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Alla propaganda elettorale del PD

ADOZIONI: GIOVANARDI, CATASTROFICA GESTIONE DELLA COMMISSIONE P.CHIGI

Interrogazione Giovanardi-Quagliariello su mafia nigeriana

CONVEGNO PALAZZO EUROPA-MO VENERDI' 23/02/2018

DA "IL RESTO DEL CARLINO" DEL 13/02/2018

SICUREZZA. GIOVANARDI: FORZE DELL'ORDINE AGGREDITE O PROCESSATE

IL SERVIZIO CIVILE, RESTI VOLONTARIO

FONDI VERSATI PER L'ASSEGNO DI GIOVANARDI

Uranio: Giovanardi, esercito vittima aggressione ideologica

UNIONI CIVILI. GIOVANARDI: SINDACO DI VERONA HA PERFETTAMENTE RAGIONE

Macerata: Giovanardi, scenario di Italia lacerata e in crisi

DA L'OCCIDENTALE ON LINE

ELEZIONI POLITICHE 2018, MODENA PRESENTAZIONE CANDIDATI NOI PER L'ITALIA

CASO PEDOFILI ANCORA IN PARLAMENTO. 'VERIFICARE IL RUOLO DEI SERVIZI SOCIALI'

Modena, Lorenzin debutta da candidato alla festa del patrono San Geminiano

FAZZETTA DI MODENA 1 FEBBRAIO 2018

Pedofilia: Giovanardi, interrogazione a premier su 'Veleno'

