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CASO CUCCHI; GIOVANARDI DENUNCIA 29 CONSIGLIERI COMUNALI DI TORINO

CASO CUCCHI: L’AUTOCENSURA PEGGIO DELLA CENSURA



CASO CUCCHI

CAVALIERE: ASSOLUZIONE DIECI ANNI DOPO L'ARRESTO

BIENNALE, IL BARCONE DELLE CONTRADDIZIONI

DROGA- GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA’) BASTA CON LE GRIDA MANZONIANE

Cassazione: Giovanardi, bambini ne' si vendono ne' si comprano

CARLO GIOVANARDI A: NON E' L'ARENA - PEDOFILI BASSA

Droga: Giovanardi, finalmente rivalutata legge mia e di Fini

GAZZETTA DI PARMA 28 APRILE 2019

CASO CUCCHI: TROPPE CHIACCHERE IN ATTESA DI UNA SENTENZA

POLIZIOTTI E CARABINIERI: EROI O CRIMINALI?

Mozione foibe, Giovanardi: "Difendo la libertà di ricerca storica"

Giovanardi a TPI: “Su Cucchi non chiedo scusa, è morto perché ha rifiutato cure

Unione (non nozze) in Alta Uniforme

ADOZIONI. GIOVANARDI: PD E GOVERNO GIALLO-VERDE CAUSA CROLLO

Famiglia: Giovanardi, commissione adozioni e' rimasta acefala

CUCCHI, I DAVID DI DONATELLO E LA LITURGIA DEL MARTIRE

BLITZ QUOTIDIANO

MILANO. INCENDIO BUS, GIOVANARDI: GOVERNO STA SMANTELLANDO SISTEMA

CUCCHI, COLPO SCENA. TERZA PERIZIA.

La Consulta dà ragione a Giovanardi

LA ZIRUDELLA DEI GRILLINI

SE RITORNA LA 'MODICA QUANTITÀ'

IL DEMONE DEL NAZIONALISMO NON VA RISVEGLIATO

QUATTRO SEMPLICI MOSSE PER RIUSCIRE A GESTIRE IL FENOMENO MIGRATORIO

DIFFAMATO, I CONSIGLIERI DEL MOVIMENTO RISPONDERANNO

IL PATRIMONIO CULTURALE E I RICORDI DI FAMIGLIA

A GIOVANARDI IL PREMIO FEDERICO FELLINI


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CASO CUCCHI; GIOVANARDI DENUNCIA 29 CONSIGLIERI COMUNALI DI TORINO

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CASO CUCCHI: L’AUTOCENSURA PEGGIO DELLA CENSURA


CASO CUCCHI: L’AUTOCENSURA PEGGIO DELLA CENSURA


Il 9 maggio 2019 il Procuratore Generale Mario Remus ha svolto il suo intervento presso la Corte d’Appello d’Assise di Roma che per la terza volta si sta occupando, su rinvio della Cassazione, dei medici già due volte assolti dall’accusa di imperizia e negligenza per le mancate cure a Stefano Cucchi.

Nel suo intervento Remus fa riferimento all’ultima perizia depositata in Corte d’Assise d’Appello a Roma l’8 marzo 2019, su richiesta del Presidente della Corte (Klicca qui), dove si esclude ogni relazione fra le presunte percosse e la morte del Cucchi, elogiando la completezza del lavoro e condividendone le conclusioni.

Di più. Trascrivo le parti salienti dell’intervento dove fra l’altro testualmente si afferma: “sarebbe bastato per mangiare qualcosa, bere qualcosa in più del dovuto, di quello che non sappiamo ha bevuto, insomma, per evitarci questa fine tragica che si è consumata anche molto rapidamente…”.


“Oggi ci troviamo a giudicare un aspetto penale che come ho detto non arriverà comunque dalla pretesa punitiva dello Stato a granché perché nella migliore delle ipotesi si arriva a una prescrizione e dal punto di vista civile ho appena detto.

Fatta questa premessa non mi dilungo molto sulle prove perché come ho detto il mio è solo un intento di evidenziazione. Anzitutto voglio complimentarmi con il lavoro dei periti di ufficio, la Corte odierna ha nominato, a mio avviso, due  bravi esperti che hanno finalmente fatto luce per quanto era l’oggetto della loro indagine, su questo processo in maniera equilibrata e logica……

…..Sta di fatto che è un paziente che non è vero che non collabora, non è per niente vero, è un paziente difficile sicuramente ma non è vero che è un paziente che non collabora.

