriore anno i magistrati già beneficiari di proroga alla pensione, favorendo in particolare i nati nei primi mesi dell'anno, che andrebbero in pensione a 73 anni. Lo afferma il senatore Carlo Giovanardi. Il governo non ci ha risposto in Parlamento ma con il decreto legge di oggi: indifferente alle proteste dell'Associazione nazionale magistrati, premiando selettivamente soltanto alcuni magistrati, fra cui il primo presidente della Cassazione Giovanni Canzio, rafforzando così la convinzione che questo spieghi il suo non accoglimento della richiesta di decine di senatori e del Procuratore generale della Cassazione di sottoporre alle Sezioni unite della stessa la decisione sulla legittimità di praticare in Italia la cosiddetta stepchild adoption. Contrasteremo nella maniera più decisa in Parlamento - conclude Giovanardi - la conversione in legge di questo decreto.(ANSA).

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Terremoto, Giovanardi (Idea): modello aquilano o modello emiliano?

Terremoto, Giovanardi (Idea): modello aquilano o modello emiliano? 

(ilVelino/AGV NEWS) Roma, 29 AGO - "Non e' assolutamente nostra intenzione comportaci come l'allora opposizione di sinistra, che ha demonizzato gli interventi del Governo Berlusconi a favore dell'Aquila qualunque cosa quel Governo facesse. Nessuna polemica dunque ma la necessita' di capire dove e chi avrebbe deciso che l'esperienza dell'Aquila e' stata fallimentare e quella emiliana, viceversa, un "modello" da imitare". Cosi' in una nota il Senatore Carlo Giovanardi. "In realta' i media esaltano appunto il "modello emiliano" teorico salvo dover poi constatare che dopo quattro anni ne' una chiesa ne' un centro storico hanno neppure cominciato ad essere ricostruiti e i finanziamenti alle abitazioni private sono ostacolati da una asfissiante e cervellotica burocrazia. Lo sappiamo tutti - continua Giovanardi - che gli emiliani sono stati bravi, come cittadini e come imprenditori, a darsi da fare ma questo e' avvenuto a prescindere da un intervento pubblico piu' che deludente. La vera domanda allora e': nelle zone colpite dall'ultimo terremoto le famiglie devono stare in tende o baracche per gli anni indispensabili per ricostruire i centri storici o, come all'Aquila, bisogna fornire loro subito una sistemazione dignitosa di medio periodo nei pressi dei comuni distrutti in attesa di poter rientrare nelle loro case rifatte dove erano e com'erano?". 

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"MODELLO EMILIANO": RENZI CHIAMA ERRANI

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VIDEO DELL'INTERVENTO DEL SEN. GIOVANARDI IN DIREZIONE NAZIONALE DEL PDL




 
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GIOVANARDI A TUSCANIA PER LANCIARE LIBERATI

Leggi tutto L'articolo, da "Nuovo Viterbo Oggi" del 27 maggio 2009
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''QUOZIENTE FAMILIARE ENTRO LA LEGISLATURA''
FAMIGLIA CRISTIANA-
INTERVISTA CON IL SOTTOSEGRETARIO CARLO GIOVANARDI
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