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Lega: Giovanardi,Bongiorno votò sfiducia governo Berlusconi

CASO PEDOFILI: DOVEROSO PRENDERE ATTO DEGLI ERRORI

"MESSAGGIO CULTURALE DIVISIVO", I GIOVANARDIANI CONTRO LA CITTADINANZA ONORARIA

ROMA E I RIFIUTI, I GUAI PARTONO DA LONTANO

LA VERITÀ: INTERVISTA A MIRELA DAMIAN VALERIU

VELENO: LO SCANDALO DEI FALSI ABUSI DELLA BASSA MODENESE

REBUBBLICA BOLOGNA 06.01.2018

OMOFOBIA, GENDER, CANNABIS: LA BATTAGLIA CHE VERRA'

C.destra: Quagliariello, 3 gennaio direzione Idea per decidere

LE MAMME CORAGGIO DONNE DELL'ANN0 PER IL QUOTIDIANO 'L'CCIDENTALE'

DROGA, L'OCCIDENTALE: PREMIO "DONNA DELL'ANNO" A MAMME CORAGGIO

Moro: Giovanardi, perché Gentiloni mai in commissione?

ILARIA CUCCHI E' LA DONNA DELL'ANNO?

PERCHE' NO AD UNA LEGGE IDEOLOGICA CHE DISCRIMINA TRA ORFANO E ORFANO

USTICA, C'ERA UNA BOMBA NELL'AEREO. LA GUERRA NEI CIELI E' UNA BUFALA

Senato: Giovanardi, discutere caso Caridi in carcere da 16mesi

VIOLENZA DONNE: GIOVANARDI "NO A ODIOSE DISCRIMINAZIONI"

HO NOSTALGIA DELLA DC E DELLA PRIMA REPUBBLICA

C.destra: Giovanardi, insieme a Lupi sarebbe suicidio

GIOVANARDI NON SI RICANDIDA, "HO GIÀ DATO ABBASTANZA..."

MODENA: GIOVANARDI, NO ALLA VIOLENZA, SI' ALLA LIBERTA' DI MANIFESTARE

Ius soli: sindaco Modena,fascismo non si combatte copiandolo

I POCHI CATTOLICI CHE HANNO LOTTATO, MA FINCHE' RESTA UNA IDEA...

DAGOSPIA SUL CASO DI FERMO

C.destra: Giovanardi, Salvini polemizzi con sinistra

SEDUTA 916 LAVORI IN SENATO SULLE D.A.T.

BIOTESTAMENTO. GIOVANARDI: QUANTI CASI CHARLIE GARD AVREMO IN ITALIA?

I NODI DELLA GIUSTIZIA

Dell'Utri: Giovanardi (Idea), coniugare rigore e umanità

Biotestamento: Giovanardi, imbarazzato silenzio da Pd e M5S


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Lega: Giovanardi,Bongiorno votò sfiducia governo Berlusconi
Lega: Giovanardi,Bongiorno votò sfiducia governo Berlusconi 
(ANSA) - ROMA, 18 GEN - "Nei nove anni passati al governo con Berlusconi ho toccato con mano l'assoluta necessità che la coalizione di centrodestra, che a mio giudizio ha ottenuto in quegli anni straordinari risultati, sia il più possibile coesa e determinata nel portare avanti il suo programma. Avrei gradito pertanto che l'avv. Giulia Bongiorno, che nella legislatura 2008/2013 abbandonò il Pdl per aderire a 'Futuro e libertà' di Gianfranco Fini e che il 14 dicembre 2010 votò la sfiducia al Governo Berlusconi, avesse motivato in qualche modo la sua adesione alla Lega, alleata con Forza Italia di Silvio Berlusconi". Lo afferma il senatore Carlo Giovanardi. FEL-COM 18-GEN-18 14:23 NNN
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CASO PEDOFILI: DOVEROSO PRENDERE ATTO DEGLI ERRORI
 
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"MESSAGGIO CULTURALE DIVISIVO", I GIOVANARDIANI CONTRO LA CITTADINANZA ONORARIA
 
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ROMA E I RIFIUTI, I GUAI PARTONO DA LONTANO
 
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LA VERITÀ: INTERVISTA A MIRELA DAMIAN VALERIU

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VELENO: LO SCANDALO DEI FALSI ABUSI DELLA BASSA MODENESE
Giovedì 4 gennaio si è svolta a Finale Emilia una affollatissima assemblea dove Pablo Trincia ha presentato il suo reportage "VELENO" sui terribili fatti avvenuti vent'anni fa nella bassa modenese..
Per approfondire l'argomento:


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REBUBBLICA BOLOGNA 06.01.2018
 
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OMOFOBIA, GENDER, CANNABIS: LA BATTAGLIA CHE VERRA'