Si dice che fa lo sciopero della fame, ma non è vero, basta leggere poi il diario clinico, un medico dice: si propone nuovamente la reidratazione ma il paziente rifiuta perchè vuole parlare prima con il suo avvocato. E allora io credo che la Cassazione che ha rinviato a voi questo processo contiene già i passaggi per una assoluzione. Su questo punto cita i giudici di merito, e non a caso, dicendo: i medici non hanno indagato sui motivi del rifiuto laddove invece il loro preciso dovere era cercare di individuare e rimuovere i motivi del rifiuto ancor più in considerazione del fatto che Cucchi richiedeva costantemente di mettersi in contatto col proprio difensore, chiaro indice di un rifiuto di protesta e perciò agevolmente superabile.

….E poi a mio avviso questo non era un paziente scioperante, era semplicemente un paziente difficile che non è stato trattato come avrebbe dovuto essere trattato. …..

……… Invece era proprio questa che si doveva pretendere, cioè una medicina che, tenuto conto delle condizioni generali di questo paziente, generali fisiche soprattutto e psicologiche gli avesse dato, consentitemi, un tocco di umanità, perché forse questo voleva, questo sarebbe bastato per mangiare qualcosa, bere qualcosa in più del dovuto, di quello che non sappiamo ha bevuto, insomma per evitarci questa fine tragica che si è consumata anche molto rapidamente…….

…….Io credo che questo paziente non è stato ascoltato. Questa è la vera causa e le conclusioni dei vostri periti che voi avete nominato e anche la sciatteria con la quale è stato valutato e misurato il bilancio idrico dimostra che non c’è stato né un ascolto efficace dal punto di vista sanitario ma io aggiungo anche dal punto di vista psicologico che per questo tipo di pazienti era determinante perché, lo ripeto ancora una volta, il paziente non aveva una preclusione preconcetta e dura agli esami, tanto è vero che ne ha fatti…….

…….Le mie conclusioni sono che tenuto conto della perizia disposta da questa Corte d’Assise, perizia che è stata molto apprezzata e le conclusioni sono di non doversi procedere per prescrizione del reato per tutti gli imputati. Grazie”


Qualcuno dovrebbe pertanto spiegare due misteri: Il primo come sia possibile che in un processo i carabinieri siano accusati di aver provocato la morte di Cucchi con le loro percosse e in quello parallelo contro i medici l’ennesima perizia conformemente alle precedenti e il Procuratore Generale affermano che sarebbe bastato dargli da bere e da mangiare per salvarlo.

Il secondo è come sia possibile che i media italiani, che dedicano sterminato spazio alle opinioni di Ilaria Cucchi, si autocensurino al punto di non aver scritto una riga o dedicato un secondo di audio o di video alla perizia depositata e alle autorevoli conclusioni del Procuratore Generale.

Per fortuna, devo ammettere, c’è ancora radio Radicale che mi ha permesso di trovare l’altrimenti introvabile intervento integrale di Mario Remus (Klicca qui).

E per fortuna le sentenze in Italia, finché sarà in vigore la Costituzione, non si emettono all’inizio ma alla fine dei processi, dove gli imputati possono essere assolti o condannati per i reati che hanno commesso e non per quelli a loro attribuiti da campagne mediatiche, mentre i cittadini dovrebbero essere informati senza censure o autocensure di quello che si svolge nei tribunali nella dialettica fra accusa e difesa.