ELEZIONI. GIOVANARDI: QUALCUNO SPIEGHI CANDIDATURA LUCASELLI NEL CD

Elezioni: Giovanardi, spot Lorenzin dentro a una chiesa

INTERVISTA AL SEN. CARLO GIOVANARDI A MATRIX DEL 30 GENNAIO 2018

'VELENO' Modena 25.01.2018

OMOFOBIA: GIOVANARDI, MEDIA AMPLIFICANO FALSA AGGRESSIONE SIRACUSA

IN CELLA INNOCENTE, AZIENDA DISTRUTTA. L'IMPRENDITORE: STRAPOTERE DEI PM

Lega: Giovanardi,Bongiorno votò sfiducia governo Berlusconi

CASO PEDOFILI: DOVEROSO PRENDERE ATTO DEGLI ERRORI

"MESSAGGIO CULTURALE DIVISIVO", I GIOVANARDIANI CONTRO LA CITTADINANZA ONORARIA

ROMA E I RIFIUTI, I GUAI PARTONO DA LONTANO

LA VERITÀ: INTERVISTA A MIRELA DAMIAN VALERIU

VELENO: LO SCANDALO DEI FALSI ABUSI DELLA BASSA MODENESE

REBUBBLICA BOLOGNA 06.01.2018


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USTICA. FI: ANCHE REGIONE EMILIA-R. CHIEDA DI DESECRETARE CARTE

USTICA. FI: ANCHE REGIONE EMILIA-R. CHIEDA DI DESECRETARE CARTE PRESENTATA RISOLUZIONE: "NOTTE DELLA REPUBBLICA DEVE FINIRE". 
(DIRE) Bologna, 8 mag. - La Regione Emilia-Romagna "si faccia portavoce, in Conferenza Stato-Regioni, affinche' venga richiesto al Governo di desecretare tutti gli atti" relativi alla strage di USTICA, di cui il 27 giugno ricorrera' il 37esimo anniversario. A chiederlo, con una risoluzione presentata in Assemblea legislativa, sono i consiglieri di Forza Italia Enrico Aimi e Galeazzo Bignami. Proprio Aimi, presentando il documento in conferenza stampa, auspica che "venga approvato gia' oggi, visto che domani e' la Giornata della memoria delle vittime del terrorismo". L'obiettivo, tiene a precisare il consigliere berlusconiano, e' "far luce su un mistero italiano che dura da 37 anni: in questi mesi si sta chiedendo, giustamente, all'Egitto di fare chiarezza sul caso Regeni, e mi pare altrettanto giusto chiedere che i documenti su USTICA, che contengono verita' inquietanti, siano desecretati, perche' la 'notte della Repubblica' deve finire". D'accordo con lui il senatore di Idea Carlo Giovanardi, componente della commissione di inchiesta sulla morte di Aldo Moro, che ribadisce la necessita' di "rendere pubblici quei documenti", che supporterebbero la tesi della 'pista araba' per quanto riguarda le stragi di USTICA e della stazione di Bologna, "in modo da ristabilire la verita' dei fatti, ristabilire l'onore dell'Aeronautica, per anni sottoposta ingiustamente a un vero e proprio linciaggio, e soprattutto per dare delle risposte ai parenti delle vittime" come Giuliana Cavazza, presente alla conferenza stampa. Sulla stessa linea di Giovanardi, e d'accordo con lui nel sostenere che il Dc9 Itavia non fu colpito da un missile, anche l'ex senatore Vincenzo Ruggero Manca, e l'ex deputato Eugenio Baresi, entrambi componenti, in due diverse legislature negli anni '90, della commissione Stragi, che ripercorrono tutto l'iter dei processi penali e civili sulla strage di USTICA, sottolinenando le incongruenze emerse nel corso degli anni. Da parte sua, il ricercatore Francesco Farinelli invita "a sfatare il falso mito secondo cui la verita' sulla strage sarebbe contenuta nell'ordiinanza-sentenza del 1999, che in realta' non accerta nulla sulle cause della strage, e a concentrarsi invece sulle risultanze dei successivi procedimenti". Non mancano, infine, stoccate "ai giornalisti che per anni hanno accreditato come vere le 29 diverse versioni, tutte false, sull'accaduto", chiosa Baresi, e al programma di Mediaset 'Le Iene', "che martedi' scorso ha mandato in onda- tuona Giovanardi- un servizio vergognoso su USTICA, un vero e proprio concentrato di menzogne". (Ama/ Dire)

Ustica: da Fi E-R risoluzione per chiedere desecretazione Giovanardi, 'in atti cose eclatanti fino a vigilia attentato' 
(ANSA) - BOLOGNA, 8 MAG - Una risoluzione per chiedere alla Giunta dell'Emilia-Romagna di farsi portavoce presso la Conferenza Stato-Regioni, perché venga richiesto al Governo di togliere il segreto da tutti gli atti relativi alla strage di Ustica nella quale morirono gli 81 occupanti del DC-9 Itavia in volo da Bologna a Palermo il 27 giugno 1980. E' quella presentata dai consiglieri regionali di Forza Italia, Enrico Aimi e Galeazzo Bignami e presentata oggi in una conferenza stampa alla quale era presenta anche il senatore del gruppo Idea, Carlo Giovanardi. Per i consiglieri forzisti si tratta di "tragici e terribili eventi che ancora oggi non hanno avuto una concreta e significativa soluzione, compromettendo in modo profondo la storia contemporanea della Nazione e, in particolare, soprattutto della nostra Regione Emilia-Romagna". Per Giovanardi "La vera vergogna su Ustica è che gli atti sono ancora segreti o segretissimi. Io li ho potuti vedere come membro della commissione di indagine su Moro. Ci sono cose eclatanti che riguardano proprio la vigilia di quell'attentato, di quella bomba che fece esplodere in volo l'aereo. Invece siamo ancora qui a raccontare le favolette di fantascienza dei missili e delle battaglie aeree che non ci sono mai state. Dobbiamo scoprire la verità. E questa si scopre solo con un corale impegno a desecretare quegli atti. In modo che tutti li possano leggere... vedere il ruolo dei palestinesi, il ruolo dei libici, il ruolo dell'autonomia a Bologna". Giovanardi che ha potuto visionare quegli atti ma che non può divulgarli, ha sottolineato come all'interno dei documenti "ci sono cose eclatanti e clamorose che possono spiegare sicuramente quello che è successo a Ustica ma che possono avere relazioni anche con quello che è successo alla stazione di Bologna". 

 
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