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C.destra: Quagliariello, 3 gennaio direzione Idea per decidere
C.destra:Quagliariello,3 gennaio direzione Idea per decidere 
(ANSA) - ROMA, 29 DIC - "Siamo sempre stati favorevoli a una federazione di forze cristiane, liberali e nazionali che riprenda lo spirito inclusivo del PdL. Nei prossimi giorni continueremo a lavorare affinché quest'obiettivo si realizzi e, a tal fine, abbiamo già in programma appuntamenti con partiti e movimenti che possono essere interessati a questo progetto. Il 03 gennaio alle ore 14.30 è convocata la direzione di Idea - Popolo e libertà che delibererà sulla partecipazione alle elezioni legislative del 4 marzo e alle concomitanti elezioni regionali". Lo dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, leader di Idea - Popolo e libertà. (ANSA).
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LE MAMME CORAGGIO DONNE DELL'ANN0 PER IL QUOTIDIANO 'L'CCIDENTALE'



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DROGA, L'OCCIDENTALE: PREMIO "DONNA DELL'ANNO" A MAMME CORAGGIO

DROGA, L'OCCIDENTALE: PREMIO "DONNA DELL'ANNO" A MAMME CORAGGIO
(9Colonne) Roma, 28 dic - Il giornale on-line L'OCCIDENTALE assegna il riconoscimento "Donna dell'anno 2017" alle "mamme coraggio", ovvero a quelle madri che quest'anno a Cosenza, Arzignano, Palermo, Latina, Varese, Roma, Salerno, Campobasso, Arcella, Bisceglie, Lanciano, Nocera Inferiore, Cremona, Paderno Dugnano, con le loro denunce hanno fatto arrestare decine di spacciatori di droga. "E' un premio alla loro lotta contro i mercanti di morte, alla forza con cui si sono battute non esitando a denunciare anche i propri figli pur di salvarli dalla tragedia della droga che ogni anno costa al nostro paese quasi trecento morti per overdose e decine di migliaia di ricoveri ospedalieri per uso di sostanze stupefacenti - si legge in una nota -. Purtroppo non possiamo citarle con i loro veri nomi ma soltanto indicarle con quelli di donna più diffusi in Italia, perché Giulia, Francesca, Anna, Sara, Alessia, Martina, Maria, Elisa, Chiara, Elena, Laura, Federica, Alice, Aurora, Valentina hanno rischiato e continuano a rischiare la loro vite mentre altre, su episodi dolorosi collegati allo spaccio di droga, sono continuamente alla ribalta della cronaca e della politica non per aver denunciato gli spacciatori ma quelli che li combattono". (PO / red) 281244 DIC 17 

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Moro: Giovanardi, perché Gentiloni mai in commissione?
Moro: Giovanardi, perché Gentiloni mai in commissione? 
(ANSA) - ROMA, 28 DIC - "Con lo scioglimento del Parlamento la Commissione di Inchiesta sulla morte di Aldo Moro cesserà le sue funzioni senza aver potuto audire il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni". Lo ricorda in una nota il senatore di Idea Carlo Giovanardi. "A nulla - aggiunge - sono valse le reiterate richieste avanzate dal Presidente Giuseppe Fioroni, a nome dell'intera commissione perché il Presidente spiegasse i motivi per i quali dopo quarant'anni non sono ancora pubblicabili perché classificati segretissimi documenti relativi al cosi detto "Lodo Moro" e più in generale ai rapporti tra Brigate Rosse, terrorismo internazionale e Palestinesi dagli anni antecedenti alla morte di Moro sino alle stragi di Ustica e di Bologna del 1980". "Sarebbe interessante - prosegue - che qualche giornalista chiedesse oggi in conferenza stampa perché il Presidente del Consiglio, diversamente dai capi dello stato e Presidenti del Consiglio nelle precedenti legislature, non si è presentato in commissione di inchiesta, costringendo cosi la Commissione Moro a chiudere i suoi lavori in mancanza di elementi fondamentali per fare piena luce su quanto accaduto in quegli anni". (ANSA).
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ILARIA CUCCHI E' LA DONNA DELL'ANNO?

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PERCHE' NO AD UNA LEGGE IDEOLOGICA CHE DISCRIMINA TRA ORFANO E ORFANO

PRESIDENTE. Calma. Vi pregherei di ascoltarlo. Magari vi convince. Si parla per convincere, non per urlare.

Senatore Giovanardi, ne ha facoltà.

GIOVANARDI (FL (Id-PL, PLI)). Signor Presidente, questo mi ricorda i vecchi luna park, quando si sparava all'orso. In questo caso quello che noi colpiamo è un bersaglio grosso, quando le battaglie si fanno in difesa dei principi costituzionali, dell'articolo 3 della Costituzione, dei diritti dei bambini, degli orfani, del buon senso e per smascherare le mistificazioni. Ripeto che, fin dal titolo, c'è una truffa. Questo provvedimento non riguarda gli omicidi domestici, in ambito domestico. Non riguarda gli orfani, se non parzialmente. Non riguarda il femminicidio. Se vogliamo allargare a tutti, come è stata allargata la fattispecie, il partner uomo di un'unione civile che ammazza un altro uomo rientra in questa legge e, quindi, non è femminicidio; o, viceversa, anche una donna che ammazza il marito.