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CASO CUCCHI

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CAVALIERE: ASSOLUZIONE DIECI ANNI DOPO L'ARRESTO

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BIENNALE, IL BARCONE DELLE CONTRADDIZIONI
 
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DROGA- GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA’) BASTA CON LE GRIDA MANZONIANE
DROGA- GIOVANARDI (IDEA POPOLO E LIBERTA’) BASTA CON LE GRIDA MANZONIANE
Matteo Salvini ha promesso, in uno dei tanti spot elettorali, di riaprire le Case Chiuse e di chiudere i negozi che vendono cannabis light, ma la confusa e frettolosa circolare diffusa ieri dal Ministero degli Interni conferma nella sostanza il loro diritto di vendere cannabis light se nei limiti di Thc previsti dalla legge.
Lo afferma l’ex Ministro Carlo Giovanardi (Idea Popolo e Libertà), che è stato responsabile delle Politiche antidroga nei governi Berlusconi.
La circolare infatti, continua Giovanardi, si limita a raccomandare la intensificazione dei controlli amministrativi e sulla qualità della sostanza, la cui vendita è stata autorizzata dal Ministro delle Politiche Agricole, a conduzione leghista.
E’ fissata per il 30 maggio – conclude Giovanardi – la decisione delle Sezioni Unite della Cassazione, di conferma o meno delle sentenze che negano il diritto di libera vendita della cannabis light, in quanto potenzialmente dannosa per la salute: sarà così la Cassazione a decidere sulla possibilità di chiuderli ma se darà ragione ai negozianti saranno ancora più inutili le grida manzoniane del Ministro, ma sarà necessaria una correzione della legge in vigore che Salvini dovrà concordare con i suoi alleati 5 Stelle e il Ministro della Sanità Giulia Grillo, addirittura favorevoli alla legalizzazione di ogni tipo di cannabis.
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Cassazione: Giovanardi, bambini ne' si vendono ne' si comprano

Cassazione: Giovanardi, bambini ne' si vendono ne' si comprano (ANSA) - ROMA, 8 MAG - "I bambini non si vendono e non si comprano e hanno il diritto di sapere di quale padre e madre sono figli". Lo ha dichiarato L'ex ministro Carlo Giovanardi, commentando la sentenza della Cassazione che, spiega Giovanardi, ha "confermato questo principio bocciando forzature di sindaci e sentenze creative". "A chi continua a voler stravolgere questi principi - conclude Giovanardi - puntando sulla possibilita' di adottare in seguito bambini nati da due padri o da due madri, ricordo che la stepchild adoption e' stata stralciata dalla legge sulle Unione Civili e che l'adozione speciale, nel nostro ordinamento, e' permessa soltanto per i bambini rimasti orfani e non per quelli che hanno il genitore biologico ancora vivente".(ANSA). COM-GRS 08-MAG-19 17:02

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CARLO GIOVANARDI A: NON E' L'ARENA - PEDOFILI BASSA

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Droga: Giovanardi, finalmente rivalutata legge mia e di Fini
Droga: Giovanardi, finalmente rivalutata legge mia e di Fini 

Droga: Giovanardi, finalmente rivalutata legge mia e di Fini (v. 'Droga: Salvini, mi viene voglia di...' delle 11.03) (ANSA) - ROMA, 3 MAG - 'Dopo anni di polemiche false e pretestuose i radicali e la sinistra in genere, improvvisamente, davanti alle proposte del ministro Salvini, scoprono la saggezza della Legge Fini-Giovanardi che distingue fra spacciatori, da punire con il carcere, i consumatori a cui applicare sanzioni amministrative come il ritiro della patente e i tossicodipendenti considerati invece malati da recuperare'. Lo afferma in una nota Carlo Giovanardi, ex ministro e esponente di Idea Popolo e Liberta'. 'Il presidente del Consiglio Conte - aggiunge - dovrebbe spiegare ai cittadini come sia possibile che nello stesso governo e nella stessa maggioranza possano convivere posizioni come quelle della Lega che predica "piu' galera per tutti" con quella dei 5 Stelle che sostengono la legalizzazione della cannabis, mentre nel disinteresse del governo stanno aprendo in Italia migliaia di negozi per diffondere la cosiddetta cannabis light'. 'Rimaniamo convinti, con il consenso degli operatori dei Sert e delle comunita', che la strada giusta sia quella che abbiamo fissato nei congressi nazionali di Palermo e Trieste al tempo dei governi Berlusconi - conclude Giovanardi - massicce campagne di educazione e di prevenzione, repressione dello spaccio e recupero dei tossicodipendenti, anche attraverso la conferma dell'obbligo di lavori socialmente utili se hanno commesso reati'. (ANSA). COM-PNZ 03-MAG-19 17:16 NNNN
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GAZZETTA DI PARMA 28 APRILE 2019

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CASO CUCCHI: TROPPE CHIACCHERE IN ATTESA DI UNA SENTENZA

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POLIZIOTTI E CARABINIERI: EROI O CRIMINALI?