Il problema è che qui si è usciti totalmente dall'ambito familiare, nel momento in cui l'omicidio non avviene più fra il padre e la madre del bambino. Si è voluta rifiutare anche l'idea che chi commette un omicidio nei confronti dei genitori, e quindi lascia i bambini orfani, possa godere di questo provvedimento. Si è usciti dall'articolo 3 della Costituzione, si è usciti dal buon senso e ci si è impantanati in una surreale casistica.

Che uno sia stato sposato e poi abbia divorziato è facile appurarlo; che uno abbia fatto un'unione civile e poi sia uscito dall'unione, è facile da appurare. Mi sapete dire chi sa appurare se una persona trent'anni fa ha avuto una relazione sentimentale stabile? Chi è che stabilisce se la relazione sentimentale è stabile o meno? Non è una relazione da cui è nato il figlio: il figlio che rimane orfano sarà quasi sempre figlio di altre persone, e quindi non è il frutto di quella relazione sentimentale stabile.

In più - come ho dimostrato - c'è anche il caso che si pone in una fattispecie odiosa come la molestia e lo stalking, cioè quando una persona uccide una donna perché non riesce da lei ad avere quello che pretende. Ebbene, se da quell'omicidio purtroppo rimangono dei bambini orfani - mi rivolgo a voi, colleghi che voterete questo provvedimento - quelli non avranno alcuna assistenza; non avranno alcuno dei benefici di questa legge e ciò perché l'assassino è un molestatore e non un individuo che trent'anni prima aveva avuto una supposta relazione sentimentale, che non c'è più. Come non c'è più la convivenza; non c'è più l'ambito domestico; non c'è più nulla di quello che andrete a raccontare, e cioè che avete fatto questo provvedimento per tutelare le fattispecie in cui il marito uccide la moglie e i bambini, essendo rimasti soli, senza padre - è in carcere - e senza madre, hanno bisogno di tutela. Peccato che ci avete aggiunto tutto il resto, per dare una bella connotazione ideologica, ed avete escluso tutto il resto, e cioè gli orfani veri, ossia quelli che lo diventano per un omicidio. Quelli non sono stati assolutamente presi in considerazione.

In ogni caso noi, come Gruppo, abbiamo fatto la nostra battaglia. Abbiamo presentato i nostri emendamenti e sono stati bocciati. Naturalmente porteremo queste contraddizioni in tutte le sedi: quelle giuridiche, quelle dei giuristi, quelle degli operatori di diritto, delle associazioni dei familiari e a quelli di piazza San Giovanni, ossia a tutti coloro che si interessano della famiglia. E lo faremo con un rammarico, perché sarebbe bastato adottare alcuni piccoli accorgimenti tre mesi fa in Commissione.

Avviandomi alla conclusione, rimango anche un po' sorpreso. Si dirà che il senatore Giovanardi è di lungo corso, ma non è un magistrato. In Commissione giustizia, però, abbiamo due magistrati, uno dei quali ha quarant'anni di esperienza proprio in questa materia, mentre l'altro è stato in prima linea contro la criminalità organizzata ed è stato Ministro della giustizia. Vi assicuro che mi fa impressione il fatto che, quando in Commissione due persone di raffinata qualità giuridica danno - o tentano di dare - il loro contributo tecnico, si scontrano sempre con un muro di no. Sinceramente, quando ero Ministro per i rapporti con il Parlamento e Vice Presidente della Camera, ed ero in maggioranza, se dall'opposizione arrivavano contributi costruttivi che miglioravano i provvedimenti, non avevo altro da fare che ringraziare l'opposizione per il contributo dato alla qualità amministrativa. Io e la senatrice Cirinnà abbiamo conflitti, ma sicuramente lei non ha molta duttilità nel momento in cui si affrontano siffatte questioni, perché costruisce un muro ma non verso Giovanardi, bensì verso i miglioramenti tecnici avanzati da illustri magistrati.

Inoltre, miglioramenti che potrebbero venire apportati finiscono in ordini del giorno che, come un sigaro e una croce da cavaliere, non si negano a nessuno. Alla fine con qualche ordine del giorno ci rivolgiamo al Governo perché eventualmente, in futuro, valuti la possibilità di correggere errori macroscopici del provvedimento in esame. Dal mio punto di vista l'ordine del giorno non risolve assolutamente niente; anzi, per certi aspetti, ha anche il sapore della beffa nel momento in cui non vengono accettati il miglioramento e la correzione di errori tecnici.

Per tutte queste ragioni, il nostro voto sarà contrario.

PER GUARDARE IL VIDEO DELLA DICHIARAZIONE DI VOTO CLICCA SUL TESTO.

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USTICA, C'ERA UNA BOMBA NELL'AEREO. LA GUERRA NEI CIELI E' UNA BUFALA

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Senato: Giovanardi, discutere caso Caridi in carcere da 16mesi
Senato:Giovanardi,discutere caso Caridi in carcere da 16mesi 
(ANSA) - ROMA, 21 DIC - "Nell'agosto dell'anno scorso la maggioranza ha autorizzato l'arresto del collega Antonio Caridi, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, ormai da sedici mesi in carcere, senza che la magistratura abbia ancora deciso se è legittimo che egli resti in carcere. La Cassazione infatti, qualche mese fa, ha annullato con rinvio in Appello la carcerazione in mancanza di indizi. La Corte d'Appello ha rimandato il provvedimento in Cassazione e una settimana fa la sesta sezione penale ha nuovamente annullato con rinvio l'ordinanza che aveva di nuovo confermato il provvedimento. Noi giustamente esaltiamo la Resistenza ed il ritorno alla democrazia. Ritengo, però, che la democrazia non possa permettere di tenere per 16 mesi in carcere una persona senza neanche decidere se ciò sia o meno legittimo prima ancora che ci sia stato un rinvio a giudizio. Vorrei che l'Aula trovasse anche il momento per fare una riflessione sulla giustizia, visto che è stato il Senato ad autorizzare l'arresto, una giustizia che dopo sedici mesi non è stata ancora in grado di dire se l'arresto sia o meno legittimo". Lo ha detto intervenendo nell'Aula di Palazzo Madama il senatore di "Idea" Carlo Giovanardi.(ANSA). 
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VIOLENZA DONNE: GIOVANARDI "NO A ODIOSE DISCRIMINAZIONI"
VIOLENZA DONNE: GIOVANARDI "NO A ODIOSE DISCRIMINAZIONI" ROMA (ITALPRESS)
"La legge in discussione, che in teoria riguarderebbe gli orfani e i crimini domestici, in realta' discrimina proprio fra orfani e orfani e non c'entra nulla con i crimini domestici". Lo ha detto in Aula al Senato Carlo GIOVANARDI, senatore di Idea Popolo e Liberta'. "Se Infatti uno stolker uccide una donna - ha spiegato GIOVANARDI - o addirittura uccide ambedue i genitori, gli orfani non avranno nessun gratuito patrocinio da parte dello Stato. Viceversa, se un coniuge separato da anni uccide per qualsivoglia ragione l'ex coniuge i bambini, anche se orfani di un solo genitore, avranno diritto alla tutela. Noi sosteniamo invece - ha concluso GIOVANARDI - che i bambini rimasti orfani di padre e di madre a causa di ogni tipo di omicidio oppure quelli che si trovano nella tragica situazione di avere la madre uccisa e il padre assassino in carcere, debbano essere egualmente tutti tutelati, senza odiose discriminazioni tra un caso e l'altro". (ITALPRESS). 
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HO NOSTALGIA DELLA DC E DELLA PRIMA REPUBBLICA

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C.destra: Giovanardi, insieme a Lupi sarebbe suicidio
C.destra: Giovanardi, insieme a Lupi sarebbe suicidio Ex Ap è stato ossequioso a scelte di Renzi (ANSA) - ROMA, 19 DIC - "Bene ha fatto Gaetano Quagliariello a non fare da copertura ad una operazione politica che dal punto di vista dei contenuti non ha né capo né coda. Noi infatti ce ne siamo andati due anni fa sbattendo la porta dal NCD di Alfano e Lupi, siamo passati all'opposizione, non abbiamo più votato la fiducia ai governi Renzi e Gentiloni, ci siamo fortemente opposti a scelte epocali come quelle delle Unioni civili, interpretando la volontà di milioni di famiglie che ce lo avevano chiesto da Piazza San Giovanni, siamo stati in prima linea nella battaglia per affossare la Riforma costituzionale voluta da Renzi. Poichè siamo contrari al suicidio assistito qualcuno dovrebbe spiegarci per quale motivo gli elettori di centro destra dovrebbero votare un nuovo soggetto politico del quale è stato acclamato coordinatore l'on. Maurizio Lupi che in tutte queste vicende è stato ossequiosamente al servizio di Matteo Renzi e che ancora oggi risulta far parte di un partito che in tutta la legislatura ha coperto e condiviso ogni scelta della sinistra, comprese le norme più forcaiole e antigarantiste in tema di giustizia.
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GIOVANARDI NON SI RICANDIDA, "HO GIÀ DATO ABBASTANZA..."