Basta vedere i film americani per rendersi conto che negli Stati Uniti (e non solo lì) chi alza le mani su un poliziotto viene crivellato di colpi senza che nessuno pensi neanche lontanamente ad incriminare gli agenti che hanno sparato.

Per nostra fortuna in Italia le cose vanno molto diversamente ed anche nei casi estremi come quelli sovracitati poliziotti e carabinieri, a rischio della loro vita, cercano di arrestare gli aggressori bloccandoli a terra, senza far uso delle armi.

I famosi processi (Aldrovandi, Magherini, Uva) che vengono sempre citati per dimostrare la vocazione alla violenza delle nostre forze dell’ordine, conclusisi in due casi con l’assoluzione e in uno con la condanna per omicidio colposo, avevano proprio come fondamento dell’accusa il modo con il quale la persona fermata (ubriaca o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti) era stata trattenuta prona a terra, con il pericolo che in quella posizione potesse avere un infarto.

Secondo voi nel caso che Preiti e Papantuono, trattenuti proni a terra con il viso schiacciato sul selciato e con un poliziotto e un carabiniere a cavalcioni per tenerli bloccati, fossero morti di infarto, ci troveremmo di fronte ad un atto eroico o ad un atto criminale?

Carlo Giovanardi


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Mozione foibe, Giovanardi: "Difendo la libertà di ricerca storica"

TRIESTE PRIMA

Nicolò Giraldi – 10 aprile 2019

Mozione foibe, Giovanardi: "Difendo la libertà di ricerca storica"

Tre anni fa il Parlamento varò la legge che introduceva il reato di negazionismo. "I voti arrivarono dal Partito Democratico e dal Movimento Cinque Stelle, gli stessi che oggi si indignano di fronte alla mozione. Una legge liberticida, va abrogata"

L’8 giugno del 2016 la Camera dei Deputati approvava con 237 voti a favore, 102 astenuti e cinque contrari, l’introduzione nell’ordinamento italiano del reato di negazionismo. All'interno del dibattito sulla mozione sui finanziamenti ai negazionisti delle foibe, approvata dal Consiglio regionale negli scorsi giorni, e divenuta di stretta attualità anche a livello nazionale, è intervenuto anche il senatore di Idea, Popolo e Libertà, Carlo Giovanardi. Raggiunto telefonicamente l'ex Popolo delle Libertà ha dichiarato che "la maggior parte dei voti arrivarono dal Partito Democratico e dal Movimento Cinque Stelle, gli stessi che oggi si indignano di fronte alla mozione approvata dal Consigilio regionale del Friuli Venezia Giulia che blocca i finanziamenti pubblici a chi nega o riduce il dramma delle foibe”.

"Difendo la libertà di ricerca della Kerservan e della Cernigoi, come di chiunque altro"

Per farlo, afferma Giovanardi “venne applicata un’integrazione alla legge Mancino, trasformando il negazionismo e il riduzionismo in un reato penale. Fummo gli unici a votare contro una legge liberticida e oscurantista”. Secondo il senatore “gli storici italiani, anche quelli di estrazione marxista, fecero la battaglia con noi e denunciarono questo tentativo. Io al Senato parlai esplicitamente di Trieste delle foibe e delle studiose Alessandra Kersevan e Claudia Cernigoi. Ricordo bene che dissi di fare attenzione, perché le prime vittime di quella legge avrebbero rischiato di essere proprio loro due. Io non condivido nulla dei loro studi, ma non voglio negare loro la libertà di scrivere. Difendo la loro libertà di ricerca, come la libertà di ricerca di chiunque”.

Confronto sul piano storico, non sulla repressione

“Il confronto – continua il senatore – deve essere sul piano storico e sul piano delle prove, e non sul piano della repressione. Il discorso è che oggi chi in Italia il negazionismo e il riduzionismo sono considerati reati, tant’è vero che in occasione della Giornata del Ricordo era stata preannunciata una denuncia penale nei confronti dell’ANPI, che non ricordo di quale città, che aveva negato la storia delle foibe”.