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MODENA: GIOVANARDI, NO ALLA VIOLENZA, SI' ALLA LIBERTA' DI MANIFESTARE
Roma, 16 dic. (AdnKronos) - "Dopo 60 anni dalla Liberazione c'è chi non ha ancora capito che l'Italia democratica della Costituzione Repubblicana è quella che garantisce a chiunque di esprimere il proprio pensiero, nel rispetto delle leggi in vigore". Lo scrive il senatore di Idea, Carlo Giovanardi. "Condanniamo pertanto nella maniera più decisa gli atti di violenza compiuti dai manifestanti antifascisti ed esprimiamo solidarietà alle forze dell'ordine e gratitudine alla prefettura e alla questura che hanno consentito a tutti di manifestare liberamente e pacificamente il loro pensiero", aggiunge il senatore di Idea. "Ricordiamo, fra l'altro, che in Consiglio Comunale di Modena, il gruppo di Idea Popolo e Libertà ha votato contro l'ordine del giorno favorevole allo ius soli e in Parlamento abbiamo bloccato il tentativo di far passare in zona Cesarini questa legge ingiusta e scritta male", conclude Giovanardi.
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Ius soli: sindaco Modena,fascismo non si combatte copiandolo
Ius soli: sindaco Modena,fascismo non si combatte copiandolo (v. 'Ius soli: scontri a Modena, arrestato...' delle 16.16) (ANSA) - MODENA, 16 DIC - "Modena non merita e respinge le invasioni nazifasciste, e non può nemmeno accettare le agitazioni provocatorie di gruppi che colgono ogni occasione e pretesto per dar sfogo alla loro voglia di protagonismo. Noi siamo in prima linea contro le risorgenze fasciste e naziste, ma la lotta al nazifascismo non si fa copiandone i metodi violenti". Così il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli (Pd), condanna gli scontri avvenuti in centro e lo fa con un post sulla sua pagina Facebook: "La condanna non può che essere ferma e senza appello", scrive il sindaco ringraziando le forze dell'ordine impegnate. Una condanna alla serata di tensione e scontri arriva anche da 'Idea Popolo e Libertà', per altro contraria alla Ius soli ("legge ingiusta e scritta male"), con il senatore Carlo Giovanardi e il segretario provinciale Bruno Rinaldi: "Condanniamo nella maniera più decisa gli atti di violenza compiuti dai manifestanti antifascisti ed esprimiamo solidarietà alle forze dell'ordine e gratitudine alla prefettura e alla questura che hanno consentito a tutti di manifestare liberamente e pacificamente il loro pensiero".
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I POCHI CATTOLICI CHE HANNO LOTTATO, MA FINCHE' RESTA UNA IDEA...
 
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DAGOSPIA SUL CASO DI FERMO
 
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C.destra: Giovanardi, Salvini polemizzi con sinistra
C.destra: Giovanardi, Salvini polemizzi con sinistra 
(ANSA) - ROMA, 14 DIC - "Il segretario della Lega Matteo Salvini non deve polemizzare con il centrodestra ma con maggioranza e Governo che nell'ambito della Riforma del Codice di procedura penale scartarono il precedente disegno di legge Molteni, avente per oggetto una proposta sostanzialmente identica anch'esso già approvato dalla Camera dei Deputati". Lo afferma il senatore Carlo Giovanardi, che aggiunge: "Il nuovo testo Molteni, di analogo contenuto, è giunto dalla Camera a metà novembre, non è stato ancora calendarizzato in Commissione Giustizia e meno che mai ne è iniziato l'esame. La vera questione politica semmai è capire se maggioranza e Governo hanno cambiato idea rispetto alla loro precedente posizione: in questo caso la proposta seria, se esiste unanimità, è quella di portare il provvedimento in aula la prossima settimana, magari al posto dello Ius Soli di cui la sinistra continua a chiedere l'approvazione".(ANSA).
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SEDUTA 916 LAVORI IN SENATO SULLE D.A.T.

BIOTESTAMENTO, Dai banchi della sinistra urla, proteste e offese per contestare la verità dei fatti, testimoniata dalla comunità scientifica e da qualificati giuristi, che ho denunciato in Aula sulla deriva eutanasica in Europa e il tentativo di introdurre nel nostro ordinamento forme di eutanasia passiva.

GIOVANARDI (FL (Id-PL, PLI)). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIOVANARDI (FL (Id-PL, PLI)). Signor Presidente, in effetti ci fu un momento - io c'ero e l'ho vissuto - qualche anno fa, in cui il Senato visse una giornata drammatica, piena di tensione e di emozione e ricordo ancora l'urlo con cui il senatore Quagliariello diede la notizia, mentre parlavamo dello stesso argomento di cui stiamo parlando oggi, della morte di Eluana Englaro ed espresse anche giudizi pesanti sulle responsabilità che avevano portato a quella morte atroce. Ricordo infatti che siamo partiti da un caso, che si potrà ripetere, di una persona che non era affatto gravemente malata e non soffriva affatto, anzi dal punto di vista fisico stava bene. (Commenti del senatore Manconi). Come ho detto, poteva vivere magari una vita vegetale, ma non aveva nessun tipo di dolore e si trovava in una situazione in cui altre migliaia di persone si trovano in questo momento, amorevolmente curate in istituti che garantiscono la dignità della loro vita anche se hanno delle imperfezioni. So che alcuni colleghi sono nostalgici del tempo, nell'altro secolo, in cui queste persone venivano eliminate per il loro bene. Io invece sono dell'idea, visto che la storia si ripete, che non ci si debba mettere nuovamente sul piano di stabilire se una vita sia degna o meno di essere vissuta. Ho detto e sono convinto che dalle mani amorose delle suore, dalle quali come dentro una placenta quella creatura veniva assistita, al fatto di averla proiettata in una stanza e averla fatta morire in alcuni giorni senza nutrirla di una morte orribile non sia un grande vantaggio, ma quello fu l'episodio sul quale tutta l'Italia si interrogò. Il Partito Democratico, in quella occasione, sottoscrisse un documento concorde con il resto del Parlamento in cui si diceva che comunque nutrizione e idratazione non sono terapie e devono essere sempre garantite, cioè esattamente il contrario di quello che ci dicono oggi. Cosa è successo in cinque anni per provocare una svolta così radicale e per aprire la porta a vicende come quelle che abbiamo vissuto?

Torno a riproporre il problema. Penso alle migliaia di persone che sono assistite - bambini, minorenni e piccoli - negli istituti che seguono un qualcosa che è irrecuperabile dal punto di vista medico, perché ci sono patologie che non fanno soffrire, come non soffriva Luana, ma che non danno speranza. In Belgio, Olanda e altre nazioni europee stanno risolvendo il problema come nel secolo passato (si veda il protocollo di Groningen): li sopprimono. Io sono dell'idea che sopprimerli ci riporti alle barbarie del secolo passato. Questo è quello che sta succedendo in Europa e ciò a cui il provvedimento in esame apre le porte, affinché accada anche in Italia.

Mi sembra che questo sia non un passo in avanti, bensì un gigantesco passo indietro rispetto a una concezione della vita che vale solo quando è perfetta. Prima della nascita, se sei Down vieni eliminato. Dopo la nascita, se hai qualche patologia aggravante vieni eliminato. Se sei anziano, versi in certe condizioni e la tua vita non è degna di essere vissuta, vieni eliminato. Questo è lo scenario che abbiamo davanti in Europa. Questa è deriva verso cui andiamo. La deriva storica del positivismo del Nord Europa, fatto proprio poi da tutta la scienza medica tedesca alla fine degli anni Trenta, non è un accidente della storia. (Commenti dal Gruppo PD). Quando quei medici e la cultura tedesca si sono prestati a cavalcare con entusiasmo queste aberrazioni, un intero popolo li ha seguiti e la storia si può ripetere. Certo, di fronte a quegli orrori, dopo la guerra sono state sottoscritte convenzioni internazionali che hanno cercato di mettere un freno. Oggi c'è la Convenzione di Oviedo, che stabilisce una cosa che voi violate con il provvedimento in esame, relativamente ai desideri e alle disposizioni tassative. (Applausi della senatrice Rizzotti).

Cosa proponiamo con l'emendamento in esame? Anzitutto nella parte segreta proponiamo quello che il Parlamento, all'unanimità, ha pensato anni fa. Abbiamo anche aggiunto, ad adiuvandum, «ad eccezione del caso in cui nei pazienti in fase terminale le medesime non risultino più efficaci secondo i criteri di competenza clinica». In altre parole, il paziente muore per la malattia che ha, muore per la patologia che ha, muore sedato senza soffrire, non muore perché viene fatto morire, quindi con un'eutanasia passiva. Questo è un punto fondamentale, su cui richiamo i colleghi, perché quando, di qui a pochi mesi e anni, cominceranno per via giudiziaria le soppressioni, ad esempio, dei minorenni gravemente ammalatati di patologie, che non hanno una speranza di guarigione completa... (Vivaci commenti dai Gruppi PD e Art.1-MDP).

PRESIDENTE.Senatore Giovanardi, la invito a concludere.

GIOVANARDI (FL (Id-PL, PLI)). Sta succedendo. Sapete che è così! Sapete che in Belgio è così! E sapete che in Italia sarà così! (Proteste dai Gruppi PD e Art.1-MDP). Questa è la grandissima responsabilità che vi state assumendo.

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GIOVANARDI (FL (Id-PL, PLI)). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIOVANARDI (FL (Id-PL, PLI)). Signor Presidente, questo è un altro punto molto delicato del disegno di legge, perché la legge, poi, dovrà calarsi nelle situazioni concrete. Nei giorni scorsi ho sentito un collega parlare di accanimento. Ad esempio, i medici, dopo che è stata determinata la morte clinica di un infartuato, tentano per altri venti minuti di rianimarlo e molte volte, dopo venti minuti, mezz'ora, riescono a rianimarlo e a riportarlo a una vita di relazione completa: quello non è accanimento. Ma in molti pronto soccorso questi medici vengono criticati. Infatti, nel momento in cui un infartuato appare morto e il cuore non batte più, si chiude la pratica in maniera sbrigativa. Io, invece, sono per una cultura non che chiuda la pratica in maniera sbrigativa. (Commenti dal Gruppo PD).

FORNARO (Art.1-MDP). Che cosa c'entra?

MIRABELLI (PD). Ma dove succedono queste cose?

GIOVANARDI (FL (Id-PL, PLI)). Signori, capisco che vi agitate non sapendo di cosa parlate.

PRESIDENTE. Colleghi, così ritardiamo solo i lavori. Consentiamo l'intervento.

GIOVANARDI (FL (Id-PL, PLI)). Abbiamo decine di documenti, da una lettera del Centro studi Rosario Livatino, che sarebbe un eroe della lotta contro la mafia, sottoscritta da giuristi e medici e indirizzata a tutti i deputati e i senatori questa mattina, a fior fior di professionisti che ci hanno segnalato queste criticità. Se voi pensate di superarle urlando, non le superate. Abbiamo sentito l'ex Presidente di Scienza e vita dirci delle cose assolutamente sagge e documentate e sono state tutte respinte. Stiamo parlando di cose serie, compreso il comportamento nei pronto soccorso - e lo vedremo anche negli articoli successivi - nel rapporto tra medico e fiduciario, ad esempio, che, come vediamo, finirà davanti al magistrato. Sarà il magistrato, infatti, a decidere davanti al medico che gli porta il caso di un infarto, un ictus, un trauma, una rianimazione. Se il fiduciario gli dice che il paziente non vuole essere rianimato o intubato e il medico dice che... (Commenti dal Gruppo PD).  Ma c'è scritto nella legge!