"Togliere questo macigno e abrogare questa legge"

Alla cronologia parlamentare Giovanardi aggiunge una proposta. “Facciamo una battaglia comune per abrogare questa legge e lasciamo la libertà di ricerca. In quell’ambito infatti, l’erogazione dei finanziamenti pubblici non può essere condizionata a seconda della presenza di una giunta di destra o di sinistra. Non può esistere che i soldi vengano dati solamente a chi la pensa come loro. L’unica soluzione è tirare via questo macigno che ha reso reato il negazionismo e il riduzionismo”. “La ricerca storica non può essere inficiata solo perché, secondo quella legge, uno studioso può venir denunciato e perseguito penalmente. Allora scusate, un ente pubblico allora può finanziare chi può essere accusato di un reato?”

Non è espressione di un paese civile e democratico

Il senatore ipotizza uno scenario diverso. “Poi verrà fuori una regione dove è al potere la sinistra e che a sua volta non finanzierà studiosi o istituti di destra. Non capiscono che così facendo finiamo dentro ad una spirale che non è espressione di un paese democratico e civile. In questo caso le questioni storiche si dovrebbero lasciare agli storici e al confronto tra i documenti e non possono diventare questioni penali”.

Nessuno ha la verità rivelata

“Il mio appello – conclude Giovanardi - è di portare il dibattito non all’interno di una sterile contrapposizione, bensì ad una riflessione su questo dato di fondo. La soluzione è una sola: bisogna modificare quella legge. Dobbiamo riaprire una discussione seria anche in Parlamento su questi temi e la libertà di ricerca deve diventare sacra a 360 gradi. Nei giudizi storici nessuno ha la verità rivelata, solo i regimi, abilissimi a riscrivere la Storia”.

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Giovanardi a TPI: “Su Cucchi non chiedo scusa, è morto perché ha rifiutato cure

Giovanardi a TPI: “Su Cucchi non chiedo scusa, è morto perché ha rifiutato cure e nutrizione”

"Due settimane fa è stata depositata una perizia che ribadisce che la morte di Cucchi non ha niente a che fare con le percosse", dice l'ex parlamentare a TPI

Immagine di copertina

Carlo Giovanardi

Era la notte del 15 ottobre 2009 e Stefano Cucchi era stato arrestato poco prima dai carabinieri della compagnia Casilina per possesso di sostanze stupefacenti. Il geometra romano era giunto da poco in caserma in stato di fermo quando venne violentemente pestato dai carabinieri all’interno della caserma Appia, pestaggio che secondo molti sarebbe la reale causa della morte sopraggiunta il successivo 22 ottobre.

A distanza di molti anni dalla morte di Stefano, complici le dichiarazioni rese da alcuni supertestimoni, si è aperto un secondo processo a carico dei carabinieri della compagnia Casilina che quella notte erano in servizio nella caserma Appia e che furono, secondo le testimonianze e l’accusa, gli autori materiali del pestaggio che avrebbe causato la morte del geometra.

Con l’evolversi del processo Cucchi bis e con le dichiarazioni rese ieri in Aula dal carabiniere Francesco Tedesco, che ha raccontato i particolari del pestaggio ai danni del geometra 33enne, sui social moltissimi utenti hanno cominciato a ripubblicare le vecchie dichiarazioni di alcuni esponenti politici che all’epoca dei fatti non ebbero parole tenere per Stefano Cucchi e la sorella Ilaria.

Oltre alle frasi pronunciate dall’allora europarlamentare Matteo Salvini, le dichiarazioni che più stanno scatenando le polemiche sono quelle dell’ex senatore Carlo Giovanardi, che a più riprese disse che Stefano Cucchi era morto per “inedia”.

“Le ecchimosi sul corpo di Stefano Cucchi sono dovute alla mancanza di nutrizione, non c’entrano niente le botte, né quei tre poveri cristi degli agenti di custodia, che prendono 1.200 euro al mese e hanno vissuto quattro anni d’inferno”, dichiarò a La Zanzara nel 2013.

Abbiamo raggiunto telefonicamente l’ex parlamentare di Idea per capire che cosa pensa delle evoluzioni del processo Cucchi bis e delle ammissioni del carabiniere Tedesco.

Onorevole Giovanardi, sui social in molti stanno ricordando le dichiarazioni che a suo tempo rese sulla vicenda Cucchi. Alla luce delle evoluzioni nel processo, pensa ancora queste cose?

“Non vedo perché non dovrei. Mi faccia dire una cosa: lo scorso gennaio il Tribunale di Roma ha archiviato la querela per diffamazione a mio carico intentata da Ilaria Cucchi. Il giudice non ha ravvisato gli elementi costitutivi del delitto di diffamazione perché le mie dichiarazioni si attenevano alle risultanze processuali emergenti all’epoca dei fatti e furono espresse con linguaggio continente.

Io mi sono sempre basato sugli atti processuali e non ho diffamato nessuno. Ora sto anche intentando un’azione civile a carico dei 29 consiglieri comunali di Torino che mi diedero del diffamatore e sto depositando in polizia postale i nominativi degli utenti che mi stanno minacciando – non insultando, perché l’insulto si può sempre tollerare – e che stanno minacciando i miei famigliari a causa delle mie dichiarazioni. Un linciaggio e una gogna senza fine solamente per aver sostenuto ciò che dicono le perizie ordinate dalla Procura”.

Ascoltando la testimonianza del carabiniere Tedesco che cos’ha pensato?

“Il processo bis non è concluso, ieri è successa una cosa importantissima ma bisogna vedere come andrà a finire. Il carabiniere comunque non ha confessato il pestaggio, ma ha accusato i due colleghi tirandosene fuori. Questo, poi, non è un processo contro l’Arma dei Carabinieri, come molti invece vorrebbero far credere. Si leggono insulti contro l’Arma da far rabbrividire, ma al centro di questo processo ci sono i comportamenti di alcuni militari. Certo è che, se si dovesse provare il nesso tra la morte di Cucchi e le percosse, chi ha sbagliato dovrà pagare”.

A distanza di anni, che cosa pensa della morte di Stefano Cucchi?

“Il problema vero, ora, è appurare com’è morto veramente Stefano Cucchi. Stefano Cucchi sarebbe ancora vivo se avesse voluto curarsi. Aveva la vita appesa a un filo, entrò in ospedale che pesava 43 chili e ne uscì che ne pesava 36-37. Il suo stato di fragilità, però, venne aggravato dal rifiuto delle cure mediche. Cucchi rifiutò le cure e la nutrizione e i medici a processo si sono sempre difesi dichiarando di aver rispettato il volere del paziente. Un medico non può curare chi non vuole essere curato, salvo obbligarlo, loro rispettarono le volontà di Stefano Cucchi”.

Quindi, le precarie condizioni di salute di Cucchi sarebbero la causa del decesso?

“Guardi, il processo a carico dei medici del Pertini è ancora in corso in Corte d’Assise e proprio due settimane fa è stata depositata una perizia che ribadisce che la morte di Cucchi non ha niente a che fare con le percosse, come ho sempre detto anche difendendo gli agenti di custodia che sono stati accusati di essere colpevoli del decesso e sono rimasti colpevoli per molti nonostante la sentenza di assoluzione.

Comunque, in questa superperizia, acquisita anche ne processo bis, i consulenti scrivono nero su bianco che la morte di Stefano Cucchi è sopraggiunta per una morte cardiaca improvvisa e imprevedibile, che si sarebbe dovuto intervenire sullo stato di digiuno del paziente e che la malnutrizione è uno dei fattori che hanno portato alla morte di Cucchi. Nonostante la notizia sia stata battuta da tutte le agenzie di stampa, sui giornali non ho trovato una riga su questa perizia. Lo trovo grave, trovo grave che i cittadini non siano stati informati dei fatti”.

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Unione (non nozze) in Alta Uniforme

Unione (non nozze) in Alta Uniforme

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Tutti i giornali italiani hanno dato ampio spazio alla notizia di due donne, tenente di vascello e nocchiero della Marina Militare, che hanno stipulato una Unione Civile, con titoli del tipo: "prime spose in divisa", "prime nozze lesbiche", "Maria Teresa e Lorella si sono sposate".

In teoria le Unioni Civili, riconoscimento di una "specifica formazione sociale" (art.1 legge 20 maggio 2016 nr 76), non hanno nulla a che fare con il matrimonio che viene citato nell' art 29 1 comma della Costituzione: "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio", tra uomo e donna come ha ripetutamente ribadito la Corte Costituzionale". 