FORNARO (Art.1-MDP). Che cosa c'entra?

GIOVANARDI (FL (Id-PL, PLI)). È scritto nella legge che deve andare davanti a un magistrato a decidere in caso di disaccordo. Ma lo avete letto quello che state per approvare?  Questi sono nodi reali, non solo per chi darà le disposizioni, ma anche per milioni di italiani, che dovranno confrontarsi con questo nuovo clima culturale e con questa nuova accezione di delegittimazione dei medici. Non risolvete il problema urlando e neanche umiliando il Senato. Infatti, se fossimo in situazioni normali e non in uno spot elettorale (che vi ha sempre portato fortuna: mi ricordo quello sul Titolo V e vi ringrazio perché lavorate per il centrodestra, anche dimostrando questo tipo di chiusura assoluta), se fossimo in condizioni normali di dialettica parlamentare, alcune delle osservazioni fatte dal senatore Romano sarebbero state accettate e, davanti a obiezioni come quelle che sono state mosse dalla collega Rizzotti, ci sarebbe stata attenzione. Ma voi marciate con le urla e non con i ragionamenti. Questi problemi si apriranno tutti. Speriamo che nella prossima legislatura ci sia qualcuno più saggio di voi, come il Titolo V, che sappia rimediare ai vostri errori.

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GIOVANARDI (FL (Id-PL, PLI)). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIOVANARDI (FL (Id-PL, PLI)). Signor Presidente, qui si ripropone uno dei temi principali di questa legge di civiltà.

Al pronto soccorso arriva in stato di incoscienza un paziente che ha avuto un ictus, un trauma cranico o un infarto: il medico spiega al fiduciario che il paziente si può salvare, che ci sono le condizioni per rianimarlo, per intubarlo e per salvarlo, ma il fiduciario si oppone e risponde di no.

FORNARO (Art.1-MDP). Con un infarto?

PRESIDENTE. Senatore Fornaro, per cortesia, la tengo qui fino alle 22 questa sera!

GIOVANARDI (FL (Id-PL, PLI)). Capisco la sua tradizione politica e la sua storia, ma la nostra è diversa, per fortuna.

Che cosa fa in quel caso il medico? Deve ricorrere al magistrato, cioè davanti all'emergenza - appunto ictus, trauma cranico o infarto - e alla possibilità di salvare il paziente, deve andare ad aprire una controversia dinanzi ad un magistrato. Bella scelta di civiltà.

Questo emendamento prevede che ci sia almeno un'istanza superiore, magari con la valutazione di un collegio di medici, che può immediatamente intervenire o impedire che anche la vita o la morte di una persona in questo Paese siano messe in mano ai vari Ingroia, cioè ai magistrati. Ce ne sono di bravissimi, ma ce sono anche di totalmente incompetenti ad entrare in questioni così delicate.

Viene dunque esautorato il medico, che può salvare una vita umana e viene invece incaricato il magistrato di decidere, magari tre o cinque giorni dopo, o anche una settimana dopo, quando invece una settimana prima quella persona si sarebbe potuta salvare. Bella legge di civiltà, complimenti.

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GIOVANARDI (FL (Id-PL, PLI)). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIOVANARDI (FL (Id-PL, PLI)). Signor Presidente, intervengo semplicemente per ribadire ciò che la senatrice Bianconi ha sottolineato precedentemente.

Queste sono tutte variazioni su una realtà che chi legge i giornali e si informa conosce. Penso al fatto che in Olanda o in Belgio il numero di persone che vengono soppresse o accettano di essere soppresse è aumentato in maniera esponenziale; siamo a migliaia di casi. Mi riferisco, inoltre, ai drammi che vivono coloro che tentano di revocare in extremis le disposizioni che avevano dato dieci o venti anni prima. Basta leggere i giornali e la cronaca per sapere cosa ci aspetta domani nel momento in cui abbiamo appurato che, per sottoscrivere queste disposizioni, non c'è alcuna formalità. Come il collega Romano ha evidenziato, addirittura ci sono delle discrasie tra l'indicarle e poi nominare il fiduciario in un'altra DAT. Per rivederle o farle scadere - manco fosse una carta d'identità per il cui rinnovo si è severissimi e rigorosi - pur avendole fatte venti o trenta anni prima, è incastrato in un meccanismo da cui è difficilissimo uscire.

Vorrei capire come si possa essere partiti dai casi di persone permanentemente lese, con il problema di staccare la spina o di malattie generative, dai casi che hanno commosso l'Italia per poi arrivare alla logica totalmente perversa che indica un'ideologica propensione a far sì che una dichiarazione o un'affermazione, che uno fa in vita quand'è giovane e forte e non si aspetta di avere malattie in vecchiaia, possa prevalere su tutto e rendere difficilissimo uscire da una certa situazione, anche quando il medico è in grado di dire che il paziente può essere salvato.

Non capisco perché vengano bocciati tutti questi emendamenti e perché qualcuno, proprio a sproposito, abbia tirato in ballo la scienza. Tutta la scienza che ha parlato qua e chi per tutta la vita si è dedicato alla bioetica e alla delicatezza di questi problemi ha scientificamente dimostrato che queste norme sono sbagliate.

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BIOTESTAMENTO. GIOVANARDI: QUANTI CASI CHARLIE GARD AVREMO IN ITALIA?
BIOTESTAMENTO. GIOVANARDI: QUANTI CASI CHARLIE GARD AVREMO IN ITALIA? 
(DIRE) Roma, 12 dic. - "Con questa legge quanti casi Eluana Englaro avremo e quanti minori potranno essere lasciati morire negando loro idratazione e alimentazione, sulla base di una decisione di un magistrato in caso di contrasto tra il rappresentante legale di un minore e i medici, come previsto dall' art. 3, 5° comma del disegno di legge gia' approvato dalla Camera?". Lo ha chiesto nel suo intervento in Aula al Senato il senatore Carlo GIOVANARDI di Idea Popolo e liberta'. "Quanti casi Charlie Gard- ha incalzato GIOVANARDI- avremo nelle benemerite istituzioni italiane, come il Cottolengo, dove vengono amorevolmente assistiti bambini le cui patologie secondo alcuni non consentono loro una vita dignitosa? Dalla maggioranza- ha concluso GIOVANARDI- non e' ancora arrivata nessuna risposta a questi inquietanti interrogativi". (Vid/ Dire) 
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I NODI DELLA GIUSTIZIA
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Dell'Utri: Giovanardi (Idea), coniugare rigore e umanità
(ANSA) - ROMA, 7 DIC - "Ma i Magistrati, che amministrano la giustizia in nome del popolo italiano, sono sicuri che gli italiani condividano la decisione di tenere in carcere il settantaseienne Marcello dell'Utri, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, anche se in precarie condizioni fisiche?". Lo afferma il senatore Carlo Giovanardi di Idea Popolo e Libertà. "Sono altrettanto convinti i Magistrati che gli italiani possano apprezzare che il senatore in carica Antonio Caridi sia in carcere da un anno e quattro mesi, su iniziativa del Presidente del Senato Piero Grasso, continua Giovanardi, per l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, non soltanto prima di un eventuale rinvio a giudizio, ma senza che la Cassazione abbia ancora deciso in via definitiva se è legittima la sua custodia cautelare? La doverosa e sacrosanta lotta contro ogni forma di criminalità organizzata diventerà sempre più forte e autorevole se lo Stato democratico, conclude Giovanardi, sarà in grado di mostrare contemporaneamente rigore ma anche senso di umanità". 
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Biotestamento: Giovanardi, imbarazzato silenzio da Pd e M5S
(ANSA) - ROMA, 6 DIC - "Fermo restando il diritto delle persone coscienti di rifiutare ogni tipo di cura e di lasciarsi morire il nodo non sciolto della proposta di legge sulle disposizioni di fine vita riguarda i minori e tutti coloro che si troveranno ad affrontare patologie nel momento in cui non sono coscienti". Così il senatore Giovanardi di Idea-"Federazione della Libertà" nel suo intervento in Aula sul disegno di legge riguardante il fine vita. "La proposta di legge infatti prevede che come in Inghilterra nel caso del piccolo Charlie Gard sia un Tribunale a decidere sulla vita e sulla morte dei minori in caso di contrasto tra medici e genitori e così anche nel caso di contrasto fra affidatario delle volontà e i medici", aggiunge. "Nei casi per esempio di Ictus, gravi traumi cranici o comunque incapacità di esprimersi come farà il medico a sapere se ha davanti un paziente che ha da qualche parte depositato disposizioni di fine vita o nel caso di contrasto con l' affidatario dover aspettare le decisioni di un magistrato se deve praticare un intervento di urgenza? E come è possibile che il gruppo del PD che nella scorsa legislatura aveva approvato all'unanimità un documento, con primi firmatari Anna Finocchiaro e Luigi Zanda, che riteneva comunque da salvaguardare alimentazione e idratazione mentre ora le escludono definendole terapia medica? Su tutte queste questioni rimaste aperte dal Pd e M5S si è risposto soltanto con un imbarazzato silenzio", conclude Giovanardi.(ANSA).

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VIDEO DELL'INTERVENTO DEL SEN. GIOVANARDI IN DIREZIONE NAZIONALE DEL PDL




 
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GIOVANARDI A TUSCANIA PER LANCIARE LIBERATI

Leggi tutto L'articolo, da "Nuovo Viterbo Oggi" del 27 maggio 2009
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''QUOZIENTE FAMILIARE ENTRO LA LEGISLATURA''
FAMIGLIA CRISTIANA-
INTERVISTA CON IL SOTTOSEGRETARIO CARLO GIOVANARDI
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