In un paese democratico la Costituzione si può cambiare e decidere che il "naturale" si riferisca anche a matrimoni tra uomo e uomo e donna e donna. Questo renderebbe corretti i titoli dei giornali che hanno parlato di "nozze", "spose" ecc.

Ma questo cambio di impostazione, il cui rischio abbiamo denunciato fin da tempi non sospetti – da quando la legge Cirinnà era in discussione in Parlamento - spalancherebbe la porta anche alle adozioni ed alla pratica dell'utero in affitto per queste coppie, che è proprio l' obiettivo per cui si battono le organizzazioni fondamentaliste del mondo LGBT, con relativa compravendita di bambini sul mercato, privando gli stessi del sacrosanto diritto a conoscere e a crescere con un padre ed una madre. 

La goliardata in Alta Uniforme e la benedizione del Ministro della Difesa, assieme ai titoli fuorvianti dei giornali, dimostrano con quanta supeficialità, speriamo non malafede, si trattano questioni così importanti per il futuro del nostro Paese.
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ADOZIONI. GIOVANARDI: PD E GOVERNO GIALLO-VERDE CAUSA CROLLO
DOMENICA 31 MARZO 2019 17.05.28 


ADOZIONI. GIOVANARDI: PD E GOVERNO GIALLO-VERDE CAUSA CROLLO 

ADOZIONI. GIOVANARDI: PD E GOVERNO GIALLO-VERDE CAUSA CROLLO (DIRE) Roma, 31 mar. - "Quando ho abbandonato nel 2011 la Presidenza della CAI ( Commissione Adozioni Internazionali ) che avevo assunto nel 2008 con delega del Presidente del Consiglio, i bambini adottati nell' ultimo anno avevano raggiunto il numero record di 4.000 mentre nel 2018 sono stati circa 1300: ho presieduto la Commissione di regola una volta al mese e la riunione durava tutta la giornata per discutere ed approvare gli oggetti all' ordine del giorno stilato dal Vicepresidente. Dal 2013 al 2018, nella disastrosa gestione di Silvia Della Monica, sostenuta sino all'ultimo dal PD, la Commissione si e' riunita una sola volta nell' intera legislatura per l'insediamento della Presidente e nel Governo giallo-verde e' rimasta sostanzialmente acefala prima di entrare nel mirino della rissa tra Conte e Salvini. Il crollo del numero delle adozioni ha evidentemente varie concause ma la principale e' l'abbandono dal 2013 di una seria direzione politica della Commissione, ridotta a cassa di risonanza di propaganda del governo di sinistra prima e di quello giallo-verde poi". Cosi' in una nota Carlo GIOVANARDI di Idea. (Rai/ Dire) 17:04 31-03-19 NNNN
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Famiglia: Giovanardi, commissione adozioni e' rimasta acefala
DOMENICA 31 MARZO 2019 16.56.16 
CONTE

Famiglia: Giovanardi, commissione adozioni e' rimasta acefala 

ZCZC2434/SXA XPP12748_SXA_QBXB R POL S0A QBXB Famiglia: Giovanardi, commissione adozioni e' rimasta acefala (ANSA) - ROMA, 31 MAR - "Quando ho abbandonato nel 2011 la Presidenza della Commissione Adozioni Internazionali che avevo assunto nel 2008 con delega del Presidente del Consiglio, i bambini adottati nell'ultimo anno avevano raggiunto il numero record di 4.000 mentre nel 2018 sono stati circa 1300: ho presieduto la Commissione di regola una volta al mese e la riunione durava tutta la giornata per discutere ed approvare gli oggetti all' ordine del giorno stilato dal Vicepresidente. Dal 2013 al 2018, nella disastrosa gestione di Silvia Della Monica, sostenuta sino all'ultimo dal PD, la Commissione si e' riunita una sola volta nell'intera legislatura per l'insediamento della Presidente e nel Governo giallo-verde e' rimasta sostanzialmente acefala prima di entrare nel mirino della rissa tra Conte e Salvini". Lo afferma l'ex ministro Carlo Giovanardi. "Il crollo del numero delle adozioni ha evidentemente varie concause ma la principale e' l'abbandono dal 2013 di una seria direzione politica della Commissione, ridotta a cassa di risonanza di propaganda del governo di sinistra prima e di quello giallo-verde poi", conclude Giovanardi
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CUCCHI, I DAVID DI DONATELLO E LA LITURGIA DEL MARTIRE
 
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BLITZ QUOTIDIANO

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MILANO. INCENDIO BUS, GIOVANARDI: GOVERNO STA SMANTELLANDO SISTEMA

MILANO. INCENDIO BUS, GIOVANARDI: GOVERNO STA SMANTELLANDO SISTEMA CONTROLLI (DIRE) Roma, 21 mar. - "Al tempo del governo Berlusconi rendemmo obbligatori i controlli antidroga e antialcol per tutti coloro che svolgono funzioni lavorative che mettono a rischio l'incolumita' dei terzi (autisti di pulmini scolastici e autocorriere, piloti di aereo, carrellisti eccetera). L'attuale Governo sta andando purtroppo in tutt'altra direzione avendo portato il Ministro della Sanita' in Conferenza Stato Regioni un provvedimento che porta da annuale a triennale il controllo, lo riserva soltanto a un campione del 20% degli operatori e si limita a un test sulla saliva eliminando quello sulle urine. La decisione definitiva verra' assunta nella prossima Conferenza Stato Regioni, che ha dovuto prendere atto di un documento dei tossicologi italiani che contestano duramente questa decisione che abbassa drammaticamente il livello della prevenzione per mansioni cosi delicate. Sono note le posizioni a favore della legalizzazione della Cannabis da parte dell'attuale Ministro della Sanita' (Movimento 5 stelle) ma quello che va assolutamente impedito e' che l'intero Governo operi per attenuare controlli indispensabili per garantire la sicurezza dei cittadini". Lo dice Carlo GIOVANARDI. (Vid/ Dire) 14:40 21-03-19 NNNN

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CUCCHI, COLPO SCENA. TERZA PERIZIA.


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La Consulta dà ragione a Giovanardi
 

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LA ZIRUDELLA DEI GRILLINI

LA ZIRUDELLA DEI GRILLINI

Massimo due mandati

Gli elettori son gabbati

Non si scende più di sella

Tic, e dai la zirudella       

 

Movimento, non partito

Avevate mal capito

Dalla brace alla padella

Tic, e dai la zirudella

 

Uno vale uno

Ma il capo è solo uno

È rimasta solo una stella

Tic, e dai la zirudella

 

La difesa nel processo

Vale solo per il fesso

Per l’amico niente cella

Tic, e dai la zirudella

 

Onestà, onestà, onestà

Non adesso che siam quà

Con le man nella pastella

Tic, e dai la zirudella

 

Questo è il valzer dei grillini

Grazie al voto dei grullini

E così la vita è bella

Tic, e dai la zirudella

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SE RITORNA LA 'MODICA QUANTITÀ'
 
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IL DEMONE DEL NAZIONALISMO NON VA RISVEGLIATO

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QUATTRO SEMPLICI MOSSE PER RIUSCIRE A GESTIRE IL FENOMENO MIGRATORIO
 
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DIFFAMATO, I CONSIGLIERI DEL MOVIMENTO RISPONDERANNO

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IL PATRIMONIO CULTURALE E I RICORDI DI FAMIGLIA

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A GIOVANARDI IL PREMIO FEDERICO FELLINI
Nella prestigiosa cornice del Circo Americano Carlo Giovanardi ha ricevuto a Roma il Premio FEDERICO FELLINI come grande amico dei Circhi. Il premio e' stato consegnato, anche a nome  dell' Agis, dal Presidente Antonio Buccioni alla presenza di un folto pubblico e di una rappresentanza delle grandi famiglie circensi dei Togni e degli Orfei.




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VIDEO DELL'INTERVENTO DEL SEN. GIOVANARDI IN DIREZIONE NAZIONALE DEL PDL




 
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GIOVANARDI A TUSCANIA PER LANCIARE LIBERATI

Leggi tutto L'articolo, da "Nuovo Viterbo Oggi" del 27 maggio 2009
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''QUOZIENTE FAMILIARE ENTRO LA LEGISLATURA''
FAMIGLIA CRISTIANA-
INTERVISTA CON IL SOTTOSEGRETARIO CARLO GIOVANARDI